Scuola: I lavoratori a confronto sulle tante problematiche
Nelle Istituzioni scolastiche delle isole di Ischia e Procida, la Uil Scuola ha tenuto le tradizionali assemblee di inizio anno con i lavoratori del comparto

Nei giorni scorsi, nelle Istituzioni scolastiche delle isole di Ischia e Procida, la Uil Scuola ha tenuto le tradizionali assemblee di inizio anno con i lavoratori del comparto, ospitate presso il “Telese”, la Sala Consiliare Comune di Forio e il “Caracciolo – da Procida”.
Gli argomenti trattati da Nicola Cutrignelli, responsabile distretto 24 dell’area flegrea e delle isole di Ischia e Procida, e Roberta Vannini, segretaria generale regionale, hanno toccate le varie questioni che interessano il mondo scolastico a partire dalla nuova polizza sanitaria gratuita per docenti e personale ATA, al rinnovo del contratto di lavoro 2025/2027, per passare allo stato dell’arte del ricorso promosso per gli ex socialmente utile Lsu con gli obiettivi di: Inquadramento corretto nelle fasce stipendiali previste dal contratto; Pagamento delle differenze stipendiali maturate e non percepite negli anni; Valorizzazione del servizio pre-ruolo anche ai fini del calcolo della futura pensione.
Nel complesso si è trattato di incontri partecipati da un pubblico interessato che nelle assemblea trova risposte a domande anche ricorrenti ma sempre attuali, con in testa il quadro normativo pensionistico di riferimento.
L’occasione è stata propizia, inoltre, per fare un quadro anche sulle condizioni della scuola nel Mezzogiorno con dati e le riflessioni riportate dal Segretario Generale Nazionale Giuseppe D’Aprile. Secondo D’Aprile le principali criticità che riguardano la scuola, a partire dal Sud sono:
Sicurezza. Nel 2025 il 45,2% degli edifici scolastici del Sud necessita di interventi urgenti, percentuale che nelle Isole sale al 54,2%. «Lo stato reale degli edifici deve essere pubblico e accessibile a tutti. L’intreccio di competenze tra Ministero ed enti proprietari rallenta gli interventi, va superato».
Aree interne. Spopolamento e denatalità rischiano di svuotare le scuole e impoverire ulteriormente i territori. «Ai piccoli comuni non si possono applicare gli stessi parametri delle grandi città. Servono risorse specifiche per mensa, trasporti, educatori e assistenza agli alunni con disabilità, meno alunni per classe e più organici».
Sostegno. Al Sud vengono garantite mediamente più ore agli alunni con disabilità, ma resta alta la quota di posti in deroga. Per D’Aprile «è necessario trasformare almeno 80 mila posti in organico di diritto e programmare i TFA sul reale fabbisogno dei territori».
Studenti stranieri. Sul limite del 30% annunciato dal Governo: «Non servono tetti, servono più docenti», a partire dal potenziamento dell’organico dedicato all’insegnamento dell’italiano.
In conclusione soddisfazione è stata espressa da Nicola Cutrignelli che dice: “Un ringraziamento ai tanti lavoratori che hanno partecipato alle assemblee ed un grazie alla nostra segretaria generale Roberta Vannini per la sua grandissima professionalita. Il nostro motto resterà sempre NELLE SCUOLE TRA LA GENTE’”.
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