CULTURA & SOCIETA'

Torna il mercato della Coldiretti isolana con i prodotti di stagione: a due passi langue il mercatino di via Buonocore,mancato tempio della musica

IL PRESIDENTE ROBERTO MATTERA:” Noi portiamo la qualità del prodotto e la tipicità del territorio - E’ bello rotornare qui in piazza dopo la sosta forzate a causa dell’emergenza sanitaria”

L’idea nuova di un mercatino rifatto e posto in sosta perenne in attesa che si decida la sua reale nuova destinazione, può essere quella di affidarsi ai mercatini agricoli della Coldiretti che il venerdì mattina stazionano lungo il largo marciapiede del rinnovato parcheggii dell’ex Jolly in via Alfredo De Luca. L’idea è assolutamente praticabile dal momento che i titolati di quei mercatini con i prodotti dei propri orti e dei terreni a larga coltivazione provenienti dalla Ischia alta, sono agricoltori isolani affiliati alla Coldiretti isolana fondata dal compianto avv. Nicolaniello Buono, in cerca di una struttura idonea per svolgere al meglio l’attività.

In pratica sono delle piccole aziende ortofrutticole isolane che riescono a produrre frutta e ortaggi della migliore qualità e metterla in proprio sul mercato a buon prezzo per arrivare a tutti i consumatori compresi i turisti. Questi agricoltori paesani con le insegne della Coldiretti sono raggruppati in associazione il cui presidente è un giovane appassionato della terra e cultore della tradizione contadina della nostra isola Roberto Mattera che espone così l’impegno degli ortofrutticoli locali e la visione sociale e turistica della loro iniziativa : “ noi portiamo la qualità del prodotto e la tipicità del territorio. Siamo aziende che scendono dalla parte alta dell’isola e con il nostro lavoro salvaguardiamo anche la salute del nostro territorio da dove ricaviamo i buoni frutti.

E’ bello rotornare qui in piazza dopo la sosta forzate a causa dell’emergenza sanitaria che ha coinvolto un po’ tutti, per esporre e vendere i nostri prodotti che sono di assoluta qualità. Presentiamo anche l’origano dell’Epomeo insieme ai limoni che sono un’eccellenza dell’isola molto apprezzati dei turisti quelli d’albego e quelli di case in affitto. Ora trattiamo la frutta di stagione, ortaggio e odori. Abbiamo le pugne goccia d’oro, prugne scure, le pere, le albicocche che stanno per finire, cipolle, patate, aglio, patate rosse, pomodori per il piennolo, pomodori per le salse, per l’insalata, zucchini per arrostire , melenzane e quant’altro richiesto dalla clientela che a dire la verità ed ‘ stata felice del nostro ritorno dopo il blocco del covid-19” .

A dire che il Mercatino di via Buonocore a Porto d’Ischia, rimesso a nuovo e abbandonato ala sua sorte, per la verità. per ora non felice, doveva diventare il tempietto della musica e del teatro con una elegante ambientazione tutt’intorno, frequentato da bella gente, studenti, persone di cultura e cittadini comuni entusiasti della importante innovazione in una zona di tutt’atri connotati. In realtà era ciò che facevano credere i progetti realizzati dopo il bando di concorso indetto dal Comune d’Ischia. Invece, tornati sulla terra, quello che è stato per lunghi anni il Mercato della Traversa Buonocore, continuerà ad essere il mercato popolare da tutti frequentato alle spalle della centralissima via Roma, dopo anni di oblio e d’abbandono.

Già l’anno scorso il vecchio mercatino nella Traversa Buonocore, nel cuore pulsante del centro cittadino commerciale di Porto d’Ischia, fra Piazza Croce e Via Roma, avrebbe dovuto riprendere la sua attività con una riapertura decisa nei mesi pecedenti fortemente sostenuta dal consigliere di maggioranza al Comune Luca Spignese a cui pare stiano a cuore in modo particolare i destini futuri dell’intera zona che si allunga fino alla spiaggia di San Pietro. Quindi, stando a quanto fu annunciato dallo stesso Spignese, avremmo potuto beneficiare del vecchio Mercatino della Traversa Buonocore,, per altro totalmente ristrutturato e diviso in tanti box per tutto il perimetro della sua area interna, in piena efficienza destinato a richiamare il pubblico del passato ed a rivitalizzare una zona che, abbandonata a se stessa com’era, non aveva più storia.

PROGETTO DELLA CASA DEL,LA MUSICA
AL POSTO DEL MERCATO

L’ evento avrebbe dovuto assumere aspetti ancor più positivi per il grande contributo che avrebbe dato il definitivo rilancio del luogo, la nuova via Francesco Buonocore rifatta ed abbellita secondo il progetto dell’arch. Melania Di Meglio. Ormai, sono lontani, anche se non troppo, i tempi in cui l’architetto Silvano Arcamone in forza per diversi anni al Comune d’Ischia in qualità di tecnico progettista di prima fascia, sosteneva che “ il ripristino del mercatino comunale ubicato nella Traversa Francesco Buonocore sarebbe anacronistico e fuori dalla logica della rivalutazione di una zona in lenta, ma innegabile crescita…”.

ROBERTO MATTERA PRESIDENTGE
DELL’ASSOCIAZIONE ISOLANA DELLA COLDIRETTI

Questo accadeva a partire dal 2013, da quando cioè la macchina amministrativa del Comune Capoluogo fu messa in moto, sindaco del paese l’attuale eurodeputato GiosI Ferrandino, per avviare il processo di trasformazione e di “crescita” della struttura in questione per darle una diversa destinazione, con particolare attenzione alle strade di accesso che la supportano come la stessa Traversa Buonocore e la strada più importante che l’affianca Via Francesco Buonocore. Al riguardo furono create le premesse al Comune per il varo di un “bando pubblico per il concorso delle idee con progettazione, riqualificazione, valorizzazione e riuso dell’ex mercato comunale sito nella Traversa Buonocore”. Un bando pubblico aperto alla partecipazione di giovani progettisti affinchè, con la visione di un presente più ambizioso e l’idea del futuro da “sogno”, trasformassero l’”ex Mercato” in qualcosa di nuovo e di diverso per il rilancia della zona. Tutto sarebbe rientrato nel “piano delle idee” per il quale era nato il concorso, in base alle quali, intelligenze riconosciute, avrebbero partorito eccellenti progetti, alcuni dei quali anche avveniristici, ma lo stesso straordinari, per conferire alla struttura in essere, la trasformazione voluta. Pertanto non si sarebbe più parlato di mercatino rionale in zona,dove si sarebbe oscurato un passato e rattristato alcuni nostalgici, ma che in compenso, avrebbe rallegrato chi guardava in avanti e credeva nelle innovazioni.

Foto Giovan Giuseppe Lubrano

antoniolubrano1941@gmail.com

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