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Re delle truffe immobiliari, nuova condanna

Continuano le disavventure in quel di Milano per un avvocato ischitano: per lui 1 anno di pena senza la sospensione condizionale: aveva sottratto 100.000 euro ad una coppia per vendere un appartamento che però non era nella sua disponibilità

Aveva lasciato l’isola tanti anni fa, dopo un passato burrascoso e turbolento. Scegliendo Milano, la città delle opportunità, per provare a rimettersi in gioco, a ricominciare. Ma purtroppo le cose non sono andate affatto meglio, anzi sono decisamente peggiorate. E’ arrivata infatti ancora una condanna per un avvocato di Ischia, che media e agenzie di stampa hanno addirittura ribattezzato il ‘re’ delle truffe immobiliari a Milano e cercato dai creditori di mezza Italia. Il Tribunale di Milano lo ha condannato ieri, assieme alla collega Lucia Losacco, a un anno di pena, 800 euro di multa e il pagamento di 60mila euro di provvisionale per una truffa immobiliare aggravata dal danno di elevata entità e dall’abuso di prestazione d’opera. Avrebbero truffato una coppia che cercava a Milano un appartamento per far studiare la figlia all’università. Nell’estate 2016 il legale 49enne avrebbe proposto una casa in asta di via Altamura, fingendo di avere il controllo sulla società LU.VI srl che si era aggiudicata l’asta e chiesto 100mila euro in due bonifici “per fermare l’immobile” su cui in realtà non ha mai avuto alcuna disponibilità.

Si tratta dell’ennesima vicenda giudiziaria che lo vede coinvolto: negli ultimi mesi ci sono decine di denunce ed esposti, penali e civili, presentati da persone che non si conoscono e hanno perso i propri risparmi a Milano (dalle poche migliaia di euro fino alle centinaia di migliaia di euro ciascuno) in investimenti immobiliari guidati dal professionista

La giudice Maria Profeta della nona sezione penale ha stabilito che il risarcimento andrà liquidato in sede civile, concesso le attenuanti generiche e la sospensione condizionale della pena per la sola coimputata Losacco. Si tratta dell’ennesima vicenda giudiziaria che vede coinvolto l’avvocato ischitano. Il legale – a tutt’oggi iscritto all’Ordine degli avvocati di Napoli ma con il ‘core business’ nel capoluogo lombardo – risulta avere precedenti per i reati di truffa, truffa aggravata, peculato e bancarotta fraudolenta. Si tratta di sentenze provvisorie, definitive e provvedimenti di cumulo pena emessi dalla Procura generale di Napoli. Negli ultimi 10 anni è stato anche affidato in prova ai servizi sociali emessi dai Tribunali di Sorveglianza e raggiunto da provvedimento di interdizione dai pubblici uffici per 5 anni e il divieto di esercitare uffici direttivi delle imprese per 2 anni. A quanto risulta da numerosi documenti visionati da LaPresse negli ultimi mesi ci sono decine di denunce ed esposti, penali e civili, presentati da persone che non si conoscono e hanno perso i propri risparmi a Milano (dalle poche migliaia di euro fino alle centinaia di migliaia di euro ciascuno) in investimenti immobiliari guidati dal nostro concittadino. Fra questi ci sarebbe anche quello presentato da una giudice milanese che lavora in Tribunale come vice procuratore onorario. In particolare gli esposti riguardano la società Hub srl che negli anni ha raccolto milioni di euro fra risparmiatori per investire nel ‘mattone’. Soldi mai restituiti fino a trovarsi, come accertato in sede fallimentare, con un passivo superiore ai 13 milioni di euro e un attivo di poche migliaia di euro che invece avrebbe dovuto contare sugli immobili in possesso della società. Le denunce sono sulla scrivania del pubblico ministero di Milano, Francesco Cajani, come l’ultima presentata dalla coppia assistita dall’avvocato Angelo Rosario Mongelli e che ha portato all’ennesima sentenza di condanna.

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