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CULTURA & SOCIETA'

Dal 17 maggio 1993 all’ombra del carisma dell’amatissimo don Pietro Zorza

Parroco di Lavezzola, Scrittore e Apostolo di Medjugorie, 80anni il 5 giugno scorso.

Era lunedì 17 maggio 1993, ricorrenza di San Pasquale Baylon, francescano alcantarino e “teologo dell’Eucaristia”, Patrono delle Opere Eucaristiche, quando in una giornata solare e tiepida (il giorno prima annunciato alla S. Messa di domenica delle ore 11 a Testaccio dal compianto Parroco don Luigi Di Iorio) ci fu l’arrivo per la Celebrazione delle ore 19,30 presso la Congrega di S. Maria di Costantinopoli a Testaccio (frazione di Barano d’Ischia vicina al celebre arenile dei Maronti) di un Sacerdote “mistico di Maria”, Parroco di Lavezzola (Ravenna), Scrittore e infaticabile Apostolo di Medjugorje: pertanto non volli mancare a questa prestigiosa venuta, dal momento che sentivo parlare spesso di quel paese dell’Erzegovina (ex Jugoslavia) dove la Regina della Pace appariva dal 24 giugno 1981 e dove era purtroppo in corso una cruenta guerra civile a Mostar, il capoluogo, tra cristiani e musulmani, conflitto armato svoltosi tra il 1 marzo 1992 e il 14 dicembre 1995, all’indomani della dissoluzione della ex Jugoslavia.

Prima della S. Messa don Pietro Zorza parlò alla folta assemblea dell’assoluta verità delle Apparizioni della Regina della Pace e che esisteva comunque un “corridoio” per raggiungere Medjugorie, che significa“fra i monti”: ero seduto in seconda fila affascinato da quel Sacerdote trascinatore dell’attenzione generale e che a un certo punto mi posò a lungo la mano destra sul capo, facendomi arrossire. Avevo sempre creduto alle Apparizioni di Medjugorje e il compianto Parroco di Barano centro don Livio Baldino mi aveva mostrato a leggere un libro del celebre Sacerdote teologo René Laurentin (Tours 19.10.1917 – 10.09.2017 a 99 anni con una sterminata produzione di testi di mariologia) corredato da numerose foto sulle Apparizioni a Medjugorje, di cui una mi colpì particolarmente e cioè il giovanile non comune sorriso della veggente Viska. Al bravo Parroco don Livio espressi il mio parere favorevole ed egli fu il primo Sacerdote e Parroco a organizzare a metà anni ’80 il pellegrinaggio in quel paesino (traghetto da Bari a Dubrovnik), ove allora c’era solo il solenne Santuario dedicato a San Giacomo e per l’ospitalità (non c’erano alberghi) si andò nelle povere case di Citluk, verso Mostar, che dista circa venti km da Medjugorje. Fu seguito anche dal compianto bravo Parroco di Testaccio don Luigi Di Iorio, cugino di mio padre. Fui felice di apprendere che, nonostante il conflitto, Medjugorje era tranquilla e raggiungibile, per cui mi organizzai per andarci con la famiglia: avevo allora cinque figli, l’ultima Noemi Maria era nata il 18 gennaio’93 (Cattedra di San Pietro) e battezzata sabato 19 giugno alle ore 19 presso la Congrega di S. Maria di Costantinopoli nella ricorrenza del “Cuore Immacolato di Maria”, mentre dalla domenica del 2 maggio a sabato 15 eravamo stati in pellegrinaggio a Lourdes e Fatima (domenica 9, festa della mamma) guidando il pullmino Nissan Vanette! Giovedì 24 giugno a Napoli Fuorigrotta: alla fiera della Mostra d’Oltremare comprai due tende da campeggio “Felix Sport” (358mila lire) e prima al “Carmine”-piazza Mercato un wc-camper da “Domizio”per 45mila lire (raccolgo notizie dal diario redatto ogni anno).

Martedì 13 luglio presso Santuario NS di Lourdes -calata Capodichino 88- da don Vincenzo Cuomo responsabile regionale del MSM di don Stefano Gobbi e di cui mi aveva già parlato il menzionato bravo Parroco don Livio Baldino. Giovedì 29 luglio nostro ospite a pranzo e cena sotto il pergolato don Pietro Zorza e mercoledì 4 agosto partenza da Ortona per Spalato, Makarska e arrivo alle 14,30 a Meddjugorie il giorno successivo con caldo torrido e buona sistemazione col pullmino e le tende (protetti dalle zanzare) sotto un ampio albero di noce vicini al furgone di tre giovani francesi, poi partiti prima di noi. Intensa spiritualità e amicizie. Infine siamo ripartiti alle ore 8 di giovedi 19 agosto -Liubuski, Vrgorac, Màkarska- per traghetto alle ore 20 da Spalato (tutta la giornata trascorsa al mare di Promajo) in cuccette per Ancona, con arrivo alle ore 9 di venerdì 20 agosto. Quindi alla vicina Loreto, S. Maria degli Angeli sabato 21 (S. Messa, Confessione e Comunione) e a sera con Caremar ore 19,30 a casa. Le provvidenziali Informazioni e indicazioni di don Pietro Zorza per questa prima faticosa (ma felice) “iuta”erano risultate reali e precise per lo spirito mariano. Grazie sempre, amatissimo don Pietro Zorza. E vi tornammo via terra col solito Nissan Vanette (Trieste-Dalmazia) a Capodanno 1993/94 con una rocambolesca, indimenticabile seconda“iuta”. (continua)

*Pasquale Baldino – Responsabile diocesano Cenacoli Mariani MSM; docente Liceo; poeta; emerito ANC-Ass Naz carabinieri (e-mail: prof.pasqualebaldino@libero.it)

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