LE OPINIONI

Sotto Tiro di Mizar L’isola verde

Maledetta pigrizia. Gli sprazzi di lucidità che emergono ogni tanto nell’isola vengono resi nulli dalla mentalità pigra di noi isolani.  Meridionali. Se guardiamo alla storia dell’isola degli ultimi anni ci accorgiamo che la stampa locale sta avendo un ruolo importante nel perseguire l’obbiettivo di avere una isola disinquinata dagli eccessi della società industrializzata. Partendo dagli shopper non biodegradabili, passando per i saponi bio al 100%, per arrivare al free plasting una lunga serie di problematiche stanno finalmente arrivando in porto.

Ricordiamoci anche della battaglia di eliminare i prodotti chimici dall’agricoltura dopo aver effettuato il recupero di terreni incolti e la battaglia di tutte le battaglie quella di evitare la costruzione dei depuratori che sarebbe la botta finale per abbattere l’economia dell’isola. In sostanza il concetto è chiaro come dimostrato da illustri prof universitari. Se non inquiniamo da terra il biologico che scarichiamo a mare, a 70 metri di profondità, viene facilmente digerito dal mare.

La battaglia di eliminare l’ingombro auto dai centri storici, la sicurezza nel traffico che provoca tanti morti sull’isola, la riduzione del parco auto degli isolani con un sistema di mobilità da far studiare da esperti usando algoritmi ed intelligenza artificiale.Una pace sociale da raggiungere in armonia tra imprenditori, politica e cittadini èi prossimo impegno che la stampa locale non può non portare avanti.

E’vero che negli ultimi anni le politiche amministrative dell’isola sono state affidate ad una classe dirigente che dire mediocre è già tanto ma è altresì vero che la maggior parte dei cittadini pensa solo al proprio tornaconto dimenticando che così facendo autorizzano chi ci governa a pensarla allo stesso modo.

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