CULTURA & SOCIETA'

Tra le meraviglie del Regno di Nettuno: così il lockdown esalta il mare di Ischia e Procida

Le immersioni del fotografo Pasquale Vassallo per la campagna #LeMeraviglieDelleAreeProtetteAcasa. Miccio: “Ripartiamo senza mortificare l’ambiente”

Dal promontorio di Sant’Angelo d’Ischia alla variopinta Marina Corricella, a Procida, passando per la baia di Cartaromana, dove – ai piedi del Castello aragonese – i “vents”, colonnine di anidride carbonica che si propagano dal sottosuolo, testimoniano l’effervescente attività vulcanica dell’isola. Tra pesci luna e delfini, madrepore, gorgonie e prateria di posidonia, la biodiversità dell’area marina protetta “Regno di Nettuno” è esaltata dal lockdown.

A raccontarla, nell’ambito della campagna #LeMeraviglieDelleAreeProtetteAcasa, promossa dal Ministero  dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, è l’obiettivo del fotografo subacqueo Pasquale Vassallo, che – scortato dalla Guardia Costiera di Ischia, con il coordinamento del t.v. Andrea Meloni – perlustra una serie di punti dell’area marina e si affida alla tecnica split, scattando in linea con la superficie del mare. Gli scatti impreziosiscono le pagine Facebook e Instagram dell’area marina protetta Regno di Nettuno.
Con una consistente riduzione dell’inquinamento acustico e del traffico da diporto, il mare delle isole di Ischia, Vivara e Procida si mostra in ottima salute. L’obiettivo del reportage, in linea con quanto sottolineato dalla direttrice generale del Ministero, Maria Carmela Giarratano, non è solo quello di rilanciare la conoscenza delle aree di maggior pregio ambientale del nostro territorio, ma è anche quello di costruire insieme con chi ci seguirà da casa un percorso che favorisca, nel post Covid-19, un maggior rispetto delle bellezze naturali, della biodiversità quell’Italia Paese parco che può costituire una auspicabile leva per la crescita del turismo sostenibile”.

“Mostrare la bellezza sommersa della nostra Area Marina Protetta – spiega il direttore del Regno di Nettuno, Antonino Miccio – è il modo più efficace per sensibilizzare la popolazione verso una tutela sempre maggiore degli ecosistemi marini, mettendo a frutto il grande insegnamento di una drammatica pandemia per favorire un cambio di paradigma che si traduca in un rapporto il più armonico possibile con l’ambiente che ci circonda”. 

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