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L’appello del “Papa”: «no all’esilio degli isolani»

E’ sceso in campo anche il “Papa”, quello di casa nostra. Parliamo di Francesco Del Deo, sindaco di Forio, che nella giornata di ieri in qualità di presidente dell’ANCIM (Associazione Nazionale Comuni Isole Minori) ha rotto gli indugi, preso carta e penna ed indirizzato una nota ufficiale al presidente del Consiglio Mario Draghi, al ministro della Salute Roberto Speranza ed al commissario per l’emergenza covid 19, Paolo Figliuolo. Il motivo dell’appello è fin troppo noto, quello di evitare una discriminazione a danno dei cittadini che vivono in realtà insulari. Chi si trova in città e deve raggiungere qualsiasi destinazione può farlo a piedi o in macchina e dunque senza utilizzare treno, autobus, metro o qualsiasi mezzo di trasporto pubblico. Ma chi vive ad esempio a Ischia o Procida o su un’isola in genere è costretto suo malgrado a dover salire su un traghetto o aliscafo per raggiungere Napoli o Pozzuoli. E senza il green pass rafforzato dal 10 gennaio non potrà più farlo e resterà di fatto prigioniero. Una situazione evidentemente insostenibile sulla quale erano già intervenuti nei giorni scorsi dapprima i consiglieri comunali di minoranza di Procida e poi l’avvocato Silvio Trani (assurto agli onori della cronaca per essere stato “espulso” in malo modo da un traghetto sul quale era salito senza disporre di certificazione verde) per conto anche di un gruppo di cittadini.

Rivolgendosi a Draghi (e per conoscenza agli altri destinatari della missiva), Del Deo scrive: “Gent.mo Presidente, i diritti fondamentali dei cittadini residenti sulle Isole Minori passano, in modo imprescindibile, dal mare per accedere alla terraferma attraverso i trasporti marittimi ed aerei. Tali mezzi di trasporto, è bene evidenziarlo a chiare lettere, rappresentano l’unico collegamento possibile con il resto della nazione e, quindi, precludere l’accesso a tali mezzi di trasporto (a partire dal prossimo 10 gennaio 2022) a chi non è in possesso del Super Green Pass significa condannare ad un ‘esilio’ forzato i residenti sulle Isole Minori che, per vari motivi, non si sono sottoposti a vaccinazione anti covid. Per fare solo un esempio il cittadino della terraferma si può spostare con la propria auto da una Regione all’altra mentre i cittadini delle Isole non dispongono di mezzi alternativi (senza considerare le condizioni meteomarine). E’ opinione condivisa da tutti noi Sindaci dei 35 Comuni presenti su 87 Isole e con 240mila abitanti, che questa disposizione contenuta nell’ultimo Decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale rappresenta una netta disparità di trattamento per noi cittadini delle isole minori, in quanto limitare l’accesso ai trasporti marittimi comporta, di conseguenza, una enorme limitazione all’accesso ai servizi essenziali”.

Il presidente Ancim e sindaco di Forio scende poi nei dettagli spiegando: “Ci riferiamo, ad esempio, all’accesso a strutture sanitarie, a istituzioni scolastiche o luoghi di lavoro presenti sulla terraferma. Chiediamo, quindi, che siano apportate delle modifiche al dispositivo di limitazione dell’accesso ai trasporti marittimi per i residenti sulle isole minori, riportandolo allo status attuale e, quindi, autorizzando l’accesso a tali mezzi di trasporto anche a chi, non vaccinato, è in possesso di tampone negativo al covid19 e deve viaggiare per motivazioni legate alla Salute, alla Scuola e al proprio lavoro. Ad esempio a persone che devono recarsi obbligatoriamente in terraferma per interventi chirurgici, visite specialistiche e non (tenuto conto che su molte isole vi è un medico di base che vi si reca solo per poche ore settimanali), malati oncologici che devono sottoporsi a terapie e relativi accompagnatori. Questa soluzione, rapida e condivisa tra tutti noi Sindaci delle Isole Minori, garantirebbe la tenuta della fondamentale continuità territoriale che è quanto mai vitale per i residenti sulle Isole Minori”. Poi, Del Deo chiude con l’accorato appello indirizzato a Mario Draghi: “Presidente, le Isole Minori sono territori da tutelare e da valorizzare, e in un recente passato il Governo ha dimostrato di ascoltare le nostre richieste, confidiamo, quindi, in un interessamento Suo e del Governo. Vogliamo ricordare che all’avvio della campagna di vaccinazione per le Isole Covid Free c’è stato un forte impegno, con una collaborazione tangibile, da parte di tutti i Sindaci delle Isole Minori che tengono alla salvaguardia del proprio territorio e dei propri concittadini. Certi di un positivo e celere accoglimento delle nostre osservazioni, l’occasione ci è gradita per porgerLe cordiali saluti”.

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G.P.

Ottima osservazione e noi marittimi ???? che ci troviamo a bordo di navi non abbiamo potuto fare la terza dose di vaccino e questo vuol dire che non possiamo tornare a casa ???????

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Mi piacerebbe avere i vostri pensieri, per favore commentatex