Tribunale, Cellammare racconta l’incontro con Migliore Il presidente dell’Assoforense isolana ha espresso al sottosegretario alla Giustizia le criticità legate al mantenimento della sezione distaccata

<span class="entry-title-primary">Tribunale, Cellammare racconta l’incontro con Migliore</span> <span class="entry-subtitle">Il presidente dell’Assoforense isolana ha espresso al sottosegretario alla Giustizia le criticità legate al mantenimento della sezione distaccata</span>

Ieri (sabato per chi legge, ndr) ho incontrato al bar Calise il Sottosegretario alla Giustizia On. Gennaro Migliore. Abbiamo preso un caffè e discusso per circa un’ora e mezza dei problemi che affliggono l’amministrazione della Giustizia ad Ischia. Il tutto prima della convention PD alla quale ho partecipato intervenendo per spiegare a grandi linee quelle che sono state le richieste dell’Assoforense.

Gli ho ricordato che Ischia nonostante il suo ruolo di protagonista nel tessuto socio economico regionale e nazionale non riceve dal Governo l’attenzione che meriterebbe in rapporto alla sua contribuzione all’erario. I nostri servizi pubblici essenziali a cominciare dalla Giustizia sono indegni di uno Stato civile. Siamo la Cenerentola della Giustizia italiana mancando ad Ischia non solo il personale amministrativo ma ora anche i magistrati in numero minimamente sufficiente al regolare funzionamento di quello che è un Presidio Giudiziario a termine ed ormai agonizzante. Ho dato atto che al Governo PD va riconosciuto il merito di aver evitato la soppressione della Sezione Distaccata di Tribunale sulla nostra isola per averne compreso le peculiarità dell’Insularità e relativi pesanti disagi e costi della trasferta marittima, dell’elevatissimo indice di contenzioso fisiologico e connaturato al complesso motore economico-turistico dell’isola nonché al vasto bacino d’utenza in rapporto alla densità demografica stanziale (siamo la terza isola più popolata d’Italia dopo le due isole maggiori) e fluttuante, ovvero ai flussi di circa 5 milioni di turisti che ogni anno frequentano Ischia. Tuttavia il salvataggio della Sezione e del Giudice di Pace andava supportato da una implementazione del personale che nel frattempo a causa della soppressione era in parte emigrato verso altri uffici giudiziari e soprattutto dalla copertura dei posti lasciati vacanti in organico in conseguenza dei pensionamenti. La Giustizia Ischitana vive una delle pagine più tristi della sua storia, ridotta in uno stato comatoso, di semiparalisi, con l’unico Ufficio del Giudice di Pace d’Italia privo persino del Cancelliere e costretta dal 2014 a rincorrere le proroghe per la sopravvivenza del Tribunale. Ho chiesto che sia data finalmente definitività al Tribunale che fin quando sarà mantenuto in vita come ufficio a scadenza non sarà posto nella condizione di operare.

Ho chiesto che sia eventualmente istituito con una normativa speciale che tenga conto delle nostre specificità un Tribunale delle Isole o quantomeno sia stabilizzata la Sezione Distaccata con il riconoscimento di Sede Disagiata, con incentivi in termini di carriera ed economici per coloro che la sceglieranno come sede lavorativa. Ho proposto di rilasciare al personale una card gratuita e valida per tutte le compagnie di navigazione (una sorta di lasciapassare) il cui costo ceda a carico del Ministero e che sia organizzata ad Ischia una foresteria per i casi in cui i pendolari acausa delle avverse condizioni meteo marine non possano far rientro in terraferma.

Ho stigmatizzato la mancata concessione della proroga che almeno avrebbe alimentato la speranza di vedersi riconosciuta la stabilizzazione dal prossimo Governo mentre ora siamo davvero appesi a un filo. Il Sottosegretario mi ha tranquillizzato annotandosi tutte le criticità esposte e garantendomi che sarà massimo l’impegno del PD per la stabilizzazione del Tribunale e l’efficientamento dei nostri Presidi. Ringrazio l’On. Migliore per la visita e per l’impegno dichiarato a favore dell’isola d’Ischia e l’ex Sindaco Giosi Ferrandino e l’attuale Sindaco Enzo Ferrandino per il cortese invito e la grande sensibilità.

Avv. Francesco Cellammare

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