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Vendesi Ischia, ecco la mappa dell’isola all’asta

Riprendono le pubblicazioni rimaste ferme dall’inizio della pandemia. Mirko Frigerio, Fondatore & Vicepresidente Esecutivo NPLs RE_Solutions e Presidente del Centro Studi AstaSy Analytics fotografa la situazione isolana

Riprenderanno a fine mese le pubblicazioni delle aste rimaste ferme dall’inizio della pandemia ad oggi, anche a causa della sospensione attuata dai tribunali in Italia. Anche sull’isola di Ischia, quindi aste e pignoramenti si sono bloccate anche ad Ischia.

«Dallo storico delle aste infatti, sono solo 10 i lotti in asta con possibilità di partecipazione. Le aste riprenderanno le pubblicazioni a partire dal 30 Giungo e quindi tutto il patrimonio bloccato a causa della pandemia riprenderà le pubblicazioni e solo alla fine dell’anno potremmo renderci conto del numero di lotti che sono stati sospesi», spiega Mirko Frigerio, Fondatore & Vicepresidente Esecutivo NPLs RE_Solutions e Presidente del Centro Studi AstaSy Analytics. Tra i lotti più significativi c’è uno stabilimento balneare e di acque curative a Serrara Fontana all’asta dal 2017. Si tratta di uno stabilimento balneare e di acque curative a Serrara Fontana in via Via Provinciale Succhivo-Sant’Angelo. Il complesso termale è costituito da un appezzamento di terreno con sovrastanti manufatti, con le relative pertinenze, accessori ed accessioni, costituito da palazzina centro di cure termali su tre livelli, ristorante- bar, cucine piscina coperta, piscine scoperte, box. Con un’estensione di circa 9.275 mq. La base d’asta, come detto è di 6milioni di euro. Il bene è all’asta a causa di un’esecuzione immobiliare. All’asta anche per 366mila euro un complesso immobiliare attrezzato per lo stoccaggio e la vendita di generi alimentari sito nel Comune di Ischia (Na), località San Michele, alla Via Acquedotto, con una consistenza complessiva di circa 1209 mq (di cui l’area coperta è estesa per circa 1088 mq e l’area scoperta per circa 121 mq), sviluppato su unico livello e costituito da ampi locali uso deposito per generi alimentari e conservazione degli stessi, locali adibiti ad ufficio. il 13 luglio invece andrà all’asta la nuda proprietà di un’unità abitativa a Forio, a cui si accede da un cortile comune, sita al piano terra composta da: un ingresso/salotto con angolo cottura, da una camera da letto con finestra, un disimpegno da cui si accede ad una seconda camera da letto con finestra ed al bagno privo di aperture. Fuori alla cucina vi è un locale di servizio /lavanderia. Il prezzo base è di 75mila euro. Sempre a Forio è fissata la vendita di un laboratorio di arti e mestieri. Si tratta di un locale terraneo, con ingresso indipendente da via Torrione e da un cortile esclusivo ad esso adiacente, avente ulteriore ingresso indipendente. L’immobile ha una rendita di 1.830,74 euro ed è venduto, come base d’asta, a 148mila euro.

Negli ultimi anni sono stati cento i beni messi all’asta sull’isola di Ischia per un valore complessivo di oltre 40milioni di euro. Di questi, una decina sono alberghi che hanno pagato lo scotto della precedente crisi e si trovano sull’isola verde. Il resto sono ville di lusso che destano ancora molto interesse, soprattutto per chi ha sempre cercato questa tipologia di prodotti esclusivi. E non solo. Ci sono appartamenti, negozi, laboratori artigianali, terreni e fabbricati rurali.

C’è un dato relativo all’isola che è «in controtendenza rispetto al dato nazionale. Ogni quattro aste tre sono esecuzioni immobiliari ed una sola è frutto di un fallimento. In pratica ciò significa che gli alberghi hanno fatto fatica a pagare i finanziamenti e non i fornitori. Gli alberghi isolani, quindi, sono finiti all’asta per mancanza di liquidità sul pagamento dei ratei con le banche e non per la gestione della struttura. Numerose strutture all’asta restano operative, malgrado siano in vendita all’asta. Il problema potrebbe essere legato ad un aumento di valore di compravendita negli anni passati e quindi ad una eccessiva leva finanziaria su un prodotto che realmente non aveva quel valore. E questo è un problema legato a tutte le esecuzioni immobiliari e non solo relativo all’isola di Ischia. Cioè ci troviamo dinanzi a beni pagati ad un valore maggiore rispetto a quello reale solo c’era qualcuno (le banche) che elargivano soldi.

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luigi

“gli alberghi hanno fatto fatica a pagare i finanziamenti e non i fornitori”??? I fornitori non li pagano anche senza fallire….

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Mi piacerebbe avere i vostri pensieri, per favore commentatex
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