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Sindaci in galera: gaffe del ministro, replica Pascale

Incredibili dichiarazioni di Pichetto Fratin a Rtl 102.5 e ovviamente si scatena la bufera. Il sindaco lacchese inviperito: “Non toccate questa terra”. E Decaro (Anci) rincara la dose: “Volgarità inaccettabile”

Non c’è solo il fango sceso dall’Epomeo, ma c’è anche un altro tipo di fango che sta cadendo sull’isola di Ischia duramente colpita in questi giorni. Il fango è quello di chi parla dell’isola verde come completamente abusiva e di chi, mentre c’è chi scava ancora per cercare i dispersi, invoca, in questa tragedia “l’arresto per i sindaci”. Nell’occhio del ciclone è finito il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin che ha indicato come soluzione all’abusivismo edilizio il carcere per “il sindaco e tutti quelli che lasciano fare”.

La frana a Ischia, governo diviso

Giacomo Pascale

Pichetto Fratin ai microfoni di Rtl102,5 scatena la polemica. “Confischerei – dice – quello che è abusivo per valutare quello che è pericoloso. Secondo me basterebbe mettere in galera il sindaco e tutti coloro che lasciano fare. Che tutti facciano davvero il proprio dovere: da me all’ultimo amministratore”. “Il disastro” di Ischia – continua “sarebbe stato evitato se non avessero costruito nell’alveo e se fossero state fatte le opere di messa in sicurezza. Ci sono stanziamenti per quell’area previsti da dieci anni e oggi risultano solo a livello progettuale”, ha ricordato. “Io confischerei ciò che e abusivo e valutando che ciò che e pericoloso va demolito”. Poi la marcia indietro. Sono gli uffici del dicastero a pubblicare una nota per chiarire le dichiarazioni. Quella del ministro, si precisa, è “una riflessione di carattere generale e non fa riferimento ad alcun amministratore in modo particolare. Tantomeno si riferisce al commissario prefettizio che sta guidando in modo inappuntabile Casamicciola da quando è stata indicata dal Governo”. Altri esponenti del governo Meloni, intanto, si dissociano. “Qualcuno vorrebbe arrestare i sindaci, io invece li voglio proteggere e liberare dalla burocrazia”, ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. Più diplomatico il ministro per la Protezione civile e le politiche del mare, Nello Musumeci: “Bisogna garantire accanto al sindaco una costante presenza dello Stato perché spesso dietro l’abusivismo edilizio ci sono le organizzazioni criminali”. “Può capitare a tutti di essere fraintesi – aggiunge -. Viviamo ogni giorno sul filo del rasoio”. “Il ministro Pichetto ha ragione a invocare pene severe, purtroppo i sindaci attuali non hanno responsabilità, quello a cui assistiamo è l’esito di decenni in cui si è fatto abusivismo”, commenta Luca Ciriani, ministro per i Rapporti con il Parlamento. “I sindaci hanno pochi strumenti. C’è sempre una mentalità trasversale che ancora strizza l’occhio all’abusivismo”, spiega.

La replica di Giacomo Pascale

“Il Ministro ha detto che andrebbero arrestati i Sindaci? Bene, sono pronto per consegnarmi alla giustizia! Sanno dove sto”. Esordisce il sindaco di Lacco Ameno Giacomo Pascale che non ci sta alle parole del ministro. “Sono attaccato a questa terra come una patella allo scoglio. Ma vi chiedo solo una cosa: non vi azzardate a toccare questa terra con puttanate. Non è possibile che se una calamità accade al Nord, è una tragedia e se capita al Sud, è abusivismo. Basta con questa retorica che chi nasce nel Meridione sia incline per natura a delinquere. La nostra terra merita rispetto”.

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Decaro, Anci: “Pichetto si scusi con i sindaci”

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““Il commento del ministro Pichetto Fratin sulla tragedia di Ischia, mentre ancora si cercano i dispersi e si contano le vittime, è di una volgarità inaccettabile e denota una grave ignoranza dell’argomento. Siamo sicuri che non rappresenti la linea del governo sul tema annoso e drammatico del dissesto idrogeologico del nostro territorio, delle sue responsabilità, e di chi e come ci si possa mettere riparo. Liquidare la questione scaricando tutta la responsabilità sui sindaci, addirittura auspicando che vengano ‘messi in galera’, è l’opposto di quello che un rappresentante delle istituzioni dovrebbe fare: ora dal ministro aspettiamo delle scuse verso i sindaci italiani”. Lo ha detto Antonio Decaro, presidente dell’Associazione nazionale Comuni italiani e sindaco di Bari. “Da anni, in tutti gli incontri e in tutte le occasioni, l’Anci – prosegue il presidente – sostiene con forza la necessità di varare un piano straordinario per la manutenzione del territorio, nell’interesse esclusivo e primario dei nostri concittadini. Se si trovasse un ministro disposto a impegnarsi in questa direzione, noi sindaci saremmo pronti a dare il nostro contributo come, del resto, facciamo sempre con uno spirito di collaborazione che non traspare certo dalle dichiarazioni di Pichetto Fratin”.

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