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CRONACA

Lacco Ameno, sbloccati i fondi per il litorale

Dopo il verdetto del Tar che ha accolto le ragioni del Comune a difesa del bilancio della Città Metropolitana, all’ente di Piazza Santa Restituta sono stati assegnati i 150mila euro destinati a ovviare ai danni della mareggiata di febbraio

Esulta il sindaco Giacomo Pascale: «Finalmente ci vediamo assegnati dalla città metropolitana la somma di 150.000 euro richiesti per il consolidamento della “piazzetta del pescatore” (bar caffetteria del corso) con rifacimento della rampa danneggiata dall’ultima mareggiata. La delibera di bilancio, che tra l’altro prevede il finanziamento di Lacco Ameno, fu impugnata al Tar dal consigliere Lebro. Il ricorso è stato rigettato e pertanto gli uffici stanno procedendo. Andiamo avanti!». La soddisfazione del primo cittadino è giustificata: come molti lettori ricorderanno, alcuni giorni fa su queste colonne illustrammo in esclusiva l’esito dell’udienza camerale del Tribunale amministrativo regionale, il quale ha accolto le ragioni del Comune di Lacco Ameno, paradossalmente l’unico ente ad opporsi al ricorso del consigliere metropolitano Lebro che contestava il bilancio dell’ex provincia. Il consigliere chiedeva l’annullamento della deliberazione del Consiglio Metropolitano di Napoli che aveva definitivamente approvato il Bilancio di previsione e il Documento unico di programmazione, entrambi riferiti al triennio 2019/2021. In essi era previsto anche il finanziamento per il comune di Lacco Ameno.

Lebro dichiarò: «Il Consiglio Metropolitano di Napoli ha approvato una delibera per distribuire risorse ai Comuni senza averne le competenze. Il nostro ente non può utilizzare l’avanzo libero di amministrazione, pari a circa 400 milioni di euro, per erogare direttamente contributi ad altri enti locali. La circolare del Mef n.25 del 3.10.2018, che a sua volta richiama le disposizioni normative vigenti, infatti, chiarisce che le città metropolitane possono utilizzare il risultato di amministrazione, tra l’altro, per il finanziamento di spese di investimento. Il che significa che non si possono trasferire fondi ad altri enti, ovvero ai Comuni della provincia, ma si può utilizzare quel risultato solo per le proprie spese. in Consiglio, ovviamente, sono stato l’unico a votare contro quest’atto, che potrebbe ripercuotersi negativamente sui bilanci di tutti i Comuni che usufruiranno di tali contributi». Sorprendentemente, contro la pretesa di Lebro, la Città Metropolitana non si era costituita in giudizio. Cosa che invece fece il solo Comune di Lacco Ameno, difeso dall’avvocato Nicola Patalano, contro-deducendo nel merito della questione e chiedendo il rigetto del ricorso, in quanto se fosse stata accolta la richiesta del consigliere, l’ente di Piazza Santa Restituta avrebbe visto sfumare la possibilità di ripristinare le strutture del litorale gravemente danneggiate dalla tempesta che lo scorso febbraio investì i litorali dell’isola: una calamità che indusse il sindaco Giacomo Pascale a chiedere lo stato di emergenza di rilievo nazionale. I guai più grossi erano stati riportati dal porto: le onde devastarono le scogliere di soprafflutto, alterato la stabilità del pontile principale, sganciato e distrutto i pontili galleggianti, spazzato via tutti gli impianti, oltre ad aver affondato vari natanti ormeggiati. A fine luglio, com’è noto, il Tar emise il verdetto che riconobbe le argomentazioni del Comune.

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Antonia

Leggo ogni giorno gli articoli sul web del vostro giornale e mi viene lo sconforto quando non c è mai un articolo che apra uno spiraglio per tutti quelli di lacco ameno che hanno subito danni alla proprio abitazione . Tutto tace nessuno che faccia niente per muovere qualcosa sembra che le persone si siano adagiate negli alberghi o nelle case con fitto pagato dallo stato . Io non ho né sussidio ne sto in nessun albergo vorrei semplicemente sistemare la mia casa anche a mie spese ma lo stato
Nn me lo permette e nn lo permette a chi come me vorrebbe farlo preferisce pagare e sistemarli negli alberghi è assurdo !!

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