LE OPINIONI

Il più potente dei farmaci, il movimento

Protesi significa che sei guarito. Attenzione non è che tu sei limitato nella vita. Dopo la prima riabilitazione sei in grado di fare tutto

L’attività fisica è la naturale manifestazione del nostro organismo. Dobbiamo distinguere due situazioni che ci sono. L’attività cardiovascolare e le attività che riguarda le articolazioni. Il meccanismo importante è che quando si fa attività fisica si muovono entrambe. Questo significa che scatena un meccanismo anche dal punto di vista endocrino, dal punto di vista ormonale, che significa che alcune cose a un certo punto della vita si possono evitare. Cioè, la pasticca per la pressione, tanto per fare un esempio banale, che si prende una o due volte il giorno, se si fa attività fisica a volte è eliminata. Con un risparmio non solo economico ma anche di chimica nell’organismo. Ricordiamo che il bambino appena nato si muove in modo inconsulto e continuo, e anche molto buffo da guardare, fa tenerezza, perché evidentemente la natura gli ha insegnato a tenere in allenamento il movimento. Quando la mamma dice che sente i calcetti, è il movimento del bambino che ormai sviluppato è arrivato quasi al momento della nascita e poi s’incomincia a muovere nella culla. Ho consigliato “ La camminata “ a molti clienti in palestra, e molti mi dicono che dopo il primo periodo di adattamento e ormai diventata un’abitudine. Dopo quasi due anni di queste camminate, minimo 30 – 40 minuti di camminata effettuata a 40 – 45 passi ogni 20 secondi, mi dicono di non aver più il colesterolo alto, eliminato i chili di troppo e mantenere agevolmente il mio peso forma. Il movimento è benessere per tutti. Il fatto di muoversi 30 – 40 minuti ogni giorno, diventa una specie di dipendenza, dovuta alle endorfine che si scatenano. Un meccanismo ormonale abbastanza complesso, anche se è molto semplice da spiegare. Il sistema endocrino scatena il meccanismo delle endorfine che danno benessere. Lo possiamo chiamare una specie di doping positivo.

Sollevare i pesi in palestra

Dopo un periodo di negazione, finalmente da qualche anno s’invita anche chi ha superato la terza età a sollevare pesi. Comunque, qualche volta si dice non sollevate, adesso si dice andate in palestra e sollevate i pesi e qualcuno sicuramente è disorientato.

Ci sono alcuni articoli, perché poi la persona normale va a guardare il giornale, le riviste, va a guardare Internet, ecc che possono trarre in inganno. Attenzione a sollevare pesi, non solo per gli anziani ma anche per le persone normali, giovani adulti. Perché il meccanismo del sollevamento pesi in palestra, è mirato con determinati attrezzi e strumenti, a tutto quello che serve a fare un determinato tipo di movimento. Sollevare pesi per divertirti, le valigie e le buste della spesa, può diventare soprattutto per la colonna stressante, con i vari problemi articolari e muscolari. Che cosa succede all’organismo di benefico quando iniziamo a fare sport? Il colesterolo si abbassa, metabolicamente si capisce, fa bene al cuore, ai polmoni, fa bene un po’ a tutto. Il metabolismo è proprio quello che si mette in movimento, tutto quello che è messo in movimento dal fegato, dai reni, ovviamente dal cuore stesso e il sistema vascolare. L’attività cardiovascolare è completa ma è mirata ed è strumentalizzata da quegli organi che sono gli organi importanti del nostro corpo. Quindi reni, fegato, cuore che poi vanno a far bene il cervello, perché questa è un’altra cosa importante.

Visita medica

Prima di decidere di fare la nostra bella passeggiata di mezz’ora, tre quarti d’ora a passo svelto senza guardare le vetrine, farsi controllare dal medico. Cosa che dovrebbe essere obbligatoria. Il medico o il medico sportivo, a seconda l’attività che è fatta. Perché una visita medica generale, un elettrocardiogramma, una spirometria, esame del sangue e delle urine sono cose molto importanti ed è banale farle. Una situazione che si può utilizzare per prevenire, o trovare eventuali parametri discordanti, perché quello serve poi per poter dare l’okay a tutto il resto. Mettersi in movimento fa bene, ovviamente la sedentarietà all’opposto fa male. Ci sono degli esercizi che tutti possono eseguire per mantenere in movimento le anche, le articolazioni e poter fare facilmente una camminata. La cosa più semplice ed elementare è salire e scendere le scale, chi abita a pian terreno potrebbe andare a trovare la signora all’ultimo piano. Semplici esercizi per 3 serie da 15-20 ripetizioni come corsa sul posto, plank, sedere su una sedia, supini sollevare gambe e braccia, piegamenti a terra, braccia e spalle con gli elastici. Prima di andare a dormire fare una bella passeggiata.

