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«Sono stati attimi di puro terrore, non capisco come sia potuto accadere»

di Francesco Castaldi

FORIO – Sembrava a tutti gli effetti una mattinata come le altre, seppur viziata da una pioggia torrenziale decisamente insolita per il mese di agosto. La tranquillità di corso Francesco Regine, a Forio, è stata improvvisamente interrotta da due individui che, a volto coperto, hanno fatto irruzione all’interno della Banca di Credito Popolare, pretendendo che la direttrice consegnasse loro il denaro in essa custodito. Dopo aver compiuto il misfatto, i ladri sono scappati a gambe levate in direzione san Vito, facendo perdere le proprie tracce ai vigili urbani che hanno tentato di acciuffarli.

La rapina, come riportato in apertura, è avvenuta poco dopo le nove del mattino, e quindi in una fascia oraria in cui, anche a causa del tremendo acquazzone abbattutosi sull’isola, buona parte delle attività commerciali che affacciano sul corso principale del Comune turrito avevano ancora le saracinesche abbassate. Giunti sul posto, abbiamo tuttavia raccolto le prime sommarie informazioni relative al fatto avvenuto poco prima. Un’esercente della zona, che era invece all’interno del proprio esercizio, ha dichiarato al nostro quotidiano: «Non ho assistito materialmente alla fuga dei due malviventi – precisa la donna – ma mentre ero impegnata a servire la clientela, siamo stati richiamati dalle urla di terrore di una persona che gridava “aiuto, prendeteli!”. A quel punto mi sono affacciata in strada ma i due ladri si erano già dati alla fuga».

Chi ha invece vissuto in prima persona quei concitati momenti è stato uno dei dipendenti dell’istituto di credito, dal cui volto traspariva tutta la tensione generata dalla vicenda della quale è stato suo malgrado protagonista. Abbiamo avvicinato l’uomo che, in evidente stato confusionale, non è stato in grado di fornici elementi utili alla ricostruzione del fatto: «Non mi era mai capitato di trovarmi in una situazione del genere, è stato terribile. Ancora non riesco a capacitarmi di come sia potuto accadere. Sono davvero sotto shock, e in questo momento non ho la forza di ripercorrere con la dovuta lucidità quanto è avvenuto».

Sul luogo della rapina sono celermente sopraggiunti anche il vice questore della Polizia di Stato Alberto Mannelli e il capitano dei carabinieri Andrea Centrella, che hanno effettuato i rilievi del caso e ascoltato coloro che erano presenti sulla scena del crimine al momento del fatto. Tra le persone sentite dagli inquirenti figura naturalmente anche la direttrice della Banca di Credito Popolare, che è apparsa comprensibilmente disorientata, anche perché non capita tutti i giorni di essere minacciati con una pistola.

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In seguito alla rapina, attorno alla banca si è raccolto il consueto capannello di curiosi, che hanno assistito alle operazioni delle forze dell’ordine, che fin da subito si sono messi sulle tracce dei due esecutori del furto, che sono stati immortalati dalle telecamere di videosorveglianza della banca e di altri esercizi presenti lungo corso Francesco Regine. I filmati sono stati acquisiti dagli inquirenti, che in queste ore li stanno visionando per cercare di risalire all’identità degli autori della rapina.

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Dopo aver raccolto tutti gli elementi necessari, i carabinieri hanno accompagnato sia la direttrice sia i dipendenti che lavorano nella banca in caserma, dove hanno provveduto ad interrogarli, e ciò nella speranza di riuscire ad ottenere dei dettagli che possano condurre alla celere individuazione e al successivo arresto dei due criminali.

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