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Napoli e Ischia, che il gemellaggio abbia inizio

DI ANGELO PISANI

Non importa la grandezza, ogni pianeta ha un proprio satellite: unico, affascinante. La luna è il riferimento nel cielo di ogni persona, è come una stella polare alla quale rivolgersi nei momenti di maggiore sconforto. Come cantava Loredana Bertè, “la luna bussò”. Ad aprire le porte, al suono del rintocco delle bocche sul legno, deve essere Napoli. La bellezza del Golfo è una lingua di mare che unisce due meraviglie, unite ed indissolubili. Questo legame è però giunto ad un punto di svolta, nella sua evoluzione più positiva. La ricchezza del territorio è la più alta forma possibile di crescita e sviluppo per un circuito di qualità immerso nel verde della vegetazione, nell’azzurro del mare e nel caldo di un sole straordinario. Occorre creare un polo turistico ancora più efficiente, ancora più rodato e pronto ad incrementare ed allungare il sentiero del turismo. Ischia non deve aumentare la quantità dell’afflusso ma la qualità delle frotte turistiche. Senza scomodare Briatore, si può creare un turismo d’Elite aumentando i ricavi e diminuendo il flusso sul capoluogo isolano.

 

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