CRONACAPRIMO PIANO

Terremoto, al via le pratiche di condono

Schilardi tranquillizza: «Il termine del 31 maggio è ordinatorio, non perentorio. Ma la ricostruzione è partita»

“Il termine per la presentazione delle richieste di condono e per il successivo risarcimento dei danni provocati dal terremoto, non è perentorio”. Così il prefetto Carlo Schilardi, commissario straordinario per la ricostruzione tranquillizza tutti. Da pochi giorni, infatti, sono entrati in servizio i nuovi funzionari assunti grazie al Decreto Ischia per il terremoto (12 unità a Casamicciola, 8 a Lacco Ameno e 4 a Forio) che stanno esaminando le procedure di ricostruzione.

Richieste di sanatoria comprese. “Anche volendo – spiega il Commissario Schilardi – i Comuni hanno avuto il rinforzo di organico solo da pochi giorni in quanto l’iter burocratico per l’assunzione di nuovo personale non certo breve”. E tornando sui termini per la presentazione delle pratiche di condono: “I termini indicati dalla normativa sono ordinatori in quanto sono indicati secondo la disciplina comunitaria. Malgrado ciò l’iter è cominciato”. Il Comune di Lacco Ameno, infatti, è il primo Ente che ha cominciato ad esaminare le pratiche presentate. Circa 15 sono già state approvate dal Comune ed inviate alla Soprintendenza per l’ok definitivo. “Ho chiesto a tutti – continua Schilardi – di procedere celermente ma senza fare inutili corse”. Entro luglio, infatti, sarà presentata lo studio sulla microzonazione.

Successivamente, presumibilmente entro il mese di ottobre, sarà siglata l’ordinanza per la ricostruzione. “Ho chiesto – precisa l’ex prefetto di Bari e Caserta – di esaminare le pratiche non in zona rossa e più agevolmente riparabili con la ricostruzione. E così stanno facendo. In questo modo quando avremo un primo numero chiaro potremo fare un piano per la ricostruzione”. Dopo l’ok dei Comuni e della Soprintendenza, il soggetto che ha ottenuto parere favorevole, potrà chiedere il finanziamento che sarà totale se il bene era in gran parte legittimo o parziale in caso contrario. Attualmente sono oltre un migliaio le pratiche da evadere: 800 a Casamicciola (di cui 400 per il condono del 1985, 230 per il 1994 e 170 per il 2003) e 320 a Lacco Ameno (150 per il 1985, 90 per il 1994 e poco meno di 60 per il 2003). L’iter, così come i tempi, sono lunghi. “Ma non bisogna creare allarmismi”, rincalza Schilardi. “Stiamo procedendo bene. Nessuno avrebbe scommesso che dopo nemmeno un anno dall’avvio del commissariato per la ricostruzione fossimo già a questo punto. Era un miraggio ipotizzarlo”. La ricostruzione, però, non è fatta solo di pratiche di condono. “C’è molto altro ancora”, chiarisce Schilardi.  Aiuti alle imprese, cas, scuole, alberghi, scuolabus e chiese. Anche questo fa parte della ricostruzione. “Chi ha avuto un lucro cessante dal terremoto – ha detto il Commissario straordinario – otterrà un beneficio economico. Nel contempo, però, non dimentichiamo chi non ha potuto proprio riprendere la propria attività dopo il sisma.

Si tratta di una dozzina di imprenditori che ho ascoltato e per i quali, con la mia struttura, stiamo cercando delle soluzioni ad hoc”. Sono circa 50 gli imprenditori che hanno presentato domanda per un mancato guadagno derivante dal terremoto. “Stiamo rifinanziando l’intervento”, ha detto Schilardi che annuncia l’arrivo, “Tra una decina di giorni un’ordinanza sempre per gli aiuti alle imprese con un finanziamento di 10 milioni di euro”. “Stiamo predisponendo delle ordinanze ah hoc per quelle imprese che dopo il sisma del 21 agosto 2017 non hanno potuto riaprire”. Per loro è previsto un intervento di assistenza di carattere economico a carattere individuale come “segno di buona volontà da parte dello Stato”. Schilardi è un fiume in piena. Da meno di un mese è commissario unico ad Ischia e con la sua struttura ha incrementato ancora di più tutte le attività relative e propedeutiche alla ricostruzione. Dal 22 febbraio, cioè dal termine della fase di emergenza, ha anche inglobato questa struttura occupandosi dell’assistenza alle persone. E subito si è visto. “Abbiamo liquidato anche il cas – contributo di autonoma sistemazione – relativo al mese di febbraio. Per liquidare le somme urgenze, invece, aspettiamo la chiusura che deve disporre il Dipartimento della Protezione civile”. Il commissario per la ricostruzione è entusiasta del lavoro della sua squadra ed anche dei Comuni “Dobbiamo lottare per andare avanti con questi ritmi”, assicura. E conclude: “Lavoriamo sin dal primo giorno con disinteresse e da tecnici. Il nostro lavoro è stare al servizio della gente dell’isola di Ischia”.   

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