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Opere abusive, arrivano due nuove ordinanze di demolizione a Ischia

Arrivano dal Comune di Ischia, per il tramite del responsabile dello sportello unico per l’edilizia, Francesco Fermo, due ordinanze di demolizione emesse proprio nella giornata di ieri. Il primo provvedimento riguarda Giovan Giuseppe Mazzella, classe 1977: secondo quanto accertato lo scorso 21 marzo, lo stesso, unitamente a Luca Mazzella, avevano realizzato in assenza di titolo abilitativo una serie di opere, abusi che venivano riassunti così: «… E’ stato rinvenuto un manufatto comprensivo di ulteriori ampliamenti abusivi della superficie coperta di mq 22 al piano seminterrato e mq 39 al piano terra, per un totale di mq 106 circa al piano seminterrato e mq 113 circa al piano terra completo di tompognature, tramezzature, abbozzo ed intonaco, impianti elettrico ed idraulico funzionante, pavimentazione, rivestimenti, pezzi igienici e rubinetteria ed in parte arredato. La copertura piana è completa di massetto delle pendenze ed asfalto, quella inclinata di tegole. In aderenza al piano terra ed in parte soprastante all’ampliamento del piano seminterrato, lato sud, lo spazio esterno di mq 50 circa, a livello di accesso alla proprietà, risulta rifinito con pavimentazione in beole con probabile parcheggio auto». La relazione dell’epoca, invero analitica e precisa, evidenziava anche la porzione di bene di cui era proprietario un Mazzella e l’altro. L’ufficio comunale preposto ha così ordinato la demolizione degli abusi prescritti e il ripristino dello stato dei luoghi originari, entro e non oltre il termine di sessanta giorni decorrente dalla notifica dell’ordinanza ma anche «che il materiale di risulta venga trasportato ad un sito autorizzato allo smaltimento a cura e spese dei signori Mazzella Giovan Giuseppe e Mazzella Luca».

Il secondo provvedimento colpisce invece Gennaro Buono, classe 1960, che secondo il rapporto tecnico datato 13 marzo 2017 aveva realizzato senza averne i titoli una serie di opere abusive. Nella relazione si leggeva tra l’altro che «… col sopralluogo, a seguito delle misurazioni effettuate, è risultato che l’indicata ditta, in mancanza di titoli, ha realizzato un manufatto completamente rifinito al civile e mancante delle sole bussole, della superficie coperta di mq 30 circa, alto all’interno variabilmente da m 2.30 a m. 2.90 circa, costituito da struttura in muratura e copertura inclinata in tegole e controsoffittatura. Il tutto addossato a muro di contenimento ad est e sud. E’ stato inoltre ricavato un localino tecnico sottoscala in uso di mq 2 circa. L’area esterna, a servizio anche del fabbricato principale a due livelli ad ovest, è interessato da lavori di manutenzione ordinaria con nuova pavimentazione allo stato parzialmente effettuata».  Anche in questo caso le disposizioni applicate e l’arco di tempo per eseguirle è il medesimo rispetto alla precedente ordinanza.

Entrambi i dispositivi sono stati notificati anche al comando di polizia locale, alla procura della Repubblica di Napoli, al comando carabinieri di Ischia, al comando della polizia di Stato di Ischia, alla sovrintendenza per i beni ambientali e paesaggistici di Ischia oltre che ad Evi, Enel e Telecom per gli adempimenti di competenza. Per la cronaca, avverso i provvedimenti è consentito ricorso al Tar entro il termine di sessanta giorni o ricorso straordinario al presidente della Repubblica entro 120 giorni.

Gaetano Ferrandino

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