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Parcheggio Siena, concessa la proroga fino al 30 giugno 2020

Raggiunto l’accordo tra il Comune e la società Turistica Villa Miramare: lunedì l’ufficio tecnico appronterà tutti gli atti necessari per mettere nero su bianco l’extra time

Una serie di incontri, trattative, mediazioni, che sono andate avanti non a lungo ma il tempo necessario. Adesso però la fumata bianca può essere considerata ultimata, e dovrebbe essere ufficializzata – come spiegheremo tra poco – nella giornata di lunedì. La società che si sta occupando di realizzare il parcheggio della Siena, l’opera che per la verità è diventata più croce che delizia per la comunità isolana (ed ischiapontese in particolare) ha ottenuto una proroga per poter portare a compimento i lavori che sulla carta avrebbero dovuto terminare entro e non oltre lo scorso 30 settembre, come da autorizzazione concessa dal Comune di Ischia.

La società in questione, rappresentata da Generoso Santaroni, come si ricorderà, aveva chiesto un allungamento dei tempi di un altro anno, fissando la “dead line” al 30 settembre 2020. Una scadenza, questa, che il sindaco Enzo Ferrandino non ha mai voluto prendere in considerazione partendo da un presupposto che ha sempre ritenuto un elemento non in discussione nella trattativa tra le parti: il periodo di alta stagione del prossimo anno non avrebbe più dovuto vedere quella “ferita” all’ingresso del borgo antico di Ischia Ponte. E, per questo motivo, aveva già messo sul tavolo come termine ultimo la data del 30 giugno 2020.

Alla fine l’hanno spuntata dal palazzo municipale di via Iasolino e dopo aver raggiunto un accordo sono stati predisposti dall’ufficio tecnico comunale tutti gli atti necessari per mettere nero su bianco questa proroga e sancirla anche ufficialmente. Un passaggio importante e significativo che peraltro era già stato ampiamente annunciato dalle colonne del nostro giornale quando in un’intervista fu proprio il sindaco Ferrandino a lasciare intendere che era intenzione dell’amministrazione andare verso la proroga. Un altro indizio, dopo la scadenza della concessione edilizia, fu la presenza in Comune ad Ischia della sovrintendente Bovier, un passaggio fondamentale che fece capire come la strada voluta dal primo cittadino e dalla sua maggioranza stesse prendendo quella direzione. Insomma, un significativo passo in avanti è compiuto ma adesso che la proroga resti davvero l’ultima spiaggia: ad Ischia davvero non se ne può più di questa eterna incompiuta.

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