CULTURA & SOCIETA'

La cooperativa agricola Vignaioli Ischitani celebra i primi dieci anni d’attività

Venne costituita nel luglio 2009 ponendosi come oggetto principale raccolta, valorizzazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, in particolare uve da vino

DI ANGELO D’ABUNDO

La cooperativa viene costituita nel luglio 2009 avendo come oggetto principale: la raccolta, la valorizzazione e la commercializzazione di prodotti agricoli, principalmente uve da vino, conferiti dai soci. La cooperativa ha nel tempo esteso la gamma dei servizi ai soci contribuendo in modo sostanziale alla tutela della qualità della produzione in una situazione di crescente difficoltà per la viticoltura isolana. Non ultima la diffusione della flavescenza dorata, che aveva portato alla pressoché totale distruzione i vigneti isolani. Grazie anche alla passione ed all’assistenza tecnica di Andrea D’Ambra, alla fornitura gratuita da parte della D’Ambra Vini ai soci della cooperativa delle viti di rimpiazzo, ed alla collaborazione con i comuni, la Coldiretti ed altri enti ed istituzioni, questa malattia è ormai sotto controllo e si può guardare al futuro con rinnovata fiducia. Nel frattempo, per meritodelle iniziative promozionali della D’Ambra Vini e di altri produttori locali a livello nazionale ed internazionale, della Proloco Panza, con le manifestazioni Andar per Cantine e Andar per sentieri e di altre Proloco isolane con le Sagre del Vino, il vino isolano riscuote un crescente apprezzamento, fino al punto che la produzione dell’anno si esaurisce rapidamente e andrebbe almeno triplicata per soddisfare la potenziale domanda.

La qualità delle uve prodotte dalla cooperativa risponde al disciplinare di produzione dei vini a denominazione di origine controllata “Ischia” approvato con DPR 03.03.1966 G.U. 122 -09.05.1966 e successive modifiche. Pubblicato sul sito ufficiale del MipaafSezione Qualità e Sicurezza Vini DOP e IGP.Modificato con DM 07.03.2014Pubblicato sul sito ufficiale del MipaafSezione Qualità e Sicurezza Vini DOP e IGP.La cooperativa conferisce in conto lavorazione le sue uve alla D’Ambra vini presso lo stabilimento di Panza. Nel corso della recente assemblea dei soci il 4 settembre scorso il Presidente della Cooperativa Giosuè Trofa ha riepilogato i dati salienti delle attività, sottolineando le crescenti difficoltà burocratiche e fiscali inerenti ilrilascio dei patentini per l’acquisto e l’uso dei fitofarmaci e le proposte della cooperativa per rendere più agevole il rilascio o il rinnovo dei patentini in scadenza.Si è poi proceduto alla consegna di una pergamena a tutti i soci celebrativa del decennale.

Cogliamo questa occasione per sottolineare il contributo fondamentale che i nostri vigneti offrono alla valorizzazione del nostro paesaggio. Basta visitare il nostro territorio o, per chi non ha la fortuna di vivere sull’isola o di essere già stato nostro gradito ospite, godersi la visione di vari documentari disponibili su youtube sui vigneti isolani come la “Relazione sui vigneti dell’isola d’Ischia di Andrea D’Ambra. L’architettura del paesaggio” che rappresenta un autentico atto d’amore per la nostra terra e la nostra viticoltura.

Forse è proprio il caso di riconsiderare proposte, già presentate in passato, finalizzate alla realizzazione di un modello di sviluppo ecosostenibile che abbia come obiettivo la corretta gestione del territorio, l’utilizzo consapevole delle risorse naturali e paesaggistiche e la salvaguardia dell’ecosistema avantaggio delle generazioni future anche attraverso il rilancio della viticoltura che è stata per molti secoli, e fino agli anni ‘60 del secolo scorso, la principale attività economica dell’isola d’Ischia.

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Obiettivo raggiungibile attraverso l’introduzione di un sistema premiale, basato su misure serie di compensazione ambientale e paesaggisticada collegare, come adempimento integrativoall’eventuale rilascio delle sanatorie edilizie pendenti, dietro impegno a riqualificare a vigneto terre incolte o mal coltivate di proprietà del richiedente o di soggetto terzo, che abbia concordato con ilrichiedente un affitto ventennale dei propri fondi per le suddette finalità. Il confronto su tematiche così complesse resta comunque aperto ad ogni fattivo contributo.

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