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LE OPINIONI

Sotto Tiro di Mizar Resa senza condizioni?

Qualche giorno fa ho postato su FB la notizia della costruzione in pineta della pista ciclabile. Tra i 3905 amici che ho sul social, solo 15, hanno ritenuto di schierarsi contro la decisione dell’Amministrazione. Tra i miei amici vi sono almeno 3500 cittadini isolani. Mi arrendo senza condizioni? La guerra è persa e non soltanto su questo progetto? Avendo molto tempo libero riesco a pensare e da tempo sono arrivato alla conclusione di vivere in un paese dove ognuno pensa al suo orticello.

Ognuno pensa che il suo orticello non sia soggetto anche al battito delle ali di una farfalla che vive in Amazzonia. Inutile prendersela con chi ci amministra. La piaga di quest’isola siamo noi ischitani.

Un sacco di amici mi consigliano di desistere dallo scrivere mentre altri mi dicono che la battaglia che portiamo avanti, non più di cinquanta persone sull’isola, va continuata. Scrivo da oltre quaranta anni sulla stampa locale. Nel primo periodo ero furioso e quasi oppositore a prescindere delle amministrazioni in carica. Man mano che gli anni passavano e gli articoli aumentavano pensai di aggiungere alla critica sempre una proposta. Mettendo alcune carte a posto mi sono riletto alcunidegli articoli del passato. Proposte pensate oltre trenta e più anni fa non sono stati ancora pensate dagli attuali amministratori.

Traffico, difesa del territorio, isole nell’isola, sistemazione del porto, mobilità dei cittadini, terreni incolti, segmenti turistici mai presi in considerazioni, isola biologicamente intatta ecc.ecc.ecc. stanno ancora tutti qua. Agli inizi degli anni settanta, quando smisi di navigare, tutto quello di bello che avevo visto e che mi aveva entusiasmatonel mondo cercai di trasferirlo ai miei compagni della sezione di partito, il Psi e a due amici Enzo Mazzella e Salvatore Leonessa. Si discuteva molto e qualche progetto veniva preso anche in considerazione. Dal 1990 è crollato un mondo. A distanza di tanti anni l’interlocuzione con chi ci amministra ha preso una brutta piega. Chi amministra sa tutto e non ha bisogno di confronto.

Enzo Ferrandino, il mio Sindaco attuale, fa finta di voler colloquiare, ma alla fine ti appioppa sempre progetti che sono molto ma molto mediocri perché sono culturalmente non idonei allo sviluppo di una isola turistica. Desistere? Smettere di insistere? Sarebbe la morte. Miei concittadini cosa ne volete fare in futuro della mia bella isola nella quale siamo felicemente vissuti prima che molti di voi arrivaste al potere?

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