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CULTURA & SOCIETA'

Stop alle feste patronali di San Vito e (forse) di San Giovan giuseppe salterà a luglio anche la festa a mare agli scogli di Sant’Anna

Rischiano grosso per IL Coronavirus Il Borgo in festa, Ischia in Festa e Casamicciola In festa almeno fino a tutto luglio. In bilico l’Ischia Film Festival di Michelangelo Messina e l’Ischia Global Film di Pascual Vicedomini. I fratelli Bendetto ed Elio Valentino col loro Prermio Ischia hanno giù rimandato tutto al settembre con riserva. Altro grande evento culturale e turistico che potrebbe essere annullato è la l grande sfilasta in costume d’epoca di S.Alessandro, Anna D’Amico e Franco Napoleone non ne sono certi. Infine tutte le altre feste patronali e di contrada minori che si svolgono sull’isola da qui a settembre rischiamo quest’anno di non aver luogo

Quest’anno per l’isola e per gli ischitani è l’anno tragico delle sofferte e grandi rinunce per l’effetto mortale del coronavirus che attacca minaccioso senza riguardi in ogni ambiente col continuo contagio le persone, specie quelle più esposte. La pandemia a livello generale purtroppo dilaga anche se in misura minore. L’ esempio ultimo di Villa Mercede a Fontana con i suoi 17 ospiti contagiati più 12 già col col contagio uguale a 29 , è quello che ci riguarda più da vicino e ci conferma che in nessun modo bisogna abbassare la guardia.

LA PITTRICE ANGELA IMPAGLIAZZO CON
FRANCESCO DEL DEO SINDACO DI FORIO

La nostra isola ha davanti una stagione ricca, lunga e densa di grandi e piccoli eventi religiosi, culturali, turistici e mondani. Molti di questi, se non tutti, salteranno per quel programma di necessarie precauzioni stabilito per combattere l’emergenza da virus fino a che le autorità non assicurino che il pericolo del contagio è superato. Siamo ad aprile nel pieno della stagione primaverile, con una estate in prospettiva dove la condizione turistica stravolta dalla emergenza sanitaria in atto, sara’ costretta, gia’ da subito, ad affrontare una crisi, la piu’ disastrosa,dal dopo guerra ad oggi dove soprattutto verranno a mancare I turisti bloccati nelle loro città di origine dal coronavirus e dalle disposizioni precauzionali governative nazionali e della Regione  Campania ed anche delle nostre autorità locali. Quindi per la imminente estate 2020 un’i isola senza  turisti o senza una consistente parte di essi, con l’attivita’ alberghiera quasi tutta ferma e con  essa le attività balneari e termali seriamente in difficolta” .

LA ARCA DDOBBATA DI VINCENZO FUNICIELLO
GLORIA DI S. ANNA DEL 1955

Lo saranno anche ristoranti, bar, taverne,.discoteche, ed altri locali notturni alla moda, boutique, negozi di abbigliamento e di suovenir. Una situazione insomma a dir poco drammatica in.cui soffrirà la nostra economia al punto che non si sa come e quando si riprenderà e verranno meno le .tradizioni locali a cui l’isolano col suo inguaribile senso del romantico e della nostalgia non sa proprio rinunciarvi. L’ischitano vive appieno la sua isola e riesce a trarre notevoli.benefici delle sue fonti di ricchezza e di bellezza. La realtà dell’emergenza sanitaria da coronavirus che si ha davanti è quella che conosciamo con cui di già stiamo abituando a conviverci. FESTA DI SANTA RESTITUTYA – Per questo nessun dramma se già da maggio, il 17, salterà la prima grande festa patronale popolare dell’anno: la festa della coopatrona dell’isola Santa Restituta a Lacco Ameno. Il oarroco del locale Santuario dedicato alla giovane martire africana, Don Gioacchino Castaldi per le fiunzioni religiose interne arriverà ai numerosi fedeli e devoti di Santa Restitua attraverso la tecnologia digitale via streaming e con le televisioni locali Tele Ischia e Nuvola TV di Forio.

