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Giornata mondiale per le vittime della strada, anche l’isola riflette

Quella di oggi è una ricorrenza purtroppo dolorosa e significativa anche per Ischia, che dal 2007 ad oggi ha contato oltre 20 morti. Le parole del sindaco Enzo Ferrandino

Come da due anni a questa parte, la terza domenica del di novembre è la Giornata mondiale per le vittime della strada. Si tratta di una giornata dedicata a ricordare i milioni di persone uccise o ferite sulle strade, le loro famiglie e le comunità, e al contempo a rendere omaggio ai componenti delle squadre di emergenza, agli operatori di polizia e ai sanitari che quotidianamente si occupano delle conseguenze traumatiche della morte e delle lesioni sulla strada.

Ancora oggi, sulle strade italiane muoiono circa dodici persone al giorno. Una strage che colpisce indistintamente uomini, donne, adulti e bambini. E l’isola di Ischia non ne è da meno. Dal 2007 Ischia ha dovuto piangere ben oltre 20 morti sulle strade. Un massacro che diventa una costante specialmente durante il periodo estivo. Lo dimostrano i numeri. Solo negli ultimi mesi due sono state le vittime delle strade dell’isola. Si tratta di James Velsmali, classe 2003, travolto da un’auto lungo una strada a scorrimento veloce, la variante esterna di Ischia, meglio conosciuta come superstrada e del 17enne Francesco Taliercio, rimasto vittima della strada nei pressi di Sant’Alessandro a Ischia.  

“Questa giornata – ha detto il sindaco di Ischia Enzo Ferrandino – non può e non deve esaurirsi solo nel ricordo di chi ha perduto la vita sulla strada, ma deve promuovere concrete iniziative di prevenzione finalizzate alla riduzione dell’incidentalità: un percorso da compiere insieme, cittadini ed istituzioni”. Così il sindaco di Ischia Enzo Ferrandino ricorda le vittime della strada nella giornata del ricordo. E continuando: “La Giornata del ricordo delle vittime della strada è, nel contempo, sia memoria delle persone decedute e condivisione della condizione pesante dei tanti traumatizzati gravemente, sia momento finalizzato a risvegliare le coscienze di tutti. Per questo, sono fondamentali educazione, tecnologie, infrastrutture ben pianificate e realizzate, ma anche vigilanza e controllo e un corrispondente sistema di penalità. Sarebbe bello che l’isola di Ischia, divenisse in breve tempo il territorio più virtuoso nel limitare il numero di vite spezzate o ferite in incidenti stradali”. “Come amministrazione comunale stiamo facendo la nostra parte. Abbiamo cominciato un percorso per rendere più sicure le nostre strade”.

Il riferimento è soprattutto alla strada statale 270, la superstrada, che spesso diventa sempre più ad un autodromo. Per contrastare le infrazioni stradali ma “soprattutto come valido deterrente contro chi corre in auto e non rispetta i limiti di velocità ignorando i pericoli che può creare a sé stesso ed a chi percorre la strada” l’amministrazione comunale ischitana ha fornito alla Polizia locale un autovelox mobile. Sono circa due settimane che il dispositivo elettronico è in funzione ed ha contravvenzionato oltre 20 automobilisti. Stesso concetto ribadito nei giorni scorsi anche dal comandante della municipale Chiara Boccanfuso: “L’amministrazione comunale ha investito in questo apparecchio tecnologico con un fine ben preciso: fare prevenzione e far rispettare il codice della strada lungo le strade del nostro territorio. E questo perché in diverse strade del paese i limiti di velocità non vengono rispettati”.

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