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LE OPINIONI

Sotto Tiro di Mizar Finalmente Torregaveta

Negli anni 40 del secolo scorso mio nonno, azionista della Vittoria, Ondina, Rondine e Trento, mi raccontava sempre dei viaggi avventurosi che lui effettuava con piccolissime barche a vela approdando a Torregaveta prima di buttarsi nell’avventura delle “grandi” navi a motore che deviarono il traffico marittimo di Ischia verso Pozzuoli e Napoli. Da allora è sempre stato un mio pallino ricordare sulla stampa locale i vantaggi di un approdo a Torregaveta. Negli anni passati convinsi Salvatore Di Meglio che bisognava fare qualcosa in questa direzione.

Salvatore contattò il Sindaco di Bacoli, preparò una idea del progetto e ricevette una accoglienza favorevole dal giovane Sindaco Della Ragione. Ora all’improvviso apprendiamo che si vogliono istituire corse da Torregaveta ad Ischia Procida e Capri. Addirittura si inizierebbe questa estate essendo il pontile efficiente e consegnato alla Regione pronto all’uso. Il Sindaco contattato da me dice che inizialmente saranno solo i passeggeri ad usufruire del servizio. Merci e auto arriverebbero dopo.

Le perplessità al momento dell’impegno di Salvatore Di Meglio furono la mancanza di collegamento stradale con le tangenziali e l’esposizione del pontile alle mareggiate. Ho un appuntamento telefonico con il Sindaco e cercherò di capire come stanno le cose e con quale tipo di mezzi marini si intende effettuale il servizio. Logicamente immagino che i Sindaci dell’isola si metteranno in contatto con quello di Bacoli per creare sinergie per il completamento dell’operazione che porti a creare una alternativa a Pozzuoli e Napoli non più idonee per lo sviluppo del nostro futuro. Tragitto di poche miglia, riduzione fantastica di prezzi e tempi di percorrenza.

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Già in altra occasione ho espresso le mie perplessità su questa “notizia”, se vogliamo priva di fondamento. Uno dei tanti proclami lanciati dal sindachino di Bacoli per far parlare di sé.
Già prima della guerra Ischia e Procida erano collegate con Torregaveta, ma la rada completamente esposta a ponente e a maestrale causava d’inverno la soppressione del settanta per cento delle partenze (d’altra parte non si spiega altrimenti perché gli antichi preferissero imbarcarsi a Miliscola, vero approdo per le isole del passato).
Alla ripresa, nel dopoguerra, il porto di imbarco fu spostato a Pozzuoli. Negli anni cinquanta fu costruito a Torregaveta un pontile simile a quelli realizzati qualche anno prima a Forio, a Lacco e al Ponte d’Ischia. Pontile che non serve a niente, così esposto. Di esso si è occupato nel 1958 il giornalista ischitano Francesco Fermo, con un articolo pubblicato sul giornale “La Voce di Napoli”, elencando tutti i difetti della rada di Torregaveta, esposta alla risacca della costa adiacente a ai risucchi causati dai pilastri aperti di sostegno del pontile (infatti ogni anno annega qualche bagnante poco esperto). La conclusione dell’articolo di Fermo era “insomma, un vero disastro!”.
Nell’estate 2003 l’Alilauro istituì, più che altro per motivi politici, per fare un favore all’allora sindaco di Bacoli (di Forza Italia), una linea tra Ischia Porto, Procida e il pontile di Torregaveta. Alle prime mareggiate di fine agosto ovviamente saltò tutto.
Sarei curioso di vedere quale armatore sarebbe oggi disposto a impelagarsi in un’iniziativa del genere.
Più che Torregaveta, l’approdo ideale è Acquamorta, da dove già da una decina di anni, nel periodo estivo ci sono servizi per Ischia (in soli 25 minuti!), Procida e Capri.

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