LE OPINIONI

IL COMMENTO Tutelare l’ambiente andando oltre con la visione

Gli esercenti dell’isola d’Ischia sono perfettamente consapevoli che la loro prima ricchezza è costituita non tanto dal possesso di strutture ricettive o commerciali, quanto dalla bellezza e dalla salubrità del loro territorio, del loro mare, delle loro fonti. E’ dunque benvenuta qualsiasi iniziativa volta a tutelare l’ambiente e il paesaggio, compresa la limitazione dell’uso delle materie plastiche prevista dalle ordinanze comunali in via di emanazione, in osservanza al divieto definitivo della commercializzazione di contenitori non biodegradabili. Del resto, già da molto tempo, la maggior parte degli alberghi e pensioni dell’isola si approvvigiona di acqua minerale in bottiglie di vetro anziché di plastica; non sarà difficile adeguarsi all’uso di confezioni e stoviglie monouso totalmente biodegradabili.

Però, perché non approfittare di questa sollecitazione istituzionale alla nostra sensibilità ecologica per andare oltre con la visione?. Il trasporto delle merci sull’isola, il reso dei vuoti, il conferimento dei rifiuti in terraferma, il riciclo dei materiali, vetro compreso, comportano comunque un dispendio energetico che si traduce in entropia, vale a dire inquinamento. Allora, per esempio, perché non destinare un’area isolana allo stoccaggio dei rifiuti organici per produrre compost, creando lavoro e risparmio sulla tassa dei rifiuti? E perché non rendere nuovamente funzionali le nostre sorgenti di acqua potabile, Olmitello, Buceto, Mirtina, Piellero, Ciglio, non solo rendendole mete turistiche, ma magari imbottigliandone anche l’acqua e distribuendola sull’isola, accanto alle marche più commerciali? Sarebbe un ulteriore e straordinario veicolo di promozione del territorio.

* PRESIDENTE FEDERALBERGHI ISCHIA

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