CULTURA & SOCIETA'

La “Cerasella” protagonista al cinema e al Festival di Napoli

Sulle ciliegie è stato scritto tanto: racconti, storielle, operette, poesie e canzoni. Questo dolce frutto di fine primavera, che incantava le contadinelle in fiore delle nostre campagne dell’isola e non solo, ha ispirato nei secoli, per non dire millenni, i virtuosi della penna, gli esperti delle lettere e fantasiosi parolieri di canzoni fra quelle celebri del repertorio canoro italiano e napoletano. Al riguardo Napoli viene subito alla ribalta e si mette all’altezza come sa fare. Infatti  nel Festival del 1959 lancia l’allegra canzone “Cerasella” ispirata proprio alla ciliegia di cui ricorreva il tempo e la voglia di chiamarsi proprio come il dolce frutto, in napoletano, cerase, cerasella. La canzone ebbe un successo straordinario e ne furono gli autori  Ugo Pirro, Vincenzo Bonagura e Eros Sciorilli. A cantarla fu Gloria Christian  con brio e scioltezza, facendole conquistare un  posto di primo piano nel panorama delle canzoni napoletane da ricordare sempre e comunque. Le parole del ritornello qui riproposte danno a capire quanto ispirato sia stato l’intero testo alla ciliegia, tutta miele e poesia. Infatti, “mo’ che e’  ‘o tiempo de ‘e cerase –  tu me vase –  si’ limone si’ cerasa – sotto sole – ca te scarfa te faie doce – si’ fa friddo  si’ na’ mela –  e l’ammore  dinto  core –  te se gela –  cerasella , cerase’…” Gli autori ci danno dentro fino a personificare il dolce frutto con una ragazza che sa il fatto suo.

Al successo della canzone, come spesso succedeva in quegli anni, fece seguito un film, “Cerasella” che  passò al mondo della cellluloide grazie a un soggetto scritto e diretto da Raffaele Matarazzo, considerato nel dopo guerra il re  del molodramma  cinematografico. La colonna sonora venne affidata al cantante napoletano Fausto Cigliano, e per la parte dei protagonisti nel film, furono scelti un giovane Mario Girotti (il futuro  Terence Hill) e una giovanissima appena quindicenne Claudia Mori ( futura moglie di Adriano Celentano) al suo debutto come attrice nel cinema. La trama del film “Cerasella” appassionò le ragazze dell’epoca iachitane e non solo, e non a caso si riconoscevano nel personaggio interpretato dalla Mori. Diciamo pure che la suggestione prese il sopravvento. Nel film uscito l’anno dopo 1960, Cerasella è una giovane ragazza napoletana in procinto di sposare Alfredo. Non amandolo, poco prima delle nozze scappa rifugiandosi su di una piccola imbarcazione dove conosce il ricco e aitante Bruno che, a sua volta sta per sposare Nora. Il padre di Bruno preme affinché il figlio lasci Nora, sospettando che la ragazza sia solo interessata al patrimonio di famiglia e non al figlio. Bruno non accetta l’ultimatum del padre che lo disereda. Il ragazzo ha ormai perso il suo patrimonio e anche Nora che, vista la situazione, decide di lasciarlo. Cerasella quindi aiuta Bruno a trovare un lavoro, a condizione che lui finga di essere il suo fidanzato: il giovane accetta. Ben presto la finzione diviene realtà e i due si innamorano. Il padre di Bruno, resosi conto che il giovane ha rinunciato a tutto pur di sposare Nora, acconsente al matrimonio, e Nora fa di tutto per riconquistare il suo ex fidanzato, arrivando persino a calunniare Cerasella. Bruno inizialmente crede a Nora, lascia il lavoro e Cerasella. Ma il padre di Bruno  rimette le cose a posto dopo aver avuto un colloquio con la ragazza. Quindi omaggio alla bellezza delle ciliegie, antico frutto dagli svariati ruoli, che non ha mai tradito le attese di chi lo ama e resta catturato dalla sua splendita natura.

michelelubrano@yahoo.it

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