CULTURA & SOCIETA'

Oggi fraticelli in erba, candidi gigli e pane Benedetto per la festa di San’Antonio

Dal 1 giugno ad oggi dove si conclude la tradizionale “tredicina”, 13 giorni di partecipazione e di fede genuina per tutti i “mandraioli” che ritengono Sant’Antonio da sempre  il Santo di famiglia.  Torna quindi, da questa mattina la solennità e la festa del Santo  della Mandra, con i tradizionali candidi gigli del Santo e i “fraticelli”  angeli di Sant’Antonio che fanno da bella e ricca cornice.

Una festa, quella alla Mandra tra le altre cose, rilanciata da qualche anno, anche nei suoi aspetti tradizionali dal  Superiore del Convento dei Frati Minori, l’ischitano Padre Mario Lauro, supportato da un efficiente Comitato per i festeggiamenti composto da un gruppo di persone entusiaste vicine al culto dell’amato Santo. Sarà per Padre Mario  l’ultima festa che dirigerà in onore del santo , perche al massimo a settembre prossimo sarà trasferito ad alto Convento in terra ferma.  Oggi 13 giugno, è il giorno solenne dedicato a Sant’Antonio che per altro si festeggia anche nella contrada di Perrone a Casamicciola. Come da programma, alla Mandra di Ischia si sta facendo di più. E’ festa già dal 1 giugno scorso, allorquando ha avuto luogo il giorno dopo 2 giugno a causa delle cattive condizioni del tempo, la tradizionale “discesa” della statua di Sant’Antonio alla spiaggia ed in processione via mare fino al Castello e ritorno, con scalo sulla spiaggia di Punta Molino e rientro in chiesa. La devozione per Sant’Antonio alla Mandra di Ischia è antica di diversi secoli  (1225) quanto l’esistenza in loco dello stesso Convento dei frati francescani venuti dalla terra ferma. Il nome del

Santo è legato soprattutto al rapporto speciale delle famiglie al completo della zona della Mandra fino a Punta Molino,che hanno avuto sempre con il  “loro” Santo di Padova e nativo di Lisbona in Portogallo. Un rapporto di fede e di incondizionata devozione per le continue grazie richieste al Santo Protettore in favore dei propri uomini di  famiglia impegnati nel duro lavoro sul mare nella pesca e nella navigazione ‘pe Terre assai Luntane. Insomma ci si affidava a S. Antonio, e lo si fa anche oggi,  per sentirsi al sicuro e tranquilli nello spirito ripagato con la preghiera ed azioni votive di riconoscenza. La spiaggia dei pescatori della Mandra,  fino a quando è rimasta tale, per i “mandraiuoli”,  ha esercitato sempre un particolare fascino di vicinanza ed appartenenza alla figura ed al culto per il giovane Santo della “Si Quaeris Miracula…”,  e fraterna amicizia con i monaci del Convento ai quali spesso veniva offerta la prima pesca della nottata, con la storica frase pronunciata dal pescatore devoto, “questo è per il convento”. Quindi nei cuori della gente della Mandra  Sant’Antonio è come un fratello, il punto di riferimento delle proprie speranze di vita. Raccomandarsi a Sant’Antonio per i “mandraiuoli”  è pratica spirituale quotidiana, e i festeggiamenti che si organizzano per il Santo di Padova sono quasi un diritto-dovere per cui ciascuno si reputa fedele.

Prova ne è il ricco programma della festa  giunta oggi al suo epilogo con messe continue per tutta ma mattinata, con la messa solenne delle ore 10.30 presieduta dal Ministro Provinciale Padre Carlo D’Amodio dell’Ordine dei Frati Minori, con la Supplica a S. Antonio di mezzogiorno (ore 12.00) officiata per gli emigrati dal Parroco Don Carlo Candido, con la grande Processione al pomeriggio (ore 18,30)  delle statue di Sant’Antonio e della Madonna del Fuoco che percorrerà, percorrendo  Via Mirabella, Via Sogliuzzo, Via Seminario, Via Luigi Mazzella, Piazzale Aragonese ove avverrà la benedizione del mare, dei pescatori e dei naviganti, Via Pontano, Corso Vittoria Colonna (primo tratto di sotto), Via Champault e Spiaggia dei Pescatori dove si sosterà per la messa all’aperto. Al termine del rito liturgico,  rientro in chiesa e bacio della Reliquia del Santo. Questa sera alle 22. 00, gran finale dei festeggiamenti in onore di Sant’Antonio con un importante spettacolo musicale  e canoro della Banda Musicale “Città di Ischia”  dove si esibiranno gli artisti lirici il soprano Valentina Iannone e il tenore Ivan Lualdi nella interpretazione di classiche romanze italiane e napoletane.  I fiori in  Chiesa sono stati curati d Giovan Giuseppe Arcamone di Campagnano. Non mancheranno le degustazioni di cibi locali e lo spettacolo di fuochi pirotecnici.

Foto GiovanGiuseppe Lubrano                                                                                 antoniolubrano1941@gmsil.com

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