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Guasto al montascale, invalida bloccata nella stiva

La denuncia di una passeggera sul traghetto Medmar: la madre costretta a trascorrere la traversata all'interno dell'auto in garage, con temperature infernali

L’estate si avvia ormai all’apice, e il progressivo ripristino degli abituali collegamenti marittimi dopo il blocco causato dall’emergenza sanitaria fa riemergere vecchie criticità. Alcune di queste recano anche gravi rischi per gli utenti, come quella denunciata ieri da una cittadina che si è imbarcata nel pomeriggio su un traghetto Medmar, quello delle 16.30 da Pozzuoli per Ischia. La signora, in compagnia della madre, invalida, ha tuttavia trovato una bruttissima sorpresa. O meglio, una conferma, in quanto per la quarta volta le due donne hanno dovuto fare i conti con la mancanza di un montascale funzionante. Senza il fondamentale strumento, non era infatti possibile raggiungere il salone passeggeri: la mancanza del montascale costituiva infatti un ostacolo insuperabile per l’invalidità della madre.

A quel punto, soltanto grazie alla cortesia del personale di bordo le due donne hanno potuto anche stavolta sostenere la traversata rimanendo nella stiva. E qui una sorpresa rispetto agli imbarchi c’era: sì, perché attualmente con le temperature tipicamente estive la stiva della nave si trasforma in un forno. Una situazione al limite della sopportazione, con il rischio che la donna invalida potesse avvertire un malore: rischio più che concreto vista la temperatura. Fra l’altro, le norme di sicurezza vietano la permanenza di passeggeri nella stiva-garage, dove vengono alloggiati i veicoli. E la cosa non può non far tornare in mente, ai più attenti, una diatriba che caratterizzò gran parte dell’estate 2019, quando veniva negato l’imbarco alle ambulanze con pazienti affetti da patologie che impedivano il pur temporaneo abbandono del mezzo per essere trasferiti negli spazi per i passeggeri. Questi ultimi infatti nei garage possono solo transitare a nave ferma o una volta in porto, in altri momenti addirittura le porte di accesso al garage stesso devono rimanere chiuse. A riguardo c’è un decreto, il numero 25 del febbraio 2018, che non lascia dubbi a interpretazioni. Così come una recente circolare del Ministero dei Trasporti che sottolinea che “è stato segnalato a questa amministrazione il progressivo diffondersi sul mercato della formula del ‘campeggio a bordo’ su navi passeggeri ro-ro di bandiera italiana e straniera” e a riguardo risponde in maniera categorica ricordando pure una circolare che spiega come “… ai passeggeri non deve essere permesso di accedere alle seguenti aree: ponte di comando, sala macchine, aree di manovra nella zona di prua e di poppa, locali e compartimenti adibiti al carico, locali di servizio, ponti garage quando la nave è in navigazione”. Il caso segnalato ieri è leggermente diverso, ma è auspicabile che quanto prima la compagnia ponga rimedio alla situazione, approntando i giusti mezzi affinché gli invalidi possano, com’è loro diritto, raggiungere agevolmente gli spazi destinati ai passeggeri e trascorrervi in sicurezza il tempo della traversata.

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