Prevenzione

Più ci muoviamo meglio è. Una macchina che rimane a lungo ferma, quando la rimettiamo in moto, farà un poco di fatica. Noi siamo come una macchina con tanti motori, le articolazioni, i muscoli, il cuore, le reni, quando funzionano male, entrano in un meccanismo di rischio. Quindi cerchiamo di metterli in movimento quanto più è possibile. Mettendo in movimento tutto il corpo, riduciamo il rischio d’ipertensione, diabete, colesterolo, obesità, sono tutte situazioni che il movimento riesce a migliorare. La sedentarietà provoca, purtroppo, l’osteoporosi perché il movimento stimola gli osteoblasti che sono delle cellule che vanno a rinvigorire l’osso. Sono dei piccoli mattoncini che sono prodotti naturalmente. Con la sedentarietà, questi osteoblasti si muovono molto meno e quindi l’osso s’impoverisce dei minerali che ne fanno la sua forza. Diciamo a tutti i pigroni che l’osteoporosi è la classica malattia che si cura col movimento. Anche muoversi in casa con dei semplici movimenti, potrebbe migliorare la memoria agli anziani. Come sbrigare le faccende domestiche, con un effetto protettivo contro il declino cognitivo. Ossigenazione al cervello e aumento dell’afflusso sanguigno nel cervello, tutto questo stimola la memoria e tutto quello che ne concerne. A cosa bisogna fare attenzione, perché poi uno si mette in movimento fuori o dentro casa, la memoria inizia a funzionare meglio, ma il sollevare pesi, attenzione a non esagerare. Ovviamente, qui subentra proprio l’età, il rischio. Dopo una certa età, evitare di fare sforzi che non sono più idonei alle proprie capacità.

Intervento Protesico

Aumenta sempre di più il numero di persone, anche non anzianissime, che hanno subito un intervento protesico, come devono comportarsi per il movimento? C’è un percorso riabilitativo importante, che deve essere assolutamente rispettato per quando riguarda le protesi. Rendersi conto che la protesi significa che si guarisce. Attenzione non è che tu sei limitato nella vita. Dopo la prima riabilitazione si diventa in grado di fare tutto, altrimenti la protesi che te la metti a fare se non puoi riprendere il movimento. Vi sono degli arzilli vecchietti di 80 anni, che ogni giorno vanno in bicicletta, abitando in posti ove la pianura è predominante. Dove non è così, va bene anche la bici assistita che aiuta nelle salite veramente toste come a Ischia. E’ una terapia per la salute, è un allontanamento dalla farmacologia ed è un miglioramento della qualità della vita.

Correre può anche provocare danni al cuore

Ai tanti runners, ricordiamo che a partire dai 35-40 ai 50 si ha un decremento delle qualità fisiche del 10%. Dopo i cinquanta aumenta al 15% ogni 10 anni e dagli 80 anni aumenta ancora di più. Teniamo conto di ciò, e regoliamo la quantità e l’intensità dell’allenamento di conseguenza. Uno studio condotto dalla British Heart Foundation ha evidenziato che:

  • Fare le maratone può nel tempo provocare gravi problemi cardiaci.
  • Le persone che fanno un esercizio fisico intenso e prolungato avranno bisogno di un pacemakerda vecchi
  • L’esercizio provoca cambiamenti nel corpo che possono sfasare la regolarità del battito cardiaco generando un ritmo cardiaco anomalo

Correre la maratona e altre faticose corse di resistenza fa male al cuore e può, a lungo andare, causare seri problemi cardiaci. Le persone che gareggiano in maratona, triatlon e ironman probabilmente con l’avanzare dell’età avranno bisogno di un pacemaker.

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