CRONACAPRIMO PIANO

Serrara salva l’EVI, ok al CdA a 5

Come annunciato Irene Iacono rinuncia al suo membro, Antonio Mattera e il Comune montano “ristorati” con la nomina a presidente del CISI. Risolta così una querelle che avrebbe rischiato di rimettere tutto in discussione

Alla fine è filato tutto per il verso giusto, anche se nella giornata di domenica qualche preoccupazione era sorta dal momento che alcune indiscrezioni parlavano di un possibile differimento dell’assemblea che ieri mattina si è invece svolta regolarmente. E l’appuntamento tra i sindaci presso la sala consiliare di Ischia per dipanare l’intricata matassa del nuovo consiglio di amministrazione dell’EVI, che secondo le normative deve essere composto da cinque persone e non da sei come era stato stabilito dalla politica isolana che così avrebbe garantito una poltrona a ciascun Comune. Un problema non da poco, quello che si era posto pochi giorni prima con i convenuti che si erano dati appuntamento ieri mattina in via Iasolino. Il nostro giornale aveva anticipato la soluzione più facilmente percorribile e che era stata discussa nel chiuso della sala consiliare: il Comune di Serrara Fontana avrebbe rinunciato ad esprimere un membro del CdA ma sarebbe stato ristorato diversamente. Irene Iacono, che peraltro è sindaco dell’ente che detiene la percentuale minore di quote, non aveva escluso la possibilità del “sacrificio” a priori, ma si era riservata il tempo tecnico di parlarne con i colleghi dell’amministrazione montana e per questo l’assemblea era stata aggiornata a ieri.

Come detto è arrivata l’auspicata fumata bianca e l’obiettivo raggiunto come da pronostico: Irene Iacono ha accettato di escludere il proprio membro dal consiglio d’amministrazione ma Antonio Di Costanzo è stato nominato presidente del CISI in luogo di Annamaria Scotto, che all’epoca era stata in ogni caso una nomina pro tempore voluta dal sindaco d’Ischia Enzo Ferrandino. Il nuovo cda è dunque composto dal presidente Mario Basentini (Ischia), Carmelo Mattera (Barano), Michele Cascone (Casamicciola Terme), Vito Iacono (Forio), Natalia Calise (Lacco Ameno). Che dire, e vissero tutti – almeno per adesso – felici e contenti.

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