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Il monito di Michele Regine: La politica? «Va presa di petto, non prevede regie occulte» 

A tutto campo con il presidente del consiglio comunale di Forio: un bilancio dell’estate, il perché della “negazione” al Comune unico ma anche tanti interessanti spunti di riflessioni. E le immancabili stoccate…

L’estate si è chiusa, qual è il bilancio a suo avviso della stagione turistica per l’isola e la sua Forio?

«I risultati della stagione turistica sono sotto gli occhi di tutti. La stagione è cominciata, a causa delle condizioni meteo avverse, con un po’ di ritardo, ma un settembre assolato ha fatto sì che ci siano ancora turisti. Il mese di maggio ed i primi giorni di quello di giugno sono stati negativi e con uno stop all’avvio della stagione turistica. Fortunatamente il meteo ci ha aiutato a luglio, agosto ed anche a settembre. I turisti hanno risposto positivamente ed è il numero di presenze a dimostrarlo. Forio ha lavorato bene e sta continuando a lavorare. Gli alberghi sono ancora pieni ed hanno prenotazioni anche per una parte del mese di ottobre. Come Amministrazione comunale abbiamo messo in campo tutte le energie a nostra disposizione e con la proficua collaborazione del mondo dell’associazionismo abbiamo ben lavorato. Ne sono dimostrazione gli eventi culturali e le tante manifestazioni messe in campo. Dal punto di vista strettamente turistico il porto di Forio è stato il volano principale dell’isola di Ischia nel corso di tutta l’estate con la presenza maggiore di numero di barche ed imbarcazioni da diporto che ancora oggi sono ormeggiate nel nostro porto. Questo grazie soprattutto alla Marina del Raggio Verde cui va il mio plauso per la gestione del porto turistico» .

L’attività amministrativa è ripresa, quali le prossime priorità per l’amministrazione comunale?

«La vita, e non solo quella politica, va affrontata di petto e non in maniera occulta. Se c’è qualcuno che ha qualcosa da dire, venga fuori e contribuisca per il bene di Forio. Altrimenti taccia. Chi si muove in maniera occulta non agisce per il bene della nostra comunità
»

«Abbiamo ereditato un comune che si ritrovava in una situazione davvero molto difficile e precaria, ma siamo riusciti a ridurre il debito senza aumentare le tasse pagate dai cittadini e dalle imprese, oltre che offrire sempre nuovi servizi a residenti e turisti, dalle infrastrutture alla riqualificazione di ampie aree urbane. Ma la nostra azione amministrativa non si ferma al risanamento delle casse comunali. Stiamo lavorando su ulteriori fronti: la progettazione di grandi opere ed il rilancio dell’immagine turistico-ricettiva di Forio. Per ciò che riguarda le opere cosiddette grandi verranno cantierate a brevi la riqualificazione del porto di Forio, di piazzale Cristoforo Colombo e prenderà il via anche il progetto waterfront. In pratica siamo a lavoro sia per garantire l’ordinaria amministrazione che per opere straordinarie e fondamentali per il nostro paese. A breve cominceranno i lavori al porto. Siamo partiti da un assunto: i porti non devono essere solo realizzati, ma anche manutenuti. L’incuria degli anni, che ha portato anche all’insabbiamento del lato interno, è evidente. Per noi è importante proteggere il porto e renderlo sempre più efficiente: rappresenta un volano di sviluppo di Forio e dell’intera isola di Ischia. Ma non solo. Nei prossimi mesi prenderanno il via anche i lavori di riqualificazione di piazzale Cristoforo Colombo e da lì partirà anche il progetto waterfront:  una idea ambiziosa, una visione politica proiettata nel futuro per sviluppare e incrementare benessere, economia e accoglienza» .

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Forio negli ultimi tempi è assurta agli onori della cronaca per la moria di pesci e ratti. Che idea si è fatto di questo fenomeno al quale ancora non è stata data una spiegazione ufficiale e certa?

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«Personalmente mi sono posto una domanda: i pesci che sono morti sono soltanto cefali. Mi chiedo come mai questo veleno tanto potente abbia ammazzato solo i cefali lasciando sopravvivere gli altri pesci? Chi sta conducendo le indagini, quindi, credo che debba anche valutare come mai mormore e sogliole e tutti i pesci che ci sono in quella zona siano stati ‘risparmiati’ da quel veleno» .  

C’è stata una diatriba tra alcuni commercianti che lamentano la crisi e il vicesindaco Mario Savio che ha parlato di comparto in salute salvo rare eccezioni. Lei da che parte si colloca?

