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LE OPINIONI

La tenacia di una operatrice della Catena Alimentare Nunzia Mattera Luciana Morgera: «Il numero delle famiglie bisognose adesso è allarmante»

Abbiamo parlato con Luciana Morgera della Catena Alimentare che ci ha raccontato la sua esperienza: «Nel 2020 abbiamo avuto un incremento enorme di persone che hanno richiesto il nostro aiuto e, in particolare, siamo passati da quaranta famiglie bisognose a oltre centocinquanta. Sono numeri davvero sorprendenti, ma c’era da aspettarselo vista la crisi scaturita dal covid che ha messo in grandi difficoltà molti isolani. Noi di solito consegniamo la spesa ogni quindici giorni e i prodotti che ci vengono dati dal banco alimentare o dai carrelli sospesi che abbiamo all’esterno di ogni supermercato sono perlopiù a lunga conservazione come legumi, passate, pasta, riso, olio, caffè, zucchero, farina, carne in scatola, tonno, latte, merendine e tanto altro. Alcune volte riusciamo a dare anche prodotti freschi come frutta e verdura che spesso ci vengono donati da fruttivendoli isolani». Ha poi analizzato le categorie sociali che si recano alla Catena Alimentare Nunzia Mattera: «La maggior parte sono famiglie numerose con tanti figli, ragazze madri, anziani soli, famiglie di immigrati e centotrenta bambini. Quello che diamo è un aiuto davvero trasversale perché le categorie sociali sono molto variegate e negli ultimi tempi stanno venendo da noi anche molti lavoratori stagionali che quest’anno, per ovvi motivi legati al covid, non sono riusciti a lavorare a sufficienza per affrontare questi mesi». Luciana Morgera ha poi parlato di un progetto importante: «Durante questo Natale abbiamo portato avanti il progetto ‘adotta una famiglia’ con cui abbiamo dato un sostegno perlopiù morale alle tante persone che seguiamo grazie all’aiuto di tanti isolani che hanno voluto donare. Ad occuparsi di tutto è stata la nostra Irene Gallo che ha contattato le famiglie, chiedendo loro quali fossero i desideri natalizi dei bambini, degli adulti e degli anziani. Da poco, ad esempio, abbiamo regalato delle scarpe taglia 48 a un ragazzo che aveva difficoltà a trovarle, a un altro abbiamo regalato delle cuffie wireless, a una signora una coperta. La storia che più mi ha colpito personalmente è stata quella di un signore che si è commosso a ricevere la nostra chiamata. Sono storie davvero toccanti che ti colpiscono». Ha concluso parlando del presepe del 2020 della Catena Alimentare: «In un Natale così triste abbiamo deciso di dare un segnale con il nostro presepe, realizzato da Gennaro de Luise. Era rappresentatoil vicoletto della vecchia sede della Catena Alimentare. Lo abbiamo esposto in una vetrina della nostra nuova sede e abbiamo invitatotutti quelli che passavano a vederlo per poter dare un segnale di luce e di speranza».

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