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Nasce “ischia is more”, Pietro Scaglione: «Al servizio dell’isola, l’unica prima donna»

Fiducia, passione, trasversalità e soprattutto amore per il territorio. Vi raccontiamo cosa ha spinto dodici imprenditori in un progetto che mira a creare una rete di imprese inclusiva

Fiducia, passione, bene comune, trasversalità, perseveranza, inclusione e soprattutto l’amore nei confronti dell’isola di Ischia. Questo è ciò che ha unito 12 imprenditori in un progetto per l’isola «Ischia is more». L’idea è quella di creare una rete di impresa, nel tempo inclusiva di altre imprese, che possa nel tempo trasformare quello che ora è un claim Instagram in un vero e proprio brand per la destinazione, attirare finanziamenti principalmente dalla EU, creare una relazione forte con la regione Campania, diventare un erogatore di formazione per il territorio, destinare queste risorse al territorio allocandole su progetti di interesse locale in collaborazione con i governi locali, destinare finanziamenti al potenziamento di tools digitali (social media, web platforms, etc), destinare risorse al tema dello sviluppo sostenibile (ad esempio mobilità elettrica) e partecipare a fiere di settore o luoghi (fisici e virtuali). «La filosofia che c’è dietro a «Ischia is more» è legata alla possibilità, per un gruppo di imprenditori e manager con competenze ed a capo di imprese di successo, di contribuire nel lungo periodo al successo della destinazione. Questa sinergia nasce proprio durante il Covid spinti dall’amore per un territorio dalle grandi potenzialità», ha detto Michele Sambaldi, managing director della Pellicano Hotels presente sull’isola di Ischia con il Mezzatorre. Il gruppo di imprenditori che ha aderito a «Ischia is more» sta lavorando per permettere all’isola di costruire nel tempo un’immagine identitaria, essere più visibile, dai feeder markets ai mercati che oggi la conoscono meno, attraverso tutte le sue bellezze e unique selling points ed influenzare la scelta dei travellers. Ma non solo. L’isola non deve necessariamente aumentare i suoi flussi in alta stagione: li deve aumentare in bassa stagione e fuori stagione. Un processo per aumentare la stagionalità e passare dall’over tourism in estate ad un turismo sempre più di qualità. Uno degli obiettivi di «Ischia is more» è di far percepire Ischia all’estero come una destinazione alternativa rispetto alle destinazioni più conosciute. Il punto di partenza è il digitale e l’offline, un percorso di svecchiamento dell’età media dei clienti attraverso un percorso che miri ad evidenziare la enorme potenzialità che Ischia ha se riuscisse a destagionalizzarsi.

MICHELE SAMBALDI

Al momento al progetto di «Ischia is more» hanno aderito 12 imprese isolane. Si tratta di Scaglione Group, San Montano Resort, Judith Ischia, Alilauro, Fonti di Nitrodi, Pellicano Hotels, Regina Isabella, Leohotels, Giardini Eden, Botania Relais, Federalaberghi e Parco Poseidon. «Ma siamo uniti, inclusivi e trasversali», ci tiene a precisare Pietro Scaglione, uno degli imprenditori che ha aderito a «Ischia is more» che spiega. «La collaborazione all’interno del gruppo di lavoro è la vera chiave del progetto insieme alla fiducia che c’è verso l’altro». In tanti, infatti, che operano sul territorio da anni, vengono da esperienze di associazionismo non sempre positive per cui si sono buttati in questa nuova avventura con entusiasmo che sta portando a continue nuove adesioni. La rete di «Ischia is more» ha come interlocutori gli imprenditori e tutti coloro che vivono l’isola di Ischia. Compreso i politici. Perché «I governi locali possono attingere da queste competenze e creare una progettualità, una visione strategica ed andare a braccetto con la rete di impresa», ci spiega Michele Sambaldi. «La rete non vuole fare politica ma deve essere un supporto eventuale alla politica. La collaborazione, e questo è uno dei punti interessanti, è trasversale: significa che a bordo ci sono, e ci saranno, settori merceologici diversi. “Mettere Ischia al centro” vale per tutti ed interessa tutti, non solo gli albergatori. Ecco che siamo e saremo aperti a chiunque volesse entrare (dopo valutazione del comitato di gestione)». A fargli eco Pietro Scaglione: «Credo fermamente che la collaborazione ed il lavorare insieme sia uno scenario, forse l’unico possibile, in un contesto post COVID: ritrovare la cultura del bene comune per i nostri territori sempre consapevoli che ci sono anche i nostri rispettivi core businesses». «Siamo degli imprenditori a servizio del nostro territorio». E conferma: «C’è solo una prima donna in questo progetto e si chiama Ischia». La magia di questa iniziativa è che nasce durante il COVID in un momento di fragilità complessiva. Paradossalmente il COVID è stato un acceleratore e qui viene la grande forza del gruppo: «si è deciso proprio di investire tempo e risorse economiche in un momento in cui la risposta istintiva delle aziende, per la sopravvivenza, è stata di contrarre le spese. Si è dunque deciso di accelerare la partenza del claim, rimandando la formazione della rete all’estate e mantenendo una visione di lungo periodo, per cercare di stimolare interesse da subito sulla destinazione anche in una fase immediatamente successiva al COVID», ci conferma Michele Sambaldi della Pellicano Hotels che da un anno ha imparato a conoscere ed amare l’isola di Ischia.

Pietro Scaglione

Il primo passo di «Ischia is more» è il progetto digitale con un account social curato dall’agenzia Relactions. L’account, già on line, sta mostrando a momento le bellezze ischitane con le immagini del fotografo ischitano Enzo Rando e che presto, grazie a “For a day” di Alessandro Mattera vedrà il coinvolgimento di altri fotografi per creare contenuti per il claim Istagram. «Ci servono facce e storie locali, di gente del posto che deve parlare la stessa lingua appassionata che parliamo noi. Raccontare la storia, gli aneddoti, le leggende…cose che stimolano la fantasia e la suggestione degli utenti e che li “colpiscono” all’inizio della customer journey. Ci servono storie d’amore e di legacy, di tradizioni. Dobbiamo toccare le persone con la bellezza del luogo ed il sentimento», ci dicono i promotori della rete di «Ischia is more» perché «Noi abbiamo una ricchezza da far conoscere con entusiasmo al mondo: Ischia».

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