«Si, obiettivamente il traffico è un problema dell’isola di Ischia. Ma non dobbiamo rassegnarci. accolgo con piacere la nascita del comitato “La strada del buonsenso” presieduto da Leonardo Taliercio. La sicurezza stradale riguarda tutti noi ed è un tema che non possiamo ignorare
» 

«Questa diatriba non credo che ci sia stata se non tra un commerciante contro il Comune. Non conosco quali siano gli altri commercianti che hanno partecipato al dibattito, qualora esistessero. Cerco di essere sempre attento e guardo queste vicende con spirito critico, ma davvero non capisco quale sia il problema. Per un negozio che ha chiuso, altri hanno aperto. Come succede in tanti altri paesi turistici. Non ci vedo nessun evento particolare e per questo non capisco la diatriba» .  

Quello del traffico resta il vero problema dell’isola, ma è davvero irrisolvibile?  

«Si, obiettivamente il traffico è un problema dell’isola di Ischia. Ma non dobbiamo rassegnarci. Se anche dovessimo trovarci dinanzi ad un problema senza soluzione, non possiamo né dobbiamo arrenderci. Rassegnazione significa resa che andrebbe solo ad aumentare il problema. Nella fattispecie credo che sia giusto prendere le giuste misure per contenere il traffico. Da lì bisogna partire per una soluzione o almeno una regolarizzazione della mobilità sull’isola» .

A proposito, dopo i tanti incidenti mortali e non sulle strade isolane come giudica la nascita di un comitato che vuole occuparsi proprio di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale?

«Accolgo con favore la nascita di associazioni e comitati la cui azione può pungolare le amministrazioni comunali al fine di adottare provvedimenti per la comunità. Per questo accolgo con piacere la nascita del comitato “La strada del buonsenso” presieduto da Leonardo Taliercio. La sicurezza stradale riguarda tutti noi ed è un tema che non possiamo ignorare» .  

Savio prima e Del Deo dopo hanno parlato negli ultimi tempi di una regia occulta dietro alcune iniziative della minoranza, facendo riferimento a personaggi che non sono riusciti a trovare un posto al sole nella politica foriana. Qual è la sua idea?

«Le polemiche e discussioni sul negozio chiuso ad agosto? Credetemi, è un caso che non esiste.
Per un negozio che ha chiuso, altri hanno aperto. Come succede in tanti altri paesi turistici. Non ci vedo nessun evento particolare e per questo non capisco la diatriba
»

«Non sono un investigatore e non credo nelle regie occulte. Laddove dovessero esserci, però, lasciano il tempo che trovano perché la vita, e non solo quella politica, va affrontata di petto e non in maniera occulta. Se c’è qualcuno che ha qualcosa da dire, venga fuori e contribuisca per il bene di Forio. Altrimenti taccia. Chi si muove in maniera occulta non agisce per il bene della nostra comunità» .  

Forio e la sua gente sono storicamente reticenti di fronte all’ipotesi del Comune unico. Perché?

«C’è una storia millenaria per Forio così come per gli altri Comuni a cui non si vuole rinunciare. L’idea del Comune unico non deve essere scartata a priori senza una complessiva valutazione. Partiamo da un presupposto: qual è il fine del Comune unico? Non credo che sia la cancellazione di campanilismi e della storia di ogni singolo paese. Il fine di un Ente unico che abbracci i sei Comuni è quello di poter dar vita ad una serie di servizi, infrastrutture migliori per l’isola. Ed allora potremmo parlare di ‘Servizi unici’. Potremmo lavorare tutti insieme salvaguardando la storia, le tradizioni e le culture di ogni singolo paese pur cooperando per migliorare l’offerta sia in termini di servizi che di turismo sull’isola di Ischia» 

Quali analogie a quali differenze ha riscontrato tra il primo e il secondo mandato che l’ha vista ricoprire il ruolo di presidente del consiglio comunale?

«Sono un cosiddetto politico in erba. Solo negli ultimi cinque anni mi sono affacciato al mondo della politica e dell’amministrazione comunale. Spesso si guarda in modo distorto alla politica ed all’amministrazione della cosa pubblica. Ma non bisogna avere preconcetti. Personalmente ritengo che vivere una fase politica ai massimi livelli locali, così come lo sto facendo io, è un’esperienza impagabile e costruttiva. In questi anni ho conosciuto tantissime persone con le quali ho parlato, dialogato ed ascoltato le loro esigenze. Fare politica è questo: vivere la propria comunità da un punto di vista privilegiato che consente, poi, di avere una visione diversa e più completa della propria realtà» .

Forio va migliorata dove?

«Forio ha bisogno di sensibilizzazione rispetto a problemi comuni. Tutti devono sentirsi protagonisti di un unico progetto della nostra comunità» .

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