I MEMBRI DEL DIRETTORIO DEL
SANTUARIO DI SANTA RESTITUTA

Nel giorno della ricorrenza, ossia il 17 maggio prossimo, in cui la Chiesa isolana vive la bellezza della fede nel Creatore e nei sui storici santi patroni e protettori, la comunità lacchese devota, è tutta osannante intorno al ricordo ed all’immagine della “sua” Santa Restituta Martire. Di Lei si celebrano la ricorrenza del martirio e la santità per volere popolare. Nel primo giorno della festa nell’ ora mattutina, al primo risveglio ogni fanciulla di Lacco Ameno dall’animo rapito, si sente “Restituta” ed emula di una coraggiosa ragazza cartaginese che preferì donare la vita pur di non rinnegare la propria fede cristiana. E’ la magia di un giorno particolare,17 di maggio, in cui nell’aria si odono le voci di una spiritualità diffusa e il profumo dei gigli di San Montano presenti in questa santa storia che è più forte della leggenda.

FRANCESCO DEL DEO FAMILIARIZZA
COL VESCOVO LAGNESE

E’ bello per le ragazze di Lacco Ameno portare il nome di Restituta, perchè il simbolico accostamento alla giovane martire africana, le fa sentire per un giorno o per tutto il periodo dei festeggiamenti, spiritualmente incarnate nel modello di colei che seppe respingere il male per guadagnarsi un bene superiore, al costo della propria esistenza. Provate ad insinuare con qualche pensiero non gradito sulla sacralità storica o leggendaria di Santa Restituta, e seduta stante, vi farete nemici tutti i lacchesi. I quali, pur di difendere dalle male lingue blasfeme la “loro” giovane martire di Cartagine, approdata esanime sulla spiaggia di San Montano 18 secoli fa, farebbero il diavolo a quattro, come dice un vecchio detto. Noi, che non siamo male lingue e né blasfemi, trattiamo l’argomento con rispetto, facendo giustizia della storia ed anche della leggenda, ma solo in punta di penna, che hanno accompagnato l’intero percorso di santificazione popolare della giovane africana assassinata, per non aver voluto rinnegare la sua fede in Gesù a favore di quella dei propri carnefici.

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ANGELA IMPAGLIAZZO –
SANTA RESTITUTA CON
LA MASCHERINA ANTIVIRUS
RESTA IN CHIESA

FESTA DI SAN VITO A FORIO – Atra grande festa patronale e popolare che coinvolge l’intero paese. Quest’anno per via del coronavirus, non avrà luogo, E sarà un brutto colpo per i foriani. Quest’anno 2020 la, festa di San Vito a Forio avrebbe viaggiato quasi sul velluto. Due anni anni fa il paese era “disturbato” dagli effetti del ballottaggio fra i due rivali in competizione elettorale Stani Verde e il sindaco uscente Francesco Del Deo che alla fine ebbe la meglio conquistando la riconferma a sindaco di Forio. Lo scorso anno vi fu l’ imbarazzo del sindaco De Deo nei confronti del vescovo Lagnese per via della querelle Vescovo-Comune relativa alla nomina del parroco della parrocchia di San Vito non più prerogativa del sindaco per l’avvenuta cessazione del medievale privilegio di cui godeva anacronisticamente da secoli l’autorità comunale all’ombra del Torrione. Quindi quest’anno sarebbe andato tutto liscio, senza “disturbi” di sorta se non fosse entrato in scena un pericoloso intruso a rovinare tutto. I foriani tengono molto a San Vito e si farebbero in quattro pur di festeggiarlo alla loro maniera con tanta devozione. Infatti San Vito a Forio apre i cuori a tutti, credenti e non credenti.

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ANGELA IMPAGLIAZZO – SAN VITO A FORIO
CON LA MASCHERINA PER USCIRE
COL SUO CANE MOSTRA
L’ AUTIOCERTIFICAZIONE

