CRONACA

Le imprese balneari incontrano la Regione Campania

Le imprese balneari incontrano la Regione Campania

Presente anche Ischia con Giuseppe La Franca all’audizione delle associazioni maggiormente rappresentative delle imprese balneari e turistico balneari della Campania presso la Giunta Regionale della Campania per lo stato di attuazione del demanio marittimo ad uso turistico ricreativo. «Tante le proposte di Fiba Confesercenti, (che saranno parte sostanziale di un documento unico condiviso con le altre sigle sulla scorta di quanto avviene a livello nazionale) a tutela del comparto», ha detto il responsabile di Fiba Confesercenti di Ischia Giuseppe La Franca. Nel corso dell’incontro si è parlato del preliminare PUAD, delle criticità delle Valenze Turistiche per le quali «abbiamo chiesto una doverosa sospensione, emergenza erosione costiera e rischio idrogeologico, ma anche attenzioni alle politiche di accessibilità, sostenibilità inclusione, valorizzazione della risorsa mare attraverso misure di finanziamento e sostegno certe e rispetto delle realtà territoriali omogenee». Nel corso dell’incontro presso la Regione Campania si è parlato anche di destagionalizzazione e prelievi da parte dell’Arpac.

«È stata promossa – ha detto ancora Giuseppe La Franca – la proposta di prolungare il periodo di campionamenti Arpac per garantire la sicurezza e la salubrità certificata dei nostri mari così da poter offrire le possibilità di aperture anticipate. Naturalmente abbiamo suggerito l’invio di una nuova lettera di indirizzo a valere sui comuni costieri ancora inadempienti circa la corretta applicazione della Legge 145 del 30.12.2018 (Estensioni)». Ad intervenire anche il presidente regionale di Fiba Campania Raffaele Esposito: «In questa fase di chiara difficoltà economica aggravata dall’aspetto sanitario che il Paese sta attraversando – ha detto – ci aspettiamo atteggiamenti istituzionali, a tutti i livelli, volti alla solidarietà ed alla rapida stabilizzazione di impresa. È intollerabile che diversi comuni regionali non abbiano ancora provveduto alla corretta applicazione della legge 145, tra poco meno di un mese i territori a vocazione turistica si troveranno ad allestire i servizi necessari all’ospitalità turistica senza il provvedimento di estensione che è di vitale importanza per le imprese in un’ottica di riqualificazione attraverso l’accesso al credito e quindi per gli imprenditori sempre più soltanto “lavoratori” assieme alle loro famiglie in prima linea ad affrontare l’ennesima stagione turistica».  

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