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Operazione “Campania sicura” per salvare (anche) il turismo ischitano

Ieri mattina a Napoli l’incontro tra Regione e albergatori per discutere della riapertura delle attività ricettive. Sul tavolo i dubbi e le proposte per incrementare i flussi turistici e garantire la sicurezza sanitaria

Entra nel vivo la fase di ripartenza. Ieri mattina nell’auditorium della regione al Centro direzionale di Napoli il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, ha incontrato imprenditori e rappresentanti di categoria, per discutere della riapertura di alberghi, bed&breakfast e affittacamere. Sul tavolo le misure, i dubbi, le proposte per la prevenzione e la gestione dell’emergenza da Covid 19. La posta in gioco è alta, visto che si tratta di far ripartire uno dei settori chiave per l’economia regionale, coniugando tale esigenza con quelle ormai imprescindibili sulla sicurezza sanitaria. La nostra isola è stata rappresentata dai vertici di Federalberghi Ischia, Luca D’Ambra ed Ermando Mennella, dall’ingegner Giancarlo Carriero (sezione turismo dell’Unione industriali di Napoli), presenti tramite collegamento video, e da Marco Bottiglieri ed Eduardo Borrelli dell’Aicast, insieme con l’albergatore sorrentino Mario Colonna: proprio l’Aicast è stata tra le associazioni che hanno lanciato una serie di proposte per affrontare al meglio questa delicata fase.

Uno degli aspetti più controversi oggetto della discussione è stato quello relativo alle eventuali responsabilità penali in caso di contagio di un cliente o di un dipendente. Una problematica che, a dispetto di quanto dichiarato dal Governo, è tutt’altro che chiarita. A tale scopo, De Luca ha spiegato che nei prossimi giorni si metterà in contatto con l’Inail per cercare di definire una volta per tutte la questione: nessun albergatore vuole finire sotto processo con l’accusa, eventuale, di omicidio colposo. Accusa che, seppur difficile da provare, esporrebbe comunque il titolare e la struttura a una lunga e dannosa vicenda giudiziaria.

L’Aicast ha proposto la riduzione dell’Iva nel settore, oltre a possibili pacchetti-vacanze in sinergia con Alitalia, Trenitalia e le Compagnie di navigazione del Golfo, e un coordinamento dei controlli delle forze dell’ordine nelle strutture ricettive

De Luca ha comunque garantito che il 25 maggio la regione Campania riaprirà le “frontiere” ai turisti italiani provenienti dalle altre regioni. Tuttavia si tratterà di una riapertura “monitorata”: se la curva dei contagi in alcune zone d’Italia dovesse risalire in maniera preoccupante, il presidente ha spiegato che in tal caso scatterebbero divieti per i turisti provenienti da quelle regioni.

Altra scadenza importante, quella del 3 giugno, quando com’è noto si riaprirà ai turisti dell’Unione Europea, ma anche in questo caso tenendo d’occhio i contagi nelle aree di provenienza.

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Sono stati proprio Bottiglieri, Borrelli e Colonna, rappresentanti dell’Aicast, a formulare la proposta per portare l’Iva nel settore turistico dal 10% al 2%. Un documento in tal senso è stato consegnato allo staff della Regione dopo l’intervento effettuato durante la riunione, durante il quale è stato anche fatto presente che la misura del voucher da vacanza introdotta dal Ministro Franceschini non viene ritenuta uno strumento valido, in quanto gli alberghi devono anticipare le somme in questione, cosa che secondo molti albergatori è inopportuna in un momento difficile come questo, in cui la domanda di liquidità è alta. È stato dunque chiesto alla regione di farsi portavoce presso l’esecutivo di tale esigenza, e quindi di apprestare misure che diano vantaggi più diretti.

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Bocciato il voucher-vacanze, ancora dubbi sulla responsabilità penale degli imprenditori in caso di contagio da covid-19. De Luca propone la “patente immunitaria” anche per le isole. Ancora da sciogliere il rebus-terme

Altra proposta avanzata dall’Aicast è quella di specifici pacchetti-vacanze con Alitalia consistenti in uno sconto per i turisti: per i soggiorni di almeno sette notti il prezzo del biglietto aereo sarebbe notevolmente ridotto. Visti i finanziamenti già ricevuti dalla Compagnia aerea, la proposta viene ritenuta fattibile: un modo per aumentare i flussi turistici verso le nostre mete. La proposta prevede iniziative analoghe anche con Trenitalia, e con le Compagnie di navigazione del Golfo per aliscafi e traghetti in direzione delle isole e della penisola sorrentina, in modo da creare promozioni in determinati periodi dell’anno e in determinati giorni della settimana.

Un tema che diventerà sempre più di attualità è quello dei controlli alle strutture ricettive. E anche su questo punto si è registrata una proposta dell’Aicast, che ha suggerito la stesura di un protocollo che regolamenti i controlli da parte delle forze dell’ordine, al fine di evitare reiterate ispezioni dai diversi nuclei di controllo in ristretti archi di tempo. De Luca ha promesso un immediato chiarimento con l’Asl mentre invierà una nota alle varie forze dell’ordine, per ottenere un coordinamento inter-forze. Allo studio anche l’ipotesi di uno speciale “bollino” in modo che i doverosi controlli vengano effettuati con ragionevole cadenza.

Anche durante la riunione di ieri il presidente della Regione ha ribadito che per le isole è necessaria un’attenzione diversa rispetto alle località della terraferma. Un progetto, che però non ha il favore unanime degli esperti, è quello relativo all’istituzione di una sorta di patente immunitaria, da conferire mediante tamponi rapidi e test sierologici. Secondo De Luca, in tal modo si potrebbe promuovere in modo diverso l’immagine della regione come “Campania sicura”, sfruttando la reputazione positiva di cui gode la gestione dell’emergenza da parte della giunta regionale.

Resta il dubbio sulle piscine e sulle terme. Al momento restano chiuse, ma il tema andrà approfondito a strettissimo giro, visto l’enorme numero di strutture dotate di acque termali. Allo stesso modo restano perplessità sulle disposizioni circa gli eventuali casi di contagi negli alberghi: Eduardo Borrelli è intervenuto facendo notare che se davvero il contagiato dovesse rimanere in quarantena nella struttura, che al paziente dovrebbe dedicare un intero piano, sarebbe facile pronosticare il concreto rischio di una fuga in massa degli altri clienti. Si pensa quindi alla possibilità di trasferire subito il turista contagiato in strutture sanitarie.

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Massimo barbato

De Luca ha comunque garantito che il 25 maggio la regione Campania riaprirà le “frontiere” ai turisti italiani provenienti dalle altre regioni.
Ma questo non è una informazione corretta!!!

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