CULTURA & SOCIETA'

Omaggio a San Vito Martire con Marco Setti

Venerdì 6 settembre, dalle ore 10,00, sotto al tunnel della chiesetta del Soccorso a Forio, live painting dello street artist LUS57

Con un intervento urbano live curato e organizzato da Salvatore Iacono per Ischia Street Art e il Comune di Forio, venerdì 6 settembre dalle ore 10,00 in poi in via Marina a Forio sotto al tunnel della chiesetta del Soccorso, il visionario street artist romano Marco Setti in arte LUS57 omaggerà e raffigurerà con un murale “San Vito Martire”, santo patrone di Forio, artista sensibile e vicino alle tematiche religiose. LUS57 è stato già protagonista l’anno scorso sempre nel mese di settembre con uno surreale e inaspettato San Francesco d’Assisi che pulisce con gli uccelli il mare dalla plastica, opera surreale realizzata su una piccola parete esterna della sede/galleria di Ischia Street Art a Forio in via Costantino 28 (centro storico) in occasione della I°edizione del festival “ARTECO ambiente & inquinamento”. Festival ideato e curato da Salvatore Iacono per Ischia Street Art e alcuni comuni dell’isola, il murale è attualmente visitabile tranne il lunedì compatibilmente con gli orari di galleria, la mattina dalle ore 9,30 alle 12,30 pomeriggio dalle ore 16,00 alle 19,30.

Di professione architetto, muralista e posterista nella strada. Le tematiche della poetica di LUS57 riguardano principalmente la storia del territorio, in prevalenza il suburbio, attraverso una serie di progetti che dalla fine degli anni’70 trattano: le Allegorie, le Principesse cosmetiche, i Paesaggi fantastici, la Storia del duro lavoro femminile, le Brigantesse italiane, Web Out, le Nuove magnificenze di Roma.

«Raramente partecipo a festival – ci racconta l’artista – agisco nella strada, in chiave spontanea, mi occupo molto della storia. I luoghi dove metto i miei pezzi, poster o murales, hanno sempre un legame con le radici e la storia. Nascono da uno studio in archivio dalle biblioteche o dal colloquio con le persone del posto». La storia del duro lavoro femminile, la storia del suburbio o quella di Mary Vergin seven daggers, l’Addolorata colpita da sette pugnali, sono i temi affrontati dall’artista, «temi per me molto sentiti e approfonditi – ci spiega – pezzi che vado a collocare in siti e luoghi dove penso debbano stare sia per un ricordo che per un rimando diretto mio personale; insomma mi piace che altre persone lo possano condividere con me». La sua arte è un movimento circolare: dallo studio coglie alcuni eventi, li tramuta in appunti grafici arricchiti di storie e persone e poi il pezzo in forma artistica che ritorna su strada.

Sono otto anni che Lus57 frequenta Ischia e ogni volta ne resta affascinato. Lo scorso anno, nell’abito di borgo in festa con Alessandra Panzini della “Putechella” disegnò su etichette di carta e centrini per raccogliere fondi per il Comitato “risorgeremo nuovamente”. Allora furono in tanti a presentarsi con stoffe e cartoni, una grande partecipazione che vide la raccolta di più di 300 euro per i terremotati e che diedero all’artista e a sua moglie Rita un forte senso di comunita’.

A settembre dello scorso anno il primo intervento per Ischia Street Art, dopo un anno il gradito ritorno. . «In questi 8 anni che frequento l’isola ho dipinto tantissimo, soprattutto acquerelli e grafiche. Ischia è una visione di tutto un anno in cui aspiriamo a ritornare. Durante questo tempo ho avuto tutto il tempo di maturare un mio pensiero. Negli ultimi anni poi ho provato a rappresentare il vento, gli odori, i suoni e i fuochi d’artificio, anche diurni; è una cosa così lontana dalla mia realtà che sono diventati un pensiero visionario che si può realizzare».

Ads

Ads

Articoli Correlati

Rispondi

Back to top button