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Sisma, i tecnici: «Lesa la nostra dignità»

Un gruppo di professionisti impegnati nella ricostruzione privata rispondono alle accuse mosse nei loro confronti dal commissario straordinario Marcello Feola e respingono le accuse di “vincita alla lotteria” e di percepire compensi eccessivi. Ecco le loro ragioni

Il gruppo “Tecnici Sisma Ischia” vede la partecipazione della maggior parte dei tecnici impegnati nella ricostruzione privata. Nasce come gruppo di confronto e proposta a tavoli tecnici. Il gruppo quando chiamato in un confronto costruttivo, ha sempre dato il proprio contributo per evidenziare le criticità, come fatto con il primo Commissario Schilardi, o come fa il successore, Commissario Legnini, che convoca le associazioni dei tecnici al primo incontro tenuto sull’isola all’indomani della sua nomina. Le articolate e motivate proposte del gruppo entrano a far parte dell’Ord. 17/2022 che ha prodotto oltre il 25% della ricostruzione.

A tutt’oggi il subentrante Commissario Feola non ha ritenuto necessario confrontarsi col gruppo, emanando varie nuove ordinanze ad indirizzo tecnico, sottraendole al preventivo e costruttivo confronto che riteniamo rappresentino occasioni perse. Alla presentazione alla stampa dell’ultima Ordinanza la n. 43/2026 il Commissario si è lasciato andare ad una serie di considerazioni ed affermazioni offensive sui tecnici impegnati nella ricostruzione, lesive della dignità e della professionalità di chi opera tutti i giorni in prima linea per provare a trovare soluzioni a problemi a volte insormontabili per promuovere nuove ricostruzioni, stretti tra le legittime richieste dei terremotati sfollati che non chiedono altro che rientrare nelle loro case e la burocrazia che non aiuta a semplificarli. Riteniamo che l’Ordinanza presenti diverse carenze che non contribuiranno al raggiungimento degli obbiettivi prefissati. Per quanto riguarda le offese alla categoria saranno gli Ordini professionali ad occuparsene, istituzioni dello Stato italiano anche a ciò preposti.

Nella stessa ultima ordinanza sono state apportate delle modifiche in riduzione dei già ridotti del 30% onorari dei tecnici, accompagnando la spiegazione di tale iniziativa con parole fuori luogo come “casta” e “ma questa non è una lotteria”, “i tecnici non possono pensare di aver vinto la lotteria”, affermando di voler tutelare gli interessi dei cittadini e dello Stato. Peccato che l’iniziativa offende solo i professionisti e finisce per non tutelare né lo Stato né i cittadini. Si ricorda ai cittadini che l’onorario dei tecnici, anche detta “la vincita alla lotteria”, viene calcolato con la riduzione del 30% dell’importo che viene fuori dall’applicazione di una norma dello Stato italiano, il Decreto Ministeriale n. 140 del 20 luglio 2012 meglio conosciuto come Decreto Giustizia, introdotto dal Commissario Legnini con la propria Ord. 17/2022 ed è lo stesso che viene tutt’ora applicato dai tecnici del Centro Italia, cratere 300 volte più grande di quello ischitano). Pertanto, ancora una volta, il terremoto di Ischia viene trattato con modalità diverse dal Centro Italia, da serie B.

Ricordiamo che qualche mese fa in occasione della presentazione delle precedenti Ordinanze – quelle in cui si chiedeva la presentazione (in alcuni casi impresentabili) dei progetti, (a proposito che adesione in termini numerici ha prodotto quell’Ordinanza?) – il Commissario accusò i cittadini di adagiarsi sul CAS e non pensare alla ricostruzione. Dunque dopo le responsabilità dei cittadini quelle dei tecnici. In futuro ci si augura un clima più conciliante e di rispetto ed una maggiore sinergia tra le parti.

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