CRONACA

Scuole chiuse, doccia gelata dal Tar: delusione anche sull’isola

Assunta Barbieri, dirigente del Liceo Ischia: «Il Covid non si prende a scuola. I trasporti non sono all’altezza. Speriamo di poter tornare a fare lezione in presenza da inizio novembre prima che il Tar si pronunci nel merito del ricorso»

Doccia gelata per i genitori dal Tar Campania: la presidente della Quinta Sezione Maria Abruzzese ha respinto la richiesta di sospensiva dell’ordinanza del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca con la quale era stata disposta, da venerdì 16 ottobre, la sospensione dell’attività didattica in presenza con l’attivazione della Dad (didattica a distanza) per tutte le scuole, dalla primaria alle superiori, con la possibilità, invece, per nidi e scuola dell’infanzia di continuare in presenza.

“Alla stregua della delibazione consentita nella presente fase cautelare – scrive la presidente Abruzzese nell’ordinanza di questa mattina – la Regione Campania sembra aver esaurientemente documentato l’istruttoria sulla base della quale ha inteso emanare la gravosa misura sospensiva; dando conto, in particolare, quanto alla idoneità della misura adottata, della correlazione tra aumento dei casi di positività al COVID-19 e frequenza scolastica (verificata non solo limitatamente alla sede intrascolastica, ma anche con riguardo ai contatti sociali necessariamente “indotti” dalla didattica in presenza), nonché della diffusività esponenziale del contagio medesimo e, quanto alla proporzionalità della stessa, della progressiva saturazione delle strutture di ricovero e cura, su base regionale, per effetto della diffusione del contagio, ben rilevante anche in ottica di prevenzione dell’emergente rischio sanitario”. Per il giudice del Tar Campania “sulla base del doveroso bilanciamento degli interessi proprio della fase cautelare che ne occupa e della verifica rigorosa dei presupposti di “estrema gravità e urgenza” nelle more della trattazione collegiale dell’istanza cautelare, da porre a fondamento dell’eventuale concessione della invocata tutela, sembra, nelle more, doversi dare prevalenza all’interesse pubblico sotteso al provvedimento impugnato”. Pertanto il Tar ha respinto l’istanza cautelare e fissato la trattazione in camera di consiglio per il 17 novembre. Ma per i genitori si apre una nuova speranza. Nelle memorie difensive presentate dalla Regione Campania in udienza, infatti, emerge che l’Unità di Crisi potrebbe spingere a rimodulare l’ordinanza del presidente De Luca alla luce del DPCM del presidente Giuseppe Conte “le cui disposizioni, in materia di attività didattiche, si applicano a far data dal 21 ottobre 2020” conclude l’ordinanza. La speranza, dunque, è che dalla prossima settimana vi possano essere delle modifiche sostanziali per la didattica a distanza, soprattutto per le Materne, Elementari e Medie.

IL COMMENTO DELLA DIRIGENTE DEL LICEO, ASSUNTA BARBIERI

«Sin dal primo giorno, ovvero da venerdì siamo immediatamente partiti con la didattica a distanza. E ciò è stato possibile anche grazie al fatto che già stavamo facendo didattica integrata. Ciò non toglie che non avere i ragazzi in classe è davvero un peccato», così la dirigente scolastica del Liceo Ischia Assunta Barbieri commenta la sospensiva del Tar in seguito all’ordinanza del presidente della giunta regionale della Campania Vincenzo De Luca. «Su 1132 alunni al Liceo Ischia abbiamo avuto 4 positivi. Si tratta di una percentuale trascurabile che sottolinea, qualora ce ne fosse bisogno, che il Covid non si prende a scuola. Tutte le scuole sono delle ‘macchine perfette’. Tutti abbiamo messo in pratica i protocolli sanitari che sono davvero stringenti». «Proprio per questo – incalza la dirigente – è un peccato che proprio la scuola sia stata penalizzata». Per Assunta Barbieri i problemi sono altrove. «Il problema grosso sono i trasporti dove spesso non si riesce a mantenere la distanza ed anche le Aziende sanitarie locali che sono collassate». «Comprendo, quindi, la necessità di tenere i ragazzi a casa. Nel contempo sono dispiaciuta». Sul futuro Barbieri non è ottimista. «Se i contagi continuano ad aumentare, difficilmente a novembre si tornerà in presenza. Ma se anche il Tar ha dato ragione a De Luca concedendo la sospensiva, evidentemente il nostro presidente della Regione ha ragione». In attesa del 17 novembre, quando il ricorso sarà trattato in Camera di Consiglio, si procede con la dad. Almeno fino al 30 ottobre, come ha previsto l’ordinanza di giovedì scorso. «Al momento, però, i contagi non sono diminuiti. Dobbiamo vedere che cosa succede nei prossimi giorni. E chissà, potremmo tornare presto in classe. Ma solo se i trasporti dovessero essere potenziati». Chiosa la dirigente del Liceo Ischia: «Se ci fossero trasporti all’altezza, potremmo anche tornare in classe. A scuola il Covid non si prende».

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