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LE OPINIONI

IL COMMENTO L’agenda turismo, i fondi e i crediti d’imposta in previsione per terme ed alberghi

Abbiamo affrontato, la settimana scorsa, lo scottante tema del grave indebitamento di alcune strutture alberghiere e termali isolane, esposte in particolare verso i Comuni, per imposte e tasse non versate negli anni (su tutte la Tari). E abbiamo invocato un’azione congiunta di Enti Locali e Banche per studiare una strategia comune, al fine di tutelare contemporaneamente i creditori (che – nel caso delle Banche- sono gli azionisti e – nel caso degli Enti Locali- sono i cittadini) cercando di salvare il salvabile degli operatori economici a rischio default. Oggi vogliamo iniettare un po’ di ottimismo, avvertendo nell’aria l’arrivo di misure che potrebbero risollevare, in qualche modo, le sorti del comparto turistico e termale. Quindi la raccomandazione è: attenti a non mollare proprio nel momento in cui – nell’arco di qualche mese- dovrebbero arrivare importanti benefici al settore. Sarebbe davvero paradossale che venissero cedute (svendute) ora strutture ricettive a investitori extraisolani che “fiutano” aria di provvidenze in arrivo. Nella fattispecie,la recente istituzione di un Ministero del Turismo ( marzo 2021), il fatto che a reggerlo sia il leghista Massimo Garavaglia, molto legato a settori imprenditoriali turistici del centro-nord e la scelta di rafforzare l’Enit con l’arrivo recentissimo del nuovo amministratore delegato Giuseppe Albeggiani (con alle spalle un importante curriculum manageriale) fa pensare che può realisticamente approdare all’approvazione parlamentare una serie di importanti provvedimenti che, oltre al Ministero del Turismo, vedono impegnati anche il Ministero dell’Ambiente e quello dell’Economia.

Vediamo di cosa si tratta: un mix di crediti d’imposta, contributi a fondo perduto e garanzie statali per investimenti. Dovrebbe essere approvato un credito d’imposta pari all’80% per investimenti sulla digitalizzazione, la sostenibilità ambientale e l’efficientamento energetico; oltre a ciò dovrebbe essere in arrivo un contributo a fondo perduto per iniziative imprenditoriali ad opera di imprenditori giovani, donne o situati nel Mezzogiorno. Non basta, per chi avesse già effettuato – negli ultimi due anni – lavori di ristrutturazione di attività ricettive e termali, dovrebbe arrivare un credito d’imposta del 65% ex post. Infine, per ristabilire un miglior equilibrio delle imprese medio-piccole verso le Banche, interverrebbe un Fondo di Garanzia che attinge le risorse direttamente dal PNRR, in modo da ripristinare un flusso di liquidità dalle Banche che, in molti casi, era stato interrotto bruscamente. Quanto all’Enit, l’azione promozionale all’estero (e sappiamo quanto sia necessaria l’implementazione del turismo straniero) si diversificherà in 5 segmenti, condotti da 5 diversi manager nazionali: 1) fascia alta (per alberghi 5 stelle) 2) tempo libero (con tutte le possibili forme di svago e “loisir) 3) Cultura (e Ischia ne ha tutti i presupposti, tra archeologia, archeologia marina, festival cinematografici e musicali, Festival di Filosofia, Premio di Giornalismo e via dicendo) 4) Sport (e anche qui Ischia si presta per una vasta gamma di discipline sportive, a partire da quelle legate al mare) 5) MICE (Meetings, Incentive Tour, Conferenze, Esposizioni) e a Ischia non mancano sale congressi e spazi per esposizioni, convegni e mostre.

Abbiamo, però, rispetto a queste possibilità, alcuni handicap: non c’è un Assessorato regionale al Turismo e dunque siamo assoggettati ai capricci di De Luca, poco propenso a lasciare la scena a soggetti diversi dalla propria persona (anche il ministro del Turismo potrebbe essere considerato un “personaggetto”). Il problema è che anche i Comuni isolani, in genere, lasciano in capo al Sindaco la responsabilità del Turismo. Avranno i nostri Sindaci il tempo, la capacità e la voglia di seguire, fin da subito, le sorti di questa legge in itinere? Di studiarla, farla emendare, sollecitarla, contribuire a portarla in porto? Ho visto, con curiosità, quanta attenzione hanno dedicato (in particolare Giacomo Pascale) alla manifestazione nazionale dell’Anci a Roma, a difesa della “dignità dei Sindaci”. Certo, è vero che spesso i Sindaci vengono caricati di responsabilità penali eccessive per azioni non direttamente a loro riconducibili. Ma non mi sembra che i Sindaci, quando sono stati, da leggi accentratrici, sovraccaricati di compiti sottratti a Giunte e Consigli Comunali, si siano per questo strappati i capelli. Ad “onori” crescenti non potevano che corrispondere “ oneri” crescenti.

Ma, per restare al tema, i Sindaci, qualora non abbiano assessori o delegati al Turismo, seguano con la debita attenzione i destini dell’Agenda Turismo di Garavaglia e contribuiscano a far arrivare “ossigeno” ad un comparto che rischia di ridimensionarsi fortemente o finire in mani di “speculatori” che hanno a cuore il loro portafoglio molto più che le sorti dell’isola. E per quanto riguarda le varie Associazioni di categoria, anziché attardarsi su battaglie che riguardano aspetti minimali o addirittura di retroguardia, prendano di petto la situazione della Legge in itinere e conducano una battaglia per provvedimenti non marginali ma decisivi del nostro destino turistico economico.

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