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Il terremoto fra passato e presente non abbandona Casamicciola

Il terremoto ultimo ad Ischia ed in particolare a  Casamicciola in zona circoscritta di lunedì scorso 21 agosto ha attirato sull’isola tutto il gotha mediatico nazionale a far danni (vedi Vita in Diretta di Rai Uno), con avida fame di notizie a sensazione, come il cane che  si avventa sull’osso per rosicchiarlo fino all’ultima scheggia. Il tragico evento di oggi dove hanno trovato la morte una turista e l’amata moglie dell’artista Antonio Cutaneo signora Lina Balestrieri-Cutaneo, si collega per sua natura al terremoto del 1883 che rase al suolo Casamicciola lasciando sopra e sotto le macerie  duemila 313 morti, fra cui l’intera famiglia (madre, padre, sorella e  fratello) di un ragazzo casamicciolese Ciccio Mattera detto il Turkillo, nonno per parte di madre di Shirley Meals-Lubrano, che scampò alla morte per un puro caso di fortuna, se così si può dire. Infatti, in famiglia a Casamicciola una sua sorella in quei giorni soffriva di morbillo, la qual cosa costrinse i genitori del ragazzo, per evitargli il contagio, di mandarlo a Ischia Ponte presso parenti residenti nel vecchio Vico di Lucione dove vi rimase per alcuni giorni. Fu quella circostanza la sua salvezza. Quella passata tragedia del 29 lugliio del 1883, è ricordata altresì per avervi trovato la morte anche la famiglia del noto filosofo Benedetto Croce, allora diciassettenne, padre, madre e sorella.

La notizia non è solo questa. Essa infatti si arrichisce di una clamorosa rivelazione che coinvolge Pasquale Croce il padre dell’allora ragazzo Benedetto e vede inoltre protagonisti oggi nella vicendo, colui che ha rfaccongsto l’episodio, Roberto Saviano che la gira a modo suo, e la nipote di Benedetto Croce signora Marta Herling che contesta l’episodio in questione. Senza dubbio è una brutta storia che rischia di infangare la memoria della famiglia di Benedetto Croce a causa di una frase che il padre del noto filosofo, Pasquale Croce avrebbe pronunciato nel momento in cui giaceva insieme alla moglie Luisa , la figlia Maria e lo stesso figlio di 17 anni Benedetto sotto le macerie del tragico terremoto del 1883 verificatosi a Casamicciola. Padre, madre ed figlioletta trovarono la morte, il figlio Benedetto si salvò. La frase incriminata che ha provocato la polemica con richiesta di smentita e minaccia di denuncia nei confronti di chi aveva diffuso la “storia”, era la seguente : “Offri centomila lire a chi ti salva”. Questa frase, Pasquale Croce prima di morire la disse o non la disse ? Roberto Saviano, nel suo libro su quel terremoto di Casamicciola sostiene che la disse e come, e respinge ogni accusa di essersela inventata. Il noto scrittore di fatti di camorra napoletana,non solo conferma, ma addirittura si rifiuta di porgere le scuse alla nipote di Benedetto Croce, Marta Herling che accusa Saviano di “mistificare la storia e la memoria”.

Questa vicenda è esplosa quando Roberto Saviano in una trasmissione televisiva si azzardò a descrivere, alla sua maniera, l’episodio, riportato nel libro, mettendo in bocca di Papà Pasquale quella  curiosa frase oggetto oggi di tanta discussione. Saviano a fronte della presa di posizione di Marta Herling appare ancor più inamovibile quando fa notare che Benedetto Croce in una vecchia intervista  rilasciato al compianto Raffaello Franchini, giornalista e critico letterario napoletano, tra l’altro vecchia conoscenza di noi ischitani, un’ampia intervista dove il Croce parlava a lungo del tragico episodio del terremoto di Casamicciola che gli avrebbe segnato la vita e spinto quasi sull’orlo del suicidio. Questo ed altro confessò al Franchini, ma non parlò della famosa  frase del padre, riportata per la prima volta da un cronista Carlo del Balzo prima del 1950, quando Benedetto Croce era ancora vivo e vegeto e quindi in grado di smentire quella frase del genitore, essendo egli l’unico testimone del caso.: “ Era anche a Villa Verde tutta la famiglia Croce di Foggia. Erano nella loro camera la signora Croce e la figlioletta, il sig. Croce e il primogenito, seduti presso un tavolino, scrivevano in una stanza attigua; la porta di comunicazione era aperta. La signora Croce e la fanciullina cadono nel pavimento, che crolla tutto: non un grido, non un lamento, muoiono istantaneamente. Al contrario, il sig. Croce sebbene,  del tutto sepolto, parla di sotto le pietre. Il suo figliuolo gli è daccanto, coperto fino al collo dalle pietre e dai calcinacci. E il povero padre gli dice: offri centomila lire a chi ti salva; E parla col figlio, che non può far nulla per sé, nulla pel babbo, tutta la notte!”.

Chi disse a Carlo Del Balzo, uomo politico e romanziere, che il povero Pasquale Croce disse al figlio l’idea della centomila lire ?  Non lo sappiamo perché Del Balzo non lo dice. Ma è certo che non lo dice Croce dal momento che Del Balzo non afferma neanche che fu il primogenito del sig. Croce a riportargli le parole del padre. Ciò nonostante,  Saviano crede a Del Balzo e non a Croce.  La vicenda sollevata da giornali nazionali (La Stampa, Il Corriere della Sera, Il Corriere del Mezzogiorno e il TG  di Mentana su La 7) aveva trovata negli ultimi tempi  una certa pausa, tanto che  si pensava che potesse durare a lungo. Ma non è stato così. La nipote di Croce, Marta Herling torna alla carica e  fa sapere che non ci sta. Pretende che Roberto Saviano ritratti e si scusi, per la buona memoria della sua famiglia coinvolta tragicamente in quel terribile terremoto di Casamicciola del 1883. Saviano dal canto tiene duro e dichiara di  non volerne sapere. Come finirà la storia ? Forse in tribunale, se gli animi che si contendono la verità rimarranno ancora accesi.

Antonio Lubrano (antoniolubrano1941@gmail.com)

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foto di Giovan Giuseppe Lubrano

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