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Cas, Lacco Ameno vara la misura anti “furbetti”

Pubblicato il modulo per chiedere la prosecuzione dell’erogazione del contributo di autonoma sistemazione, che nel frattempo è provvisoriamente sospeso. Il sindaco: «Verificheremo la permanenza dei requisiti tramite accertamenti incrociati per evitare sperpero di denaro pubblico

Il Comune del Fungo ha pubblicato il modulo con cui si potrà presentare l’istanza per continuare a percepire il contributo di autonoma sistemazione. Il Cas è ovviamente spettante ai cittadini colpiti dal sisma del 21 agosto 2017 che non hanno accesso a un’agibile abitazione. Lo ha reso noto il sindaco Giacomo Pascale, in ottemperanza alla norma della ordinanza del capo del dipartimento della protezione civile n. 476 del 29.8.2017, e di concerto col responsabile C.A.S., rivolto “a tutti coloro che hanno ricevuto il contributo in epigrafe e hanno interesse alla continuazione nella ricezione dello stesso, persistendo i requisiti previsti dalla ordinanza della protezione civile innanzi richiamata, di presentare ai competenti uffici del Comune di Lacco Ameno apposita istanza”, tramite il modulo scaricabile dal sito del Comune. Il provvedimento avverte tuttavia che “l’erogazione del Cas sarà sospesa in via cautelare nel tempo occorrente alla presentazione della istanza in discorso”.

In sostanza, si tratta di un provvedimento prudenziale, in quanto col passaggio di consegne tra la struttura del commissario all’emergenza Grimaldi a quella del commissario delegato alla ricostruzione Schilardi (e il contemporaneo conferimento del ruolo di Rup all’avvocato Stoppiello) il Comune vuole verificare che coloro che presentano l’istanza siano effettivamente ancora detentori del diritto di percepire il contributo. Le autocertificazioni saranno dunque oggetto di controlli incrociati, cosa che sarà estesa anche agli ospiti degli alberghi, per escludere con certezza la malaugurata ipotesi di speculazioni sul denaro pubblico erogato per aiutare gli sfollati. In tal caso, il Cas verrà nuovamente sbloccato.

Il sindaco Pascale ha dichiarato: «Ho diramato l’avviso in qualità di rappresentante delle istituzioni, con le quali lavoro a stretto contatto per affrontare l’emergenza prima e la ricostruzione poi, e non posso ammettere sprechi di denaro pubblico. Nello stesso tempo nessuno deve pensare che qualche “furbetto” possa sottrarre risorse a chi veramente ne ha bisogno, perché oltre a questi ultimi in ogni tragedia spesso c’è anche qualcuno che specula. Io voglio pensare che nessuno abbia speculato: mi fido del lavoro che sta portando avanti la Guardia di Finanza, ma come soggetto attuatore, trattandosi di denaro pubblico, e dovendo attestare che i soggetti abbiano i requisiti, ho voluto compiere una sorta di “reset” e procedere a una verifica, anche alla luce della nomina del nuovo responsabile di procedimento, col quale imposteremo il lavoro amministrativo».

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