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CULTURA & SOCIETA'

Il calore del Natale racchiuso nei presepi di Lacco Ameno

L’iniziativa di un gruppo di ragazzi che, facendo squadra hanno lanciato un’idea che poi ha sortito un magnifico effetto domino: ecco così spuntare meravigliose opere lungo il corso del Comune del Fungo

Animati dalla buona volontà di “dare” al paese non solo un’aria natalizia, ma un sentimento che possa abbracciare tutti in questo momento particolare, dove viviamo un rigore dettato da regole e distanziamento. Un gruppo di “ragazzi “ che insieme, collaborando e facendo squadra, hanno lanciato questa idea, ed è stata raccolta da altri volontari che in nemmeno una settimana, hanno realizzato questi bellissimi presepi lungo il corso di Lacco Ameno. Da sottolineare che il tutto, a titolo completamente gratuito, con materiali riciclati e di risulta, frutto solo di una grande generosità verso il proprio paese, tutto a costo zero. Lo scopo è quello di allietare soprattutto per i bambini, un Natale senza precedenti, che invita allo stare insieme anche nella distanza.

La regia è di Vincenzo Gamboni e buon sangue non mente! Il suo papà per Lacco Ameno ha realizzato cose che all’epoca erano impensabili, cito solo di quando sotto gli occhi increduli di tutti, arrivò un camion dal Teatro San Carlo di Napoli, pieno di vestiti meravigliando tutti. Ma veniamo a chi volontariamente ha dato una mano come Rosaria Mennella, Gennaro De Siano, Silvestro Piro,, Michele Calise, Luigi Iacono, Filippo Climaco, e alla ditta Raia e a Gennaro Monti, che hanno messo a disposizione il suo deposito per reperire qualche materiale utile per i presepi. E poi via alla fantasia, legni levigati dal mare, pezzi di vetro, di ferro, barche di legno che rievocano i salvataggi a mare dove dovremo ricordare che non siamo tutti fortunati ma siamo figli tutti dello stesso

“Perciò a Lacco Ameno per il Natale 2020 “Piovono Presepi”, ispirato da celebre film di animazione “Piovono Polpette” dove per salvare la cittadina di Swallow Marina da un momento molto difficile, un inventore costruisce un macchinario in grado di trasformare l’acqua in cibo. “Noi” a Lacco Ameno facciamo idealmente “Piovere Presepi” o Natività. Pandemia Mondiale e crisi economica globale, addirittura, per finire in bellezza, non si è sciolto nemmeno il sangue di “Faccia Giall”, il nostro amato San Gennaro. L’Amministrazione Comunale di Lacco Ameno quest’anno ha deciso di investire maggiori risorse per fare fronte alle esigenze dei cittadini che, a seguito della pandemia, si trovano in gravi difficoltà economica e tagliando drasticamente sugli addobbi natalizi. Un gruppo di cittadini, partendo da un’idea di Rosaria Mennella e Gennaro De Siano, poliedrici ed instancabili lacchesi, innamorati di arte e creatività, ha condiviso questa finalità, impegnandosi a far emergere il senso di comunità che ci appartiene. Tutto questo per non perdere le tradizioni e per dare il segno del Natale, soprattutto ai più Piccoli, che sono quelli che hanno e stanno patendo di più il momento.” Dichiara il regista Vincenzo Gamboni e ci illustra le quattro installazioni lungo il corso di Lacco Ameno e il significato che racchiudono, “Non si tratta di presepi o natività convenzionali, ma di “opere” permettetemi il termine, create e realizzate da un gruppo di “illuminati visionari” guidati, si fa per dire, da un “folle”, io, che hanno voluto a modo loro dire grazie, ricordare, mostrare, creare e tramandare tradizioni, stando soprattutto insieme, ma distanti e con tutti i dispositivi e canoni dettati dalla pandemia.

Si parte dalla prima installazione. Piazzale Girardi, titolo “ricicla, ricicla, ricicla” e fai vivere a vita quello che ha già dato ma può sempre dire ancora la sua… Tramandare il riciclo ai più Piccoli, che forse ne sanno più di noi… E’ un presepe di “Mezzanelle”, un misero scarto della lavorazione edile, donate da un gruppo di ditte lacchesi… un pacco di chiodi e un po’ di fantasia… non chiedetevi cosa vedete, no, chiedete ad un bimbo o una bimba cosa vede… Questo sarà lo strumento di lettura di tutto il percorso… Una bimba, durante l’assemblaggio ha detto; “Mamma guarda San Giuseppe, ha pure il bastone…” Gli occhi dei bimbi” vedono quello che noi, non vediamo più… purtroppo… La seconda installazione è all’Ingresso dell’Anna Rizzoli, il nostro ospedale, spesso criticato, silenzioso, laborioso ed instancabile, il titolo è semplice “Grazie”. Grazie a Medici ed Infermieri, avete continuato a lavorare e a curarci, vi siete ammalati, alcuni di voi, sono addirittura sono morti… carissimo Peppe ti piangiamo tutti… .. e noi?… noi cittadini abbiamo fatto di tutto per contagiarci e contagiarvi, per diffondere il virus e mettervi in difficoltà… Quindi, GRAZIE di quello che fate e avete fatto a nome di tutti gli Ischitani e non solo… La natività in un linguaggio semplice e ludico… Scherzoso ma non irriverente… ricordate gli occhi del bambino vede dove noi grandi non vediamo più… Il terzo è un po’ più tradizionale nella fattura e nella lettura, forme classiche ma, ricordate, sempre fatto con l’arrangio del senza risorse… del no profit… “Rosaria l’ha visto così”, si proprio lei Rosaria Mennella, la nostra ispiratrice e bravissima artista ha dipinto e tagliato dei pannelli di multistrato, donati da una falegnameria… colori di recupero e tanta maestria e soprattutto amore del fare… lo sfondo è quello famoso della nostra magnifica piazza, Piazza Santa Restituta, la base in tufo usato è la nostra genesi isolana, acqua tutto attorno e anche qui… abbiamo smontato un muro per recuperare le pietre, che torneranno al loro posto dopo le festività…

Il quarto è quello a me è più caro, sofferto, doloroso e soprattutto meno scontato… A Te, “mai arrivato dal mare” un po’ come la nostra Santa, la Nostra Patrona, Santa Restituta arrivata dall’Africa. Io ho studiato per quasi 25 anni, io, non ho mai preso un 10, io alle medie sono stato addirittura bocciato, eppure, oggi sono più o meno soddisfatto, ma….. che sarebbe stata la mia vita con tutti 10? Cosa sarebbe stata la tua vita con tutti quei 10?… Cosa avresti fatto tu in futuro? Che avresti potuto dare al mondo, a tutti noi, con quella pagella, con tutti 10? Quel tuo “passaporto” cucito addosso per non perderlo… portato con te con giusto orgoglio dal Mali, per dimostrare che sei, eri Bravissimo, che meritavi una opportunità nella vita, un futuro migliore… Tu, che eri sicuramente più bravo di me… quel “Bulletin Scolaire” della repubblica del Mali scoperto dalla Dottoressa Cristina Cattaneo… Che avresti fatto nella vita con tutti 10???….. Non lo scopriremo mai! Il mare non ha voluto… di te non abbiamo un nome ma solo quella sbiadita Pagella bagnata e intrisa di sale…. E a te dedichiamo la nostra quarta natività, un po’ strana ma con tanto amore e sofferenza nel realizzarla a piazza Pontile… Mi sento di ringraziare tantissime persone che hanno collaborato per questo percorso di “Natività” del 2020 che abbiamo portato avanti… dalla vite, al consiglio, alle stampe, al furgone, al faretto, al legno, alla pittura a tutto quello che è servito… non so se il risultato è bello o brutto, non è importante a mio avviso. E’ fondamentale FARE… Sicuramente ringrazio il Sindaco di Lacco Ameno Giacomo Pascale, l’amministrazione tutta, il Comandante dei Vigli Urbani Raffaele Monti che ci hanno permesso, vegliato e messo a disposizione gli spazi, il tutto, ripeto, rispettando normative, luoghi e senza sprecare un Euro per la collettività. E’ importante portare avanti la Natività, perché Natale è tradizioni da tramandare ai più piccoli, ai Bambini e ai loro occhi, anche se queste Natività sono un po’ “strane”, uscite dalla testa di un folle, di un folgorato Lacchese e i suoi compagni di viaggio… Natale è presepe Natale è Natività Natale è Nascita e che sia rinascita “. Meritano un grande applauso Vincenzo, Rosaria, Gennaro e tutti quelli che si sono adoperati in poco tempo e soprattutto con “poco”, nel realizzare delle vere e proprie opere d’arte, che non solo suscitano emozioni, ma che pongono delle riflessioni, nei quattro presepi si cela il significato profondo della famiglia, anche quella disperata che parte con mezzi di fortuna, con la speranza di un futuro migliore, la famiglia dell’Ospedale, che si prende cura di noi, con mille difficoltà. Chapeau a voi ragazzi di Lacco Ameno, e se il risultato è questo, che sia benedetta la vostra “follia “, in questo Natale diverso, rappresenta la vera Bellezza!

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