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No Naspi, approvato l’emendamento che riaccende la speranza

L’on. Teresa Manzo ha firmato l’atto che prevede l’impegno da parte del governo a seguire la problematica, un passo importante verso l’auspicata risoluzione di un problema che attanaglia migliaia di lavoratori stagionali

Sul destino dei lavoratori stagionali sembra aprirsi qualche spiraglio destinato a migliorare le condizioni di chi, grazie al proprio impegno, manda avanti la complessa e delicata macchina del turismo, non solo a Ischia, ma in tutta la penisola. I lavoratori stagionali chiedono l’abolizione della Naspi e il ritorno alla vecchia indennità mensile di disoccupazione. Questa è la richiesta che riecheggia nell’animo di chi, da anni lotta per tornare al vecchio sistema, quello che permetteva a chi fosse riuscito a totalizzare almeno 6 mesi di lavoro all’anno di usufruire di altri 6 mesi di tranquillità, grazie a un assegno di disoccupazione che riusciva a fronteggiare le spese quotidiane durante i mesi invernali.

L’isola d’Ischia, per portare avanti le istanze di questa vera e propria crociata, può contare sul supporto di Ferdinando Caredda, coordinatore regionale dell’associazione nazionale lavoratori stagionali. Appena qualche settimana fa il rappresentante dei lavoratori stagionali ischitano è stato audito alla Camera in materia di Turismo per portare all’attenzione dell’onorevole Teresa Manzo e di tutto il Movimento 5 stelle, le criticità che investono il mondo del lavoro stagionale che a distanza di diversi anni dall’introduzione della Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego continuano a impensierire i lavoratori che hanno ormai avviato da una vita la carriera nel mondo dei lavori stagionali.

Ma un piccolo spiraglio sembra essersi aperto nel destino dei lavoratori stagionali ischitani e nazionali. “Quella che sta per iniziare è una settimana molto importante per i lavoratori che operano nel settore del Turismo. – ha sottolineato l’onorevole Teresa Manzo del Movimento 5 Stelle, vicepresidente della commissione parlamentare di controllo sull’attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale. – È ormai noto – ha continuato l’onorevole pentastellata – che i lavori stagionali vivono da anni nella precarietà, con nessuna garanzia lavorativa e, grazie all’eliminazione della Disoccupazione Ordinaria, mesi dell’anno non hanno un’entrata. Questo ha ulteriormente, anzi direi definitivamente, demotivato i nostri giovani a svolgere il lavoro stagionale.  È impensabile, che l’Italia, il paese del turismo, abbia sancito con l’introduzione della NASPI, l’inizio della fine del lavoro stagionale.

Oggi si può dire che un passo avanti è stato fatto, è stato votato e approvato in commissione attività produttive della Camera, un emendamento a mia prima firma che prevede l’impegno da parte del Governo del Cambiamento ad attenzionare tale problematica, affinché si arrivi ad una reale risoluzione della stessa. Sono soddisfatta del risultato che abbiamo ottenuto dopo vari confronti avuti, insieme al Senatore Sergio Puglia, con le associazioni di categoria e lavoratori, poiché ora questo emendamento è parte integrante del Disegno Delega del Turismo, il quale, è in fase di approvazione alla Camera dei Deputati.

Esulta anche Ferdinando Caredda, coordinatore regionale dell’associazione nazionale lavoratori stagionali, ricordando che con questa firma si approva un emendamento fondamentale. “Dopo una grande battaglia da parte mia con il sostegno del nostro gruppo , un primo grande risultato è stato ottenuto dal nostro governo a 5 stelle per la categoria dei lavoratori stagionali. Ricordo che  oltre a essere la mia battaglia è il primo grande risultato ottenuto dall’ANLS associazione nazionale lavoratori stagionali di cui sono coordinatore regione Campania. Grazie all’impegno dei portavoce in particolare alla grande onorevole Teresa Manzo e il prezioso contributo del senatore Sergio Puglia . Oggi – ha concluso Caredda – un primo mattone è stato posto.

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