CULTURA & SOCIETA'

Ylenia Pilato e i suoi artisti sull’isola rendono omaggio a Procida Capitale della Cultura

La scelta di Procida come Capitale della Cultura per il 2022 ha ispirato gli artisti a ricordare i preziosi "capitoli" della storia culturale dell'isola: il romanzo "Graziella " di Lamartine, "L'Isola di Arturo" della Morante e il film " Il Postino" di Troisi

Procida ispira, Procida chiama, Procida accoglie. Tutto parte da qui e qui ritorna. Tanti sono gli artisti che hanno ascoltato il richiamo della call “Omaggio a Procida Capitale”, la mostra collettiva di pittura, scultura,  fotografia, arte digitale e arte tessile in onore di Procida Capitale Italiana della Cultura 2022, organizzata dell’Associazione Culturale Sinergia d’arte in Via Vittorio Emanuele 252 a Procida. Il vernissage ha avuto luogo l’8 aprile alle 17.30 presso questa sede che è un piccolo scrigno di arte e di bellezza. La mostra durerà fino al 1 maggio. Tra i 26 partecipanti nella sezione pittura, 4 sono dell’isola d’Ischia: Adelante Gianni Mattera, Claudia Rech, Francesca D’Ambra e Ylenia Pilato.

La scelta di Procida come Capitale della Cultura per il 2022 ha ispirato gli artisti a ricordare i preziosi “capitoli” della storia culturale dell’isola: il romanzo “Graziella ” di Lamartine, “L’Isola di Arturo” della Morante e il film ” Il Postino” di Troisi. Ogni artista ha offerto il proprio contributo artistico. Adelante Gianni Mattera ha partecipato con un’opera in omaggio a Massimo Troisi del film ” Il Postino”. Con questo film Troisi ci ha lasciato una delle versioni migliori di sé. Profondo, divertente,  acuto, umile con il personaggio di Mario, Troisi ha messo in campo tutte le sue qualità migliori, facendo diventare questo personaggio un vero e proprio testamento emotivo. Adelante Gianni Mattera ha ricordato Troisi attraverso la poesia in bianco e in nero della sua opera. Il bianco della carta delle lettere, il bianco degli abiti del poeta Neruda e delle canottiere del poeta w del Postino. Un ritratto di forte impatto visivo in bianco e in nero, perché Procida ha una storia antica. L’artista Francesca D’Ambra ha già esposto le sue opere in galleria a Procida in occasione di una sua mostra personale da poco conclusa. In questa occasione, ha omaggiato nuovamente l’Isola. Nelle sue opere l’ispirazione viene dai colori di Procida che rallegrano l’anima. Atmosfere quasi oniriche tra sogno w realtà,  vengono esaltate dall’uso poetico del colore che appare vibrante come una sinfonia. L’artista Claudia Rech è stata ispirata dal mare di Procida: azzurro, calmo e profondo.

La silenziosa serenità tra cielo e mare si percepisce ammirando la sua opera che immerge lo spettatore in una dimensione suggestiva,  dove il colore del mare con le sue sfumature, si unisce al sapore del silenzio e alla vastità che si crea dai suoi tocchi di pittura astratta così fluida. Ogni isolano non può che avere un rapporto speciale e privilegiato con il mare. Come il personaggio dell’isola di Arturo, anche Claudia Rech ha un legame particolarmente profondo con questa dimensione. L’artista Ylenia Pilato è stata felice di ritornare a Procida, dove il 28 marzo del 2015 si classifico’ al terzo posto nella sezione pittura durante la seconda edizione del Premio Caracalè Art Contest Procida. In occasione dell’evento di Procida Capitale, ha partecipato alla mostra con una nuova opera inedita ” La Graziella”, ispirata all’immagine della donna procidana protagonista dell’omonimo quanto celebre romanzo dello scrittore francese Alphonse de Lamartine. Bellissima, dai tratti mediterranei e dal carattere solare, legata al suo mare, la Graziella è abbigliata con una lunga gonna in stile folk. In una mano si nota un originale ventaglio e l’altro braccio porta una borsa con la scritta Procida realizzata con un cordoncino azzurro. Su una spalla c’è un uccello che contempla anch’esso la bellezza di questo luogo senza tempo che ha un’anima antica e autentica. Sullo sfondo le pittoresche case procidane dai colori pastello. Un’opera che narra l’amore dell’artista per l’isola che è più piccola di Ischia, ma è un luogo da proteggere e in cui camminare in punta di piedi. C’è tanto da ascoltare, nell’aria portata dal vento, il vento leggero e fresco di Procida. 

Eleborazione fotografica di Giovan Giuseppe Lubrano

Collaborazione di Ylenia Pilato

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