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LE OPINIONI

IL COMMENTO Si faccia presto, Ischia ha bisogno di certezze

Incertezza e diversità di opinione. Scontro politico e prese di posizione. Sono tutto quello di cui Ischia non ha proprio bisogno, in vista di una stagione fondamentale per il suo stesso futuro, forse ancor più determinante rispetto a quella dell’estate 2020, la prima vissuta sotto l’ombra della pandemia da Coronavirus. Quella che ci aspetta tra qualche mese è un’estate critica, dal punto di vista del settore turistico, perché sbagliare le scelte, ora che siamo nella fase di preparazione alla stagione, vorrebbe dire affossare, questa volta in maniera definitiva, le ambizioni del comparto alberghiero, quelle della ristorazione, quelle delle spiagge e dei tanti esercizi commerciali, che miracolosamente hanno resistito ad oltre 14 mesi di emergenza Covid e che ora aspettano soltanto di poter ripartire.

Figliuolo

Ecco perché le scelte su come procedere alla campagna di vaccinazione sull’isola verde, dovranno essere prese in maniera determinata e possibilmente senza alcun tipo di scontro istituzionale. Soprattutto senza perdere ulteriore tempo. Il botta e risposta delle ultime ore, tra il governatore della Campania Vincenzo De Luca e il commissario straordinario per l’emergenza Covid, Francesco Figliuolo, in tal senso, non è stato proprio un buon viatico. Uno scontro di cui si sarebbe potuto anche fare a meno. Perché il rischio che si corre è quello del malato che muore, mentre i dottori decidono, litigando, sulle terapie da adottare. Ischia è passata in poche ore dall’isola prossima a diventare “Covid free”, con tanto di vaccinazioni di massa pronte a partire, a terreno di scontro tra le varie forze politiche che lavorano, almeno così dobbiamo pensare, al destino e al futuro del Paese. 

Da un lato il rappresentante del governo, secondo cui la campagna di vaccinazione deve proseguire in modo uniforme a livello nazionale e senza deroghe, dall’altro lo “sceriffo” che prima dichiara di voler proseguire le vaccinazioni “in base a criteri economici” e non per fasce d’età e poi fa una sorta di marcia indietro, o se vogliamo di “avvicinamento” alle direttive nazionali, definendo “scontata” la dichiarazione del generale Figliuolo per quello che riguarda la Campania e che la campagna di vaccinazione seguirà le priorità indicate per gli ultraottantenni e le categorie fragili. Sull’isola, intanto, i centri vaccinali sono attrezzati, con tanto di problematiche legate alle location scelte, i palazzetti di Ischia Porto e Forio. Luoghi di sport dove adesso la partita da giocare sarà quella contro il Covid e la meta da raggiungere sarà una stagione meno drammatica e di progressivo rilancio. Obiettivo possibile soltanto se le forze in campo faranno sinergia, senza litigi e scontri dialettici che alimentano confusione e rabbia. Ritardi e ulteriori rinvii, sarebbero come una miccia accesa sulla disperazione della gente.

* DIRETTORE “SCRIVONAPOLI”

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