FESTA DI S. ANNA TURISTICA A SFONDO ANCHE RELIGIOSO – La Festa a Mare agli Scogli di S,Anna il 26 di luglio prossimo, giorno dedicato alla ricorrenza di Sant’Anna, subirà la stessa sorte. Sarà la prima rinuncia per cause di forza maggiore della sua lunga storia dove la festa di S.Anna fu sospesa per lo scoppio dell’ultima guerra mondiale. Questa volta c’entra il Coronavirus killer che in tutto il modo sta mietendo vittime più della guerra stessa ed anche ad Ischia in limitata misura. Quindi c’è poco da stare allegri. Gli organizzatori del grande evento truristico a sfondo anche religioso, che richioama ischitani e gente dall’aitalia e daslle altri parti del mondo, nel pieno dell’ estate ischitana lo sanno benissimo. La Festa A Mare agli Scogli di S. Anna, nacque nel 1932 e fu sospesa nel ’42 a causa del mondo che entrava in guerra, compresa l’Italia. Fra le varie barche addobbate presentate in gara in quegli anni, alla ripresa della Festa che avvenne nel 1952, fece fortissima impressione una delle prime barche allegoriche realizzate per la Festa a Mare dall’artista pittore ischitano Vincenzo Funiciello ritornato per l’occasione, da Berlino ove viveva e dove frequentava l’Accademia degli Artisti. Quella barca addobbata presentata nella edizione del 1955, era opportunamente denominata “La Gloria di Sant’Anna” in omaggio alla Santa ed allo spirito religioso a cui si ispirava la Festa.

ANGELA IMPAGLIAZZO –
SAN GIOVAN GIUSEPPE
CON LA MASCHERINA
ANTI VIRUS AL BORGO

In pratica la barca addobbata del Funiciello, in tutto il suo effetto scenico, spettacolare e suggestivo, voleva essere la simulazione di una processione a mare diretta verso la Chiesetta di S.Anna per le preghiere votive alla Santa protettrice delle partorienti. Fu giudicata un capolavoro, e vinse naturalmente il primo premio. Fu un vero e proprio trionfo per punteggio e per consensi entusiastici di un pubblico, già allora numerosissimo. La barca addobbata di Funiciello fu subito elevata a simbolo della storia della Festa a Mare agli Scogli di S. Anna dal 1932 a oggi e conserva il primato e rimane senza possibilità alcuna di prevaricazione, la più bella, la più significativa, la creazione più ispirata della festa e dei suoi chiari connotati che la contraddistinguono. FESTA DI SAN GIOVAN GIUSEPPE DELLA CROCE – L’ultima delle grandi feste patronali e popolari, se non la più grande, nell’arco di tempo estivo maggio-settembr, è la festa del Santo concittadino e patrono dell’isola San Giovan Giuseppe della Croce. Le possibilità che anch’essa sfugga quet’anno al suo temporaneo annullamento per colpa del Coronaviru killer, sono davvero poche. La prima domenica di settembre 2020 prevista per la festa capiterà il giorno 6 con i giorni precedenti 3, 4 e 5 a fare da apertura ai solenni festeggiamenti. Da qui a settembre quindi il margine di tempo per sentirsi al sicuro non sono poi tanto elevati . Inoltre salterebbero Borgo in festa, Ischia in Festa e Casamicciola in festa almeno fino a tutto luglio. Rischiano l’Ischia Film Festival di Michelangelo Messina e l’Ischia Global Film di Pascual Vicedomini. I fratelli Bendetto ed Elio Valentino col loro Prermio Ischia hanno giù rimandato tutto a settembre con riserva. Altro grande evento culturale e turistico che potrebbe essere annullato è la l grande sfilaste in costume d’epoca di S.Alessandro. Anna D’Amico e Franco Napoleone non ne sono certi. Infine tutte le altre feste patronali e di contrada minori che si svolgono sull’isola da qui a settembre rischiamo grosso.

Foto Giovan Giuseppe Lubrano

Vignette Angela Impagliazzo

antoniolubrano1941@gmail.com

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Beh più che l’auspicio di non “abbassare la guardia”, sarebbe opportuno quello di “alzare la guardia”, tenuto conto del numero dei focolai covid disseminati tutt’ora sull’isola, ed il fatto che raggiungere il numero 0, ad Ischia appare ancora un obbiettivo difficile…
Per quanto riguarda le feste, con tutto il rispetto a mio parere, nel tempo hanno perso quasi del tutto il loro carattere di sacralità, tramutandosi il più delle volte solo in mero prodotto commerciale.
Anche in questo settore bisognerebbe cogliere una lezione da questa pandemia, ed il momento per una profonda riflessione spirituale che ci consenta di ritrovare il senso più autentico di condivisione, di questi antichi eventi.

Giancarlo Mattera

Perché non spostare uno dei due festival a ottobre o novembre(sempre in caso che la tempesta sia passata) in modo da allungare un po la stagione turistica, sempre se parte

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