CRONACA

PUC di Forio, sabato il convegno al Torrione

Associazioni, cittadini e professionisti si daranno appuntamento nel cuore del comune turrita per discutere del piano urbanistico comunale

Un convegno sul Piano Urbanistico Comunale di Forio. Ad animare il dibattito sabato 12 ottobre ci sarà il vivace mondo dell’associazionismo di Forio e non solo. Da La Stanza Spazio Sociale, al Il Germoglio-Ass-Yoga, da Legambiente, al Forio Basket, al Vas Metropolitano con rappresentanti pronti a dibattere sul futuro urbanistico di Forio.

Sono previsti gli interventi di Gianni Vuoso, di Giuseppe Mazzara, Vito Iacono ed Ermete Ferraro, e non solo. Spazio anche alle considerazioni di Ignazio Di Lustro, ai quesiti dell’avvocato Federico Pellegrino e Davide Calise. Tra i numerosi temi che verranno toccati e tematiche da evidenziare “le fumarole e la Cyperus Polystachyus con esposizione di Massimo Malatesta, “il vitigno foriano” a cura di Ambrogio Iacono e poi “la sentieristica” a cura di Francesco Mattera del Cai. Ma non solo. Si parlerà anche del Parco di Zaro, lo spazio naturale di svago e salute di cultura e…rinnovata economia a cura di Franco Mattera. “ per una visione integrata del promontorio di Zaro: i giardini la Mortella e il paesaggio circostante “ a cura di Alessandra Vinciguerra “La Zaro da bonificare e ri-naturalizzare” a cura del prof. Nicola Lamonica.

Verrà data parola al primo cittadino di Forio, Francesco Del Deo e ai consiglieri comunali che vorranno partecipare alla discussione. E agli urbanisti Sebastiano Conte e Sandro Dal Piaz con le conclusioni de La Stanza, spazio sociale. Dalla dichiarazione del bosco di Zaro a Parco Nazionale, al recupero dell’area portuale di Forio. Senza dimenticare la necessità di creare un’area verde in prossimità del mercato in via Matteo e aree di parcheggio a San Vito e allo Scentone. Sono tante le proposte avanzate da chi ha sottoscritto il documento inviato all’attenzione dell’amministrazione di Forio. I relatori del documento hanno inoltre sottolineato che il PUC manca di qualsiasi proposta definita in riferimento alle attività produttive esistenti per le quali è indispensabile, verificata la incompatibilità ambientale, la delocalizzazione e quindi la scelta di piano per un’area ad hoc.

“Ci riferiamo – si legge nel documento – alle attività inquinanti per rumori, emissioni di gas e di polveri, di odori sgradevoli area di deposito, rottamazione e trasferimento dei veicoli fuori uso; area di deposito, movimentazione e smaltimento del materiale edile; di deposito e movimentazione e smaltimento in sicurezza dei rifiuti provenienti dall’edilizia, con particolare riferimento alla presenza in essi di amianto. Un suggerimento che si unisce quindi alla volontà di dichiarare il Parco Naturale di Zaro estendendo il previsto Parco di Punta Caruso ATs1 a tutto il boschivo di Zaro, costituendo così uno spazio d’interesse collettivo che, coinvolgendo i singoli proprietari, diventi un’area dinamica di valenza sociale, sportiva, ricreativa e culturale, di forte valenza socio-culturale e turistica di Forio e dell’isola d’Ischia; con il recupero dei sentieri e cancellando scelte incompatibili ed incomprensibili come l’area ecologica di fresco insediamento e l’estensione della viabilità carrabile di Zaro alla limitrofa area di S. Montano.

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