LE OPINIONI

IL COMMENTO La strega può ritornare

Indosso quel jeans, mi guardo allo specchio e mi entra alla perfezione, sorrido, ed è così che ho iniziato a vedermi ancora. Ci sono, esisto, grammo dopo grammo, sono ritornata “io”. Quanta fatica per essere ancora, no, non si può misurare, non esiste un metro per raccoglierti, pezzo dopo pezzo e non sentire più quel vuoto, quegli abiti, vestiti di niente, che mi scivolavano addosso mettendo in evidenza solo quel poco che restava di me, no, non ha prezzo. Scivolata nell’abisso, così senza che me ne accorgessi, perché ingoiavo pensieri, emozioni, disagio e dolore. Mi saziavo così, cercando di sorridere esternamente e di mantenere quella calma apparente, mentre dentro di me c’era l’uragano. Ho iniziato a vedere il nemico dentro il piatto, una montagna insormontabile per me, proprio non riuscivo ad ingoiare. Per me non era importante, era l’ultimo dei miei pensieri, volevo solo che le mie figlie continuassero a sorridere e nel frattempo senza volerlo, scivolavo via.

A volte la vita ti travolge e tu resisti, come ad un lutto che non hai ancora superato, eppure è passato del tempo. Ma una madre non si dimentica, quella madre che capiva già da prima, e non mi avrebbe permesso di non ingoiare più. Mi era già successo, e lei c’era, avevo meno di vent’anni, se guardo indietro riesco a scorgere solamente una ragazza intrappolata nel corpo di una bambina, con il viso scavato e la pelle pallida e ghiacciata, le ossa sporgenti e doloranti, talmente fragili che sembravano potessero spezzarsi da un momento all’altro. E infine il ricordo di un cuore debole, dai battiti troppo lenti ed irregolari, un cuore che chiedeva pietà e pareva essere vicino alla fine del suo processo ritmico. E invece ho vinto allora ed ho vinto anche oggi. Tanti anni fa, la strega lascio la sua presa, perché decisi di ascoltarmi, avevo solo bisogno di frugarmi dentro, sono riuscita a far emergere quello che veramente volevo essere, non l’immagine distorta di me, quella dei dettami del momento, a volte dobbiamo avere il coraggio di accettare quello che siamo e di andare contro corrente, perché voler inseguire delle cose che non ci appartengono , che sono lontane dal nostro credo, lentamente ci fanno ingoiare veleno e intossicano, “ogni impulso che tentiamo di soffocare, fermenta nella nostra mente e ci intossica”, così scriveva Oscar Wilde.

E così che iniziai a guardarmi dentro, mi presi del tempo e lentamente iniziai a vedere il piatto non più come un nemico, ma una rinascita, è stato così, e per tanto tempo ho pensato a tutto questo, come ad un ricordo lontano e che non potesse più ritornare. E invece come un eco dal passato, la strega mi ha travolto ancora, togliendomi il sapore del cibo, vedendolo ancora una volta come un nemico, una cosa inutile che in quel momento non mi serviva, ero distratta a mostrare la mia calma apparente. Ma non sono più una ragazza, ma una donna ed è stato più difficile capire di aver bisogno di aiuto, ed è così che mi sono lasciata cullare, questa estate da una barca in mezzo al mare. Ho lasciato che mi prendessero la mano, non ho opposto resistenza, ho accettato di avere un problema, all’inizio non ci credevo, ho pensato che perdevo peso perché ero stressata e invece no, perdevo peso perché non ingoiavo più. Da donna è stato più difficile ammetterlo, da ragazza ho percepito molto bene quando sono entrata nella zona limite, quando il mio corpo era a rischio; ma da donna matura la personalità è molto più strutturata rispetto a quella di una ragazza. Si è meno malleabili ed erroneamente ci sentiamo più forti. Ho ripreso peso, con tanta fatica, con l’aiuto di un supporto psicologico e soprattutto grazie alla vicinanza della mia famiglia, non so se ne sono uscita, lo dirà il tempo, intanto il cibo ha di nuovo sapore, e sorseggio caffè con la mia amica, non lo finisco ancora tutto, ma per queste cose ci vuole pazienza. Il mio pensiero va a Francesco, che ha vinto e adesso insegue i suoi sogni e a tutti quelli che invece non lo possono più raccontare perché la strega gli ha tagliato le ali.

OGGI, 15 MARZO, SI CELEBRA LA GIORNATA DEL FIOCCHETTO LILLA, DEDICATA AD ANORESSIA, BULIMIA E AGLI ALTRI DISTURBI DELL’ALIMENTAZIONE.

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