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CRONACA

Trasferenza rifiuti alla Chiaia, monta la protesta

Le operazioni di raccolta e trasferenza dei rifiuti effettuati sul lungomare di Forio scandalizzano l’opposizione che sottolinea con ironia: «Questo è il premio per i cittadini della Chiaia che hanno dato fiducia al vecchio che avanza»

Sullo sfondo, il mare dalle mille sfumature di blu del porto di Forio. In primo piano i porter della nettezza urbana in bella vista, sottoposto agli occhi dei turisti che iniziano a popolare l’isola d’Ischia. E non parliamo solo della sosta, ma anche della attività di trasferenza che vengono effettuate negli ampi spazi del lungomare foriano, proprio davanti agli occhi di chi dal centro di Forio raggiunge a piedi la spiaggia della Chiaia e invece di lasciarsi avvolgere dal panorama è costretto ad assistere a scene più consone a una discarica piuttosto che a uno dei luoghi più belli dell’isola. Una situazione che sta andando avanti da mesi più volte criticata non solo da buona parte dei residenti, ma anche dai titolari delle numerose attività che si trovano sul lungomare e che mal tollerano la vicinanza così stretta con operazioni anti igieniche che ledono profondamente la bellezza della porta di ingresso verso il centro di Forio.

“Si vantano di aver liberato il parcheggio Pietre Rosse e quello di Cava dell’Isola dai mezzi NU – sottolinea Stani Verde, Questa è la soluzione dopo 6 anni di amministrazione. Questo è il premio per i cittadini della Chiaia che hanno dato fiducia al vecchio che avanza”. Poche settimane fa le critiche si erano concentrate sulla scelta poco accorta di posizionare il quartier generale dei motociclisti impegnati nelle acrobazie sulla spiaggia proprio a pochi metri dall’area di trasferenza, una scelta che  aveva alimentato profonde critiche. Alla festa dei centauri erano presenti oltre che le decine di appassionati anche tanti bambini e curiosi, raggruppati in un luogo che solo poche ore prima era tutto un coacervo di buste dell’immondizia, cattivo odore e anche qualche perdita di percolato. Dopo mesi la situazione non è cambiata. Alle porte della primavera il comune turrita offre ancora ai turisti che popolano il territorio un pessimo biglietto da visita. Il  gruppo di minoranza, che non è riuscito a scalzare la corazzata capeggiata dal sindaco Del Deo per un pugno di voti, non fa sconti e rilascia dichiarazioni pesanti. Ancora vive volteggiano le zaffate di percolato che hanno costretto per lunghi giorni a sospendere le attività sportive presso il campo “Salvatore Calise”, miasmi e cattivo odore che costrinsero i ragazzi e bambini che erano soliti allenarsi e giocare sul campo di Forio ad abbandonarlo per lungo tempo. Un episodio non dimenticato affatto dai consiglieri di minoranza Stani Verde, DIno D’Abundo, Jessica Maria Lavista, Enzo Di Maio e Nino Savio.

 «Al di là della grave mancanza di rispetto nei confronti dei motociclisti – dichiaravano – resta il fatto gravissimo che ogni giorno centinaia di persone percorrono quella strada per passeggiare, correre o semplicemente raggiungere il molo o parcheggiare. Il cattivo odore – ha ricordato D’Abundo – imperversa in pieno centro, dando una pessima immagine del nostro comune ai nostri ospiti».

E pensare che a pochi metri dalle operazioni di travaso dei rifiuti, effettuate con sullo sfondo uno dei panorami più belli dell’isola, c’è una pescheria e anche una panettieri. La domanda sorge spontanea: non si corre il rischio di danneggiare gli affari di questi esercizi commerciali che vendono alimenti? Il cattivo odore che emanano i camioncini – si chiedono dall’opposizione – non risulta essere un deterrente all’acquisto? Tutti fattori che non giovano di certo al buon nome del lungomare di Forio, falcidiato delle terribili zaffate di cattivo odore che imperversano sulla strada della Chiaia.

“Purtroppo – scrive il consigliere di minoranza Jessica Maria Lavista – troviamo sempre più spesso i nostri panorami naturali sempre più deturpati ed ahimé ben visibili soprattutto ai turisti che si trovano a percorrere una via principale trovandosi davanti ad un “belvedere”! Che dire un panorama che fa … invidia!”

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