CRONACAPRIMO PIANO

Procida: piante e semi di marijuana in casa, 31enne arrestato dai Carabinieri

Rinvenuto anche dell’hashish nell’abitazione dell’indagato, posto ai domiciliari in attesa del processo per direttissima

Era già noto alle forze dell’ordine il 31enne arrestato ieri dai Carabinieri della Stazione di Procida, con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’arresto è maturato nel corso di un’operazione di polizia finalizzata alla prevenzione e la repressione del traffico illecito di droga. Una serie di indagini effettuate in precedenza aveva messo i militari in condizione di nutrire il fondato sospetto che all’interno dell’abitazione di Andrea Francesco Pigna Coppola, residente sull’isola, fossero occultate o comunque illegalmente detenute alcune sostanze stupefacenti. Il cerchio si è poi chiuso nella giornata di ieri. L’operazione è scattata nella tarda mattinata, poco dopo mezzogiorno, quando i Carabinieri si sono recati presso l’abitazione in questione. Pigna Coppola, pur consapevole della sua facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia, ha rinunciato a tale assistenza, lasciando quindi spazio alle attività di perquisizione e ispezione dei militari dell’Arma.

Il sopralluogo ha confermato i sospetti nutriti dagli uomini agli ordini del Capitano Angelo Pio Mitrione, che hanno rinvenuto quattro piante di cannabis indica in piena fioritura alte circa 145 cm, ma anche tre involucri contenenti 7,5 grammi di marijuana e due pezzi di hashish del peso totale di un grammo. La natura delle sostanze è stata accertata tramite l’esame del narcotest. I Carabinieri hanno individuato anche un barattolo contenente 128 semi di canapa, una lampada alogena utilizzata per la coltivazione indoor e un coltello intriso di stupefacente. Le piante erano sistemate su un terrazzo esterno, mentre le quantità di sostanza sono state rinvenute all’interno dell’abitazione, tra la camera da letto e un soppalco. Un piccolo ma efficiente armamentario, per coltivare e confezionare gli stupefacenti, che hanno inevitabilmente fatto scattare il sequestro di tutto il materiale mentre, dopo le formalità di rito, il 31enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di giudizio, che avverrà tramite udienza per direttissima.

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