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Vie del mare a fondo, l’ira degli autotrasportatori

La New Atec denuncia un progressivo peggioramento dei collegamenti marittimi con Ischia e Procida, attribuendo i disagi alla riduzione del naviglio disponibile e all'impiego di traghetti veloci ritenuti inadatti al trasporto merci

Sui trasporti marittimi arriva il grido di dolore della New Atec che denuncia la presenza di naviglio inadeguato e gravi disagi in piena stagione turistica. È questo l’allarme lanciato dall’associazione degli autotrasportatori dell’isola d’Ischia in una nota con la quale vengono evidenziate una serie di criticità che, secondo il direttivo, stanno interessando il servizio svolto dalla Caremar. L’organizzazione sostiene che «sono ormai diverse settimane che la compagnia di navigazione, nel pieno della stagione turistica, opera con un numero ridotto di unità a causa di importanti guasti tecnici, mettendo a disposizione un naviglio completamente inadeguato alle esigenze commerciali delle isole di Ischia e Procida». L’associazione ricorda che circa un mese e mezzo fa la motonave Adeona è stata fermata per un guasto tecnico ed è stata trasferita presso il Bacino Mediterraneo per gli interventi di riparazione. In sua sostituzione è stato inserito nel quadro orario il traghetto veloce Isola di Vulcano, già precedentemente utilizzato in sostituzione di un aliscafo.

Secondo New Atec, la scelta ha determinato un ulteriore aggravamento delle criticità già esistenti. «In piena stagione turistica, quando i volumi commerciali raggiungono il picco annuale, la Caremar ha sostituito un traghetto con elevata capacità di carico con un’unità veloce che dispone di una capacità inferiore di circa il 50%», evidenzia l’associazione. Alla riduzione della capacità di trasporto si aggiunge, secondo il direttivo, un ulteriore limite operativo: l’Isola di Vulcano non può infatti imbarcare autocarri superiori ai due assi e può trasportare soltanto mezzi fino a 75 quintali di massa complessiva. Per New Atec la situazione risulta ancora più critica considerando l’assenza, ormai dal 27 febbraio 2026, della motonave Giuseppina Prima della compagnia Tra.Spe.Mar., circostanza che avrebbe già ridotto sensibilmente la disponibilità complessiva di spazi per il traffico commerciale. L’associazione segnala inoltre che, da circa dieci giorni, oltre all’Isola di Vulcano, viene impiegata per buona parte della giornata anche l’unità veloce Isola di Procida in sostituzione delle motonavi Driade e Fauno. «Per motivi aziendali che non ci è dato conoscere, le navi traghetto Driade e Fauno, a giorni alterni, effettuano soltanto la corsa delle 8.45 da Ischia verso Napoli, per poi rimanere ferme nel porto partenopeo fino alla sera e riprendere servizio con la corsa delle 21.55», sottolinea la nota.

L’associazione segnala pesanti ripercussioni per autotrasportatori e attività economiche nel periodo di massimo afflusso turistico e chiede un confronto con la Regione per individuare interventi in grado di ripristinare un servizio più efficiente

La conseguenza, secondo New Atec, è che circa sei corse giornaliere vengono effettuate con un traghetto veloce ritenuto non idoneo alle esigenze del trasporto merci. L’associazione porta anche un esempio concreto: un autocarro superiore agli 80 quintali o con tre assi che raggiunge il porto di Napoli alle 14.30 è costretto ad attendere fino alle 17.30 per poter rientrare a Ischia, poiché le partenze delle 15.10 e delle 15.45 vengono entrambe effettuate con traghetti veloci non idonei a quel tipo di carico. New Atec ricorda di aver più volte rappresentato tali criticità nel corso degli incontri svolti negli anni presso la Regione Campania. «Ci siamo sempre battuti per far comprendere che le unità veloci non soddisfano le esigenze del trasporto merci, sia per la limitata capacità di carico sia per le difficoltà operative che presentano in presenza di forti venti, soprattutto durante il periodo invernale». L’associazione ribadisce quindi il proprio impegno a tutela degli autotrasportatori isolani. «È assurdo che proprio nel periodo di massima richiesta di trasporto, invece di incrementare il naviglio disponibile, una compagnia che beneficia di un contributo statale annuale riduca la capacità complessiva del servizio», afferma il direttivo. La nota si conclude con un’apertura al confronto istituzionale. «Siamo fiduciosi nell’operato della nuova Giunta regionale, alla quale non possono essere attribuite responsabilità per anni di lassismo delle precedenti amministrazioni. Siamo pronti a collaborare e auspichiamo di essere ascoltati nell’ambito della Consulta regionale, insieme al vicepresidente Mario Casillo, per individuare soluzioni condivise che consentano di migliorare il servizio di trasporto marittimo da e per le isole di Ischia e Procida».

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