CULTURA & SOCIETA'

SPETTACOLI Il successo di La Vita Bugiarda degli Adulti su Netflix

Se Fabietto Schisa, protagonista di E’ stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino, scappava dal ricordo della famiglia costretto a crescere improvvisamente scrollandosi di dosso i dispiaceri legati alla città, la ricerca del passato è l’obbiettivo di Giannina. Il fulcro di questa nuova serie Netflix diretta da Edoardo De Angelis è proprio un tuffo verso la scoperta delle proprie radici, guardando vecchie fotografie, ascoltando antichi racconti, rivivendo epoche vissute con gli occhi di una zia appena riscoperta e da cui i genitori la hanno sempre messa in allerta. La Napoli è quella dell’inizio degli anni Novanta, in un mash up che mescola il lato aristocratico della città a quello più antico ma anche più vibrante e vivo, che alita tra i concerti giovanili nei centri sociali e nei giri in Vespa sulla tangenziale, che collega la realtà sicura e ovattata a un’altra che sbatte le cose in faccia senza preavviso.

Giannina ha la piena consapevolezza che la sua esistenza è un puzzle a cui manca un pezzo: i giudizi taglienti di un padre professore e un rapporto con la madre mai sbocciato la spingono a ricercare quel tassello familiare disegnato come un demone che può mangiarti l’anima. La zia della ragazza (una stellare Valeria Golino) è una figura inquieta e che va presa a piccole dosi, ma si intuisce fin dall’inizio che basa la sua stessa vita su un codice morale che le consente di avere tanto da raccontare e da insegnare: è una donna colma di una ferrea sincerità, fattore che la eleva sugli altri adulti, cambiati da una maturità che li ha resi bugiardi. Tratta dal romanzo omonimo della stessa penna di L’amica geniale, la scrittrice Elena Ferrante inserita dal Time nella lista delle 100 persone più influenti del mondo, La Vita Bugiarda degli Adulti (disponibile per gli abbonati da Mercoledì 4 Gennaio) è la serie Netflix del momento. Composta da 6 episodi di 50 minuti ciascuno, oltre alla presenza della brava Valeria Golino, si affida a un cast arricchito dall’affidabile Alessandro Preziosi e dalle giovani Raffaella Rea, Rossella Gamba, Azzurra Mennella e Giordana Marengo, 19enne napoletana debuttante e a suo agio nei panni della protagonista/voce narrante. Un romanzo di formazione che collega ricchezza e povertà, passato e presente, in una sfera tra saggezza ed imperfezioni che fanno crescere in fretta o, forse, restare piccoli per sempre.

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Rossy

Il successo? Innanzitutto l’ho trovato molto volgare con un linguaggio che non era in uso un quei tempi e poi situazioni familiari anacronistiche.

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Mi piacerebbe avere i vostri pensieri, per favore commentatex