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Sia lodato Giovanni, la Litoranea non chiuderà più

Nel pomeriggio di ieri il commissario Legnini ha firmato l’ordinanza n. 2 che di fatto libera l’isola dalla morsa della chiusura del tratto di ex SS270 ad ogni allerta meteo. Sarà la Città Metropolitana ad effettuare in somma urgenza un primo intervento per il ripristino della viabilità

E adesso possiamo dirlo, al netto di schieramenti, posizioni e ideologie. Sia lodato Giovanni, che non è il Santo quanto piuttosto Legnini, commissario per l’emergenza di Casamicciola Terme, che è riuscito in quella che a un certo punto pareva essere diventata un’impresa titanica: liberare l’isola dalla morsa della chiusura della Litoranea, che aveva di fatto tagliato Ischia a metà, mandato al collasso le attività commerciali, paralizzato il mondo scolastico, mandato tutti al manicomio, rischiato di far scoppiare un’insurrezione popolare e magari istigare anche qualcuno al suicidio. Andiamo con ordine prendendo spunto da una nota che di fatto riassume i contenuti dell’ordinanza n. 2 firmata dal commissario che si è fatto attendere almeno come un parto che finisce fuori conto ma che alla fine è arrivata a mo’ si strenna natalizia anticipata nel pomeriggio di ieri.

Sarà la Città Metropolitana – finita sul banco degli imputati e gettonatissima nei recenti improperi della comunità isclana – ad effettuare, in somma urgenza, un primo intervento per il ripristino della viabilità sulla SS270 a Casamicciola pregiudicata dal crollo dell’ormai arcinoto costone, mentre una Conferenza di Servizi speciale, alla quale sarà permanentemente invitato un rappresentante dei cittadini, individuerà entro il 10 gennaio le opere per la sistemazione definitiva del costone ed il soggetto incaricato di attuarle. L’ordinanza commissariale, tra l’altro, autorizza anche il Comune termale a realizzare viabilità provvisoria alternativa in via Eddomade e via Principessa Margherita. Ma è chiaro che, considerata la conformazione delle strade in questione, ci troviamo davanti a un piano B, da adottare solo in caso di estrema necessità e che peraltro riteniamo non praticabile per mezzi pesanti ed autobus di linea. Le relazioni geotecniche sul costone franato, prodotte dall’Università del Sannio e dalla Federico II di Napoli, insieme ai sopralluoghi effettuati dagli esperti dell’Università di Firenze (quelli di ieri si sono protratti per l’intera mattinata), che hanno installato un sistema di monitoraggio sugli edifici soprastanti il costone, e dai tecnici di Comune, Città metropolitana e struttura commissariale, hanno confermato un quadro tale da permettere, con alcune precauzioni, il ripristino della circolazione sulla principale arteria stradale dell’isola. Il sensore in questione, in grado di captare ogni minima oscillazione, consentirà la sicurezza necessaria per evitare la chiusura totale del tratto di ex SS270 in caso di allerta meteo. Che dire, alleluia alleluia!

Una conferenza di servizi individuerà entro il 10 gennaio le opere per la sistemazione definitiva del costone ed il soggetto incaricato di attuarle. Legnini ha poi ricevuto una delegazione di studenti: sospese le manifestazioni di protesta

La Città metropolitana dovrà per prima cosa verificare la stabilità del piano stradale, poi predisporre una barriera di container per una lunghezza di circa 160 metri sul lato a monte della strada. Insieme al Comune dovrà poi stabilire un presidio tecnico operativo permanente, in grado di attivarsi anche a seguito di eventuali allerte trasmesse dal sistema di monitoraggio della frana. Quest’ultimo sarà accessibile in tempo reale alla Città metropolitana, al Comune e alla sala operativa regionale di protezione civile. I proprietari degli immobili sovrastanti il costone dovranno, inoltre, garantire immediatamente la corretta regimentazione dell’acqua piovana. L’Ordinanza dispone l’obbligo per gli stessi privati di garantire l’accesso alle proprietà per le funzioni di monitoraggio e gli altri interventi previsti dal provvedimento, e stabilisce la possibilità che gli stessi siano realizzati in danno, laddove i soggetti attuatori non ne abbiano la titolarità. Per supportare questi ultimi l’Ordinanza dispone anche la richiesta di un parere all’Avvocatura dello Stato sui profili giuridici connessi ad eventuali responsabilità e su possibili azioni giudiziarie.

A coordinare e monitorare l’intervento provvisorio sarà una Conferenza dei Servizi speciale presieduta dal Commissario, ed alla quale partecipano la Città metropolitana di Napoli, la Regione Campania, il Dipartimento di Protezione Civile nazionale e regionale, i Comuni dell’isola, l’Autorità di bacino e la Sovrintendenza. Alla conferenza è permanentemente invitato un rappresentante designato dai comitati dei cittadini costituiti sul territorio. La Conferenza dei Servizi dovrà indicare entro il 10 gennaio gli interventi definitivi per la messa in sicurezza del costone ed il relativo soggetto attuatore. Da sottolineare che il commissario Legnini ha illustrato i contenuti del provvedimento ad una rappresentanza di studenti degli istituti superiori, che in questi giorni sono stati protagonisti di manifestazioni e proteste per esprimere il disagio dovuto all’impossibilità di raggiungere agevolmente le sedi scolastiche anche a causa del blocco stradale. A seguito dell’incontro, presso la sede commissariale a Ischia Porto, gli studenti hanno annunciato che sospenderanno la loro protesta. Che era iniziata ieri mattina con l’occupazione di alcuni istituti superiori e che avrebbe dovuto culminare domani mattina con un sit in di protesta all’esterno dell’istituto Alberghiero di Fondobosso. Insomma, sia lodato Giovanni. Per davvero.

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