CULTURA & SOCIETA'

Musica, amicizia e giovani talenti al 24esimo Concorso ‘Vincenzo Mennella’

Con la proclamazione dei vincitori per ciascuna categoria, si è conclusa giovedì sera l’edizione 2019 competizione musicale intitolata alla memoria dello storico preside della scuola media Enrico Ibsen di Casamicciola. Borsa di studio ad Antonio Rando che ha conquistato la giuria grazie a una esibizione al violino da 10 e lode.

Una bella festa musicale che si rinnova tutti gli anni, quelli buoni e quelli meno buoni.

Un appuntamento altamente formativo per uno scambio importante tra gli studenti isolani e i colleghi di strumento e di musica provenienti dalle scuole di tutta Italia. Ma anche un traguardo incoraggiante per una comunità scolastica, quella dell’ IC “E. Ibsen” di Casamicciola Terme, che malgrado le difficoltà post sisma, conferma l’impegno e la passione dei docenti e della dirigente scolastica, la Prof.ssa Marinella Allocca, nel coltivare attitudine a talenti dei giovani allievi nello studio della musica. Linguaggio universale di rinascita, condivisione e solidarietà.
Con la proclamazione dei vincitori per ciascuna categoria, si è conclusa giovedì sera la XXIV edizione del “Concorso Vincenzo Mennella”, competizione di musica per le scuole ad indirizzo musicale nato nel 1996, per commemorare il Preside Prof. Vincenzo Mennella che otto anni prima, nel 1988, istituì nella Scuola media E. Ibsen, il corso ad indirizzo musicale. La prima scuola in tutta la provincia di Napoli.

Il Concorso nasce da un’idea del prof. Giuseppe Montagna, docente di chitarra, che ne cura, ancora oggi, l’organizzazione. «Mennella – ricorda l’insegnante – è stato un preside straordinario, estremamente lungimirante: la Ibsen di Casamicciola è stata una delle prime scuole ad attivare l’indirizzo musicale proprio grazie all’opera di Vincenzo Mennella, motivo per il quale non potevamo fare a meno di organizzare un concorso musicale per gli studenti più talentuosi, con l’istituzione di una borsa di studio intitolata alla sua memoria. Dopo l’Ibsen anche altre scuole dell’isola hanno attivato un indirizzo musicale permettendo la diffusione della cultura musicale presso le nuove generazioni. Questa è la 24ª edizione, il Concorso si è aperto anche alle scuole superiori di secondo grado ed è un peccato che a Ischia non vi sia un liceo musicale o la possibilità, per tanti  studenti che terminano il ciclo della scuola media, di continuare lo studio di uno o più strumenti. D’altro canto la scuola isolana, e non solo, patisce una seria carenza di spazi. E l’Italia, con la sua grande e nobile tradizione musicale, resta però riconosciuta come un paese di santi, poeti e navigatori. Non di musicisti. Eppure l’opera italiana, che pure si sta un po’ perdendo, fa parte della nostra identità e tradizione, un patrimonio riconosciuto e invidiato in tutto il mondo.»

«Con questo Concorso – prosegue Montagna – cerchiamo di gratificare tutti ragazzi al di là dei premi. Li invitiamo a tirare fuori quel sano agonismo per una competizione soprattutto con se stessi, non mettendosi uno contro l’altro. Questo è il senso del Concorso Vincenzo Mennella. Dichiarare un ragazzo non idoneo alla musica è mortificarlo senza ragione. Naturalmente ci sono dei talenti e delle eccellenze che vanno premiate, però un giusto riconoscimento va attribuito anche a tutti gli altri che partecipano e si mettono in gioco.»

Nell’arco di questi 24 anni il palco della Scuola Media E. Ibsen di Casamicciola Terme, ha visto esibirsi circa 11.000 studenti e 850 docenti di ben 160 scuole provenienti da tutta Italia. Lo stesso Presidente della Repubblica negli anni passati ha voluto onorificare il Concorso, inviando ogni anno una medaglia d’argento della Presidenza della Repubblica. E’ indiscussa la valenza didattica dell’appuntamento che pone gli studenti nella duplice funzione di ascoltatori ed esecutori, rendendo stimolante l’esperienza acquisita all’interno delle aule scolastiche in un clima di sfida positiva e spirito di condivisione. L’esperienza maturata attraverso la partecipazione alle competizioni non si traduce solamente nella conquista di trofei o medaglie per arricchire il proprio palmares. Per i giovani allievi la vera vittoria è quella di esibirsi in pubblico, misurare le proprie abilità e confrontarsi con altri musicisti loro coetanei (non meno “agguerriti” o preparati), oltre che con una commissione di giudici composta da professionisti, compositori e insegnanti di musica. Lo studio di uno strumento musicale, nell’aprire nuovi orizzonti evolutivi nel processo cognitivo dei ragazzi e dando spazio ad una maggiore coscienza della propria identità, favorisce negli stessi una formazione più completa. Oggi il Concorso vuole rappresentare un contributo nella promozione delle politiche di fratellanza e di interscambio per la libera circolazione delle esperienze culturali nell’incontro tra realtà scolastiche “lontane” solo territorialmente.     

«Ogni anno – spiega l’organizzatore – rispondono al nostro bando tante scuole italiane. Ci sono realtà musicali che partecipano al Concorso da vent’anni, o altre scuole fedelissime come l’Istituto Comprensivo Goffredo Petrassi  di Roma, probabilmente perché trovano un ambiente congeniale per i loro studenti, dove tutti vengono ascoltati in un’ atmosfera rilassata e amichevole, senza eccessive tensioni.»
Sotto la guida dei professori Montagna per la chitarra, Lia Della Monica per il pianoforte, Alessandra Pirozzi per flauto traverso e Alessandro Cervo per il violino, e amabilmente seguiti a distanza da genitori, parenti e amici, gli alunni del corso musicale hanno affrontato in pubblico, negli spazi del Polifunzionale di Ischia, il repertorio preparato negli ultimi mesi.
Per la Sezione Orchestre il primo posto è un ex aequo: l’ Istituto comprensivo ‘Gianfranco Gaudiano’ di Pesaro e l’Istituto comprensivo De Amicis Baccelli di Sarno. Ex aequo anche per il secondo posto, andato all’Istituto comprensivo Pescara 8 e all’Istituto comprensivo Forio 1, altra scuola ischitana che ha partecipato al Concorso.

Per quanto riguarda i solisti, la Borsa di studio intitolata a Vincenzo Mennella, del valore di 260 euro e assegnata al primo assoluto scelto tra i migliori primi classificati, è andata ad Antonio Rando dell’Istituto comprensivo Enrico Ibsen di Casamicciola Terme. La sua esibizione al violino della Sonata in mi minore di Veracini ha convinto la commissione con un magnifico 10 e lode. Premio “Il flauto magico”, intitolato alla memoria della studentessa Anna De Felice, è stato invece assegnato a Ludovica Augiero della Scuola secondaria Tito Livio di Napoli, che ha eseguito il secondo tempo del Concerto di Mozart per flauto e orchestra. Alla scuola napoletana appartiene anche Lorenzo Casillo, vincitore con Asturias di Albeniz alla chitarra, mentre dalla scuola Pescara 8 proviene Francesco Ebisch che ha eseguito al piano una trascrizione delle variazioni dal Capriccio di Paganini. Alle Scuole esibitesi con formazioni di “ORCHESTRA”, sono stati assegnati premi consistenti nell’acquisto di materiale didattico: 1ª classificata  € 600 + diploma; 2ª classificata   € 300 + diploma; 3ª classificata   € 150 + diploma. Ai “SOLISTI” di tutte le categorie, invece, sono stati assegnati i seguenti premi: 1° classificato medaglia d’argento e diploma; 2° e 3° classificato, diploma.
Il Concorso musicale Vincenzo Mennella, la cui organizzazione comporta un lavoro che inizia dal mese di ottobre di ogni anno scolastico, è reso oggi più gravoso a seguito dell’evento sismico del 21 agosto 2017 che ha colpito il paese di Casamicciola Terme, privando così la scuola dei suoi edifici (sedi storiche dell’evento). Aver voluto garantire una continuità a questo appuntamento, malgrado tutto, è stato importante per dare un segno tangibile che la scuola di Casamicciola va avanti e crede ancora che la cultura costituisca una risorsa ed un bene irrinunciabile.

«Gli ultimi due anni, come molti immaginano, sono stati anni molto difficili» conclude il prof. Montagna, «ma non abbiamo mai pensato di interromperlo. Avremmo dato un segno di discontinuità. La scuola non è morta, si rimbocca le maniche e va avanti. Oggi abbiamo una dislocazione su più plessi, quindi non una situazione ideale ma migliore dell’anno scorso. Lentamente cerchiamo di risalire la china. Per il premio abbiamo ottenuto disponibilità e collaborazione piena dal Polifunzionale di Ischia e Gli Amici del Teatro di Enzo Boffelli; ma ciò che più conta è la volontà e l’impegno dimostrati dai nostri allievi e dalla loro famiglie nel proseguire lo studio della musica. Prossimo obiettivo? Una sala prove per l’orchestra, speriamo di trovarla nel nuovo anno scolastico, magari proprio nella Sala del Convento dei Padri passionisti che in questi mesi difficili ci hanno ospitato, hanno custodito il nostro piano a mezza coda e sono sempre stati vicini a tutta la comunità